25 aprile 2016
22 aprile 2016
E card Bandabardò "Lo sciopero del sole" in radio dal 29 aprile
Bandabardò "Lo sciopero del sole"
Nuova versione risuonata con strumenti realizzati da materiali di scarto, in collaborazione con Legambiente.
In radio dal 29 aprile
Era il 1998 quando la Bandabardò pubblicava "Lo sciopero del sole", canzone-filastrocca profetica in cui il sole, indignato e stanco perchè l'aria si è fatta ormai irrespirabile, lascia tutti e va via.
Trascorsi 18 anni il sole è ancora lì, spesso adombrato, ma il messaggio ecologista della Banda è sempre più attuale e condiviso e così la band toscana ripropone quella canzone costruendoci intorno un progetto civile, discografico e live in collaborazione con Legambiente.
Trascorsi 18 anni il sole è ancora lì, spesso adombrato, ma il messaggio ecologista della Banda è sempre più attuale e condiviso e così la band toscana ripropone quella canzone costruendoci intorno un progetto civile, discografico e live in collaborazione con Legambiente.
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Codice ISRC: IT Q92 16 00305
Autore: Enrico Greppi
Compositore: Enrico Greppi / Alessandro Finazzo / Paolo Baglioni / Marco Bachi
Etichetta: OTRlive
"Lo sciopero del sole" è stato riarrangiato e risuonato con gli strumenti creati dalla Gaudats Junk Band (GJB), band che realizza ed utilizza esclusivamente strumenti - strampalati e poetici - costruiti con rifiuti e materiale di riciclaggio, ispirata alla politica dello "zero waste" e ai principi e progetti di Rossano Ercolini (premio Goldman 2013, il "nobel" per l'ambiente).
La canzone sarà il fulcro dell'esibizione con la quale la Bandabardò aprirà il Concertone del Primo Maggio 2016 in piazza San Giovanni a Roma, quando ospite del loro set sarà proprio la Gaudats Junk Band. Il singolo è accompagnato da un video di Giacomo Costa, fotografo e visual artist le cui opere sono in mostra in tutta Europa e oltreoceano. Nel video animazione, illustrazione e video-arte contribuiscono a raccontare la storia del sole "che fece quattro passi e smise di brillare".
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18 aprile 2016
17 aprile 2016
16 aprile 2016
15 aprile 2016
14 aprile 2016
13 aprile 2016
12 aprile 2016
11 aprile 2016
Da Idomeni con Amore
Oggi una sola foto. Questa é la foto di oggi.... La bellezza e l'orrore. .....Guardatela ingrandita .... Molto..... Grazie (i Siriani sono bellissimi)
10 aprile 2016
Gas sui profughi
Idomeni 10 aprile 2016.
Una giornata allucinante
Sette ore di gas con mamme e bimbi urlanti che scappavano dalle loro tendine sotto la pioggia.
Autorità greche non pervenute.
Una giornata allucinante
Sette ore di gas con mamme e bimbi urlanti che scappavano dalle loro tendine sotto la pioggia.
Autorità greche non pervenute.
09 aprile 2016
08 aprile 2016
07 aprile 2016
05 aprile 2016
03 aprile 2016
Daesh tagliava teste a caso...
Guarda questo video su YouTube:
https://youtu.be/d0rpYmzFeqs
Saluti da Idomeni !
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Claudio Gherardini
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01 aprile 2016
31 marzo 2016
30 marzo 2016
@ Balcani 3 prima tappa. Il tuo personal reporter.
Šid Serbia 30 marzo 2016
Qui a Šid siamo davanti all'entrata in Croazia cioè in Unione Europea. Chiusa . L'entrata . Chiusa anche l'Unione Europea. Nel centro One Stop, organizzato come gli altri, qua, dal governo della Serbia, ci sono da circa 20 giorni, circa 140 persone. Che ne sarà di loro nessuno lo sa. Tornare in Grecia o perfino in Turchia non sembra pensabile anche se l'impensabile spesso accade. Incontro davanti al cancello una ragazzina di 15 anni con un fratellino piccolo che la segue. Sono qua da 15 giorni, siamo una famiglia di 14 e abbiamo lasciato la nostra casa nel
Kurdistan iracheno il 23 gennaio. Il
Centro è ben tenuto è sorvegliato da poliziotti e volontari. Poi è presente una numerosa e ben attrezzata delegazione della fondazione buddista Tzu Chi di Taiwan sezione tedesca. Hanno occupato larga parte dell'albergo accanto al centro One stop. Aspetto e sguardi fanno capire che sono in missione per conto di Dio e hanno molto da fare. L'area è ampiamente coperta dalla connessione Wi-Fi offerta da Mercy Corp. Tutte le strutture attorno alla stazione per il transito della persone che arrivavano dalle guerre, sono deserte. Container di UNHCR e transenne deserti. Non passa più nessuno da quando la povera Austria ha chiuso le frontiere. Oggi si arriva a Idomeni.
Cg
Qui a Šid siamo davanti all'entrata in Croazia cioè in Unione Europea. Chiusa . L'entrata . Chiusa anche l'Unione Europea. Nel centro One Stop, organizzato come gli altri, qua, dal governo della Serbia, ci sono da circa 20 giorni, circa 140 persone. Che ne sarà di loro nessuno lo sa. Tornare in Grecia o perfino in Turchia non sembra pensabile anche se l'impensabile spesso accade. Incontro davanti al cancello una ragazzina di 15 anni con un fratellino piccolo che la segue. Sono qua da 15 giorni, siamo una famiglia di 14 e abbiamo lasciato la nostra casa nel
Kurdistan iracheno il 23 gennaio. Il
Centro è ben tenuto è sorvegliato da poliziotti e volontari. Poi è presente una numerosa e ben attrezzata delegazione della fondazione buddista Tzu Chi di Taiwan sezione tedesca. Hanno occupato larga parte dell'albergo accanto al centro One stop. Aspetto e sguardi fanno capire che sono in missione per conto di Dio e hanno molto da fare. L'area è ampiamente coperta dalla connessione Wi-Fi offerta da Mercy Corp. Tutte le strutture attorno alla stazione per il transito della persone che arrivavano dalle guerre, sono deserte. Container di UNHCR e transenne deserti. Non passa più nessuno da quando la povera Austria ha chiuso le frontiere. Oggi si arriva a Idomeni.
Cg
29 marzo 2016
Prima tappa terzo viaggio verso Idomeni
Prima tappa. Ho preso una camera in una locanda accanto al Centro One Stop che è un altro tappo balcanico, quello tra Serbia e Croazia, dove sono fermi in diverse decine. Ora provo a veder
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