TransAdriaticExperienceSummer2012, un set su Flickr.
Ecco solo 200 delle foto realizzate durante il viaggio TransAdriaticExperience Balkan Summer 2012 Viaggio riservato ai soci della Società per le idee. Info: claudiogherardini@societaperleidee.it
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| Kusturica e il brutto remake del nazionalismo |
| Scritto da «Politika», 27/06/12 | |
| mercoledì 27 giugno 2012 | |
Il 28 giugno, data simbolo della nazione serba, il regista serbo-bosniaco inaugura una parte di Andrićgrad, città costruita per celebrare l'opera dello scrittore Ivo Andrić. Un progetto che strumentalizza la storia e la memoria, denuncia un giornalista di Belgrado. Fonte: Presseurop.eu «In questo luogo in cui la Drina sembra sgorgare con tutto il peso della sua massa d'acqua, verde e schiumosa... si scorge un grande ponte di pietra, d'armonica fattura, con undici arcate ad ampio raggio», scriveva Ivo Andrić. A pochi metri a valle del celebre ponte sulla Drina, che Mehmed Pasha Sokolović fece costruire a Višegrad [nel sedicesimo secolo], sta sorgendo una nuova città tutta in pietra. Il famoso regista Emir Kusturica, vincitore per due volte del festival di Cannes, incoraggiato dai politici della regione, da dove conduce la sua guerra personale contro la globalizzazione, costruisce Andrićgrad [la città di Andrić] sulle rive della Drina in omaggio allo scrittore Ivo Andrić, premio Nobel per la letteratura (1961). Croato bosniaco di nascita, l'autore de Il Ponte sulla Drina ha vissuto a lungo a Belgrado e ha scelto il serbo come lingua per le sue opere più importanti. Purtroppo questa città minaccia di alimentare di nuovo le decennali controversie sull'appartenenza di Andrić e di rimescolare ancora di più il cupo passato della regione. I lavori sono cominciati l'anno scorso, il 28 giugno, il giorno della festa di Vidovdan, che commemora la battaglia del principe serbo Lazar contro i turchi nel 1389 a Kosovo Polje (il Campo dei merli). Andrić si starà rivoltando nella tomba mentre il famoso regista lo sta seppellendo sotto le mura della nuova città che costruisce vicino a Višegrad. Una cinquantina di edifici metteranno la Republika Srpska sul mappamondo dei Nobel, per la gioia del suo presidente Milorad Dodik e dei generali che hanno sponsorizzato il progetto. Andrićgrad «farà risplendere lo spirito della Republika Srpska, che l'opera di Andrić aveva anticipato», assicura Kusturica. Difficile però immaginare che Andrić abbia annunciato la Republika Srpska o che possa esserne il garante! Il progetto di Andrićgrad è concepito come un luogo di incontro fra Bisanzio, la Rinascita e la civiltà ottomana. Ma secondo Ljiljana Ševo, storica dell'arte e membro della commissione statale per la protezione del patrimonio culturale e storico della Bosnia-Erzegovina, si tratta solo di un incontro sfortunato fra un'immaginazione limitata e una scarsa conoscenza del passato. La conseguenza è inevitabilmente una manipolazione dei valori culturali e storici. I bosniaci considerano Andrićgrad come «la fase terminale del genocidio compiuto a Višegrad [nel 1992]». I serbi si avventurano in una sorta di egemonismo letterario e urbanistico. Ma quando Kusta ha un progetto in testa, deve realizzarlo. Chi potrebbe dire «no» al grande patriota serbo difensore del Kosovo? L'ex governatore di Vojislav Koštunica gli ha regalato un terreno perfetto e ha addirittura finanziato lo sviluppo di Drvengrad ["Città di legno", villaggio creato dal regista per il suo filmLa vita è un miracolo] che regalerà al nipote Janko «per fare in modo che possa essere educato in un ambiente lontano dalle regole in vigore nel mondo capitalistico multicolore». Ma Kusturica deve fare i conti con qualcuno ancora più testardo di lui. Infatti i serbi di Erzegovina hanno rifiutato di dargli quella «pietra autentica» che voleva usare per gli edifici di Andrićgrad. Così il regista ha deciso di demolire diverse vecchie case nella regione di Trebinje per procurarsi la pietra necessaria. Ma dopo aver demolito case e stalle abbandonate, Kusturica ha cominciato a prendere il materiale da un fortino austro-ungarico, Petrinja. L'anatema di Kusturica A questo punto però gli erzegovesi sono insorti e – ingrati – hanno dimenticato che Kusturica aveva promesso loro di creare il Centro balcanico del cinema, una nuova Hollywood a Trebinje. Arrabbiato per la disobbedienza inattesa dei suoi compatrioti, Kusturica ha rinunciato al suo progetto dopo un'accesa polemica. Ma ha comunque gettato un anatema sugli erzegovesi: «Che continuino a godere del loro simbolo austro-ungarico della guerra e della morte di due milioni di serbi». Deluso dalla loro resistenza per un fortino che non figura neanche nell'elenco dei monumenti storici, Kusturica li ha accusati "di voler conservare il simbolo dell'occupazione". Ma in realtà l'occupazione è una delle poche costanti di queste terre. Se si dovesse seguire alla lettera la logica del regista, allora perché non demolire la fortezza di Kalemegdan a Belgrado, di Ćele kula a Niš [la torre dei crani eretta dagli ottomani dopo la rivolta dei serbi nel 1804], di Baš-čaršija [quartiere della vecchia Sarajevo] o la cattedrale di Zagabria? Tutto questo mi fa pensare al "più grande urbanista" dello spazio ex jugoslavo durante la guerra, l'ex sindaco di Trebinje Božidar Vučurević, che durante il bombardamento di Dubrovnik [nel 1991] prometteva di costruire «una Dubrovnik ancora più bella e più antica». A quanto pare anche Kusturica sembra impegnato a costruire «una Andrićgrad ancora più bella e più antica», ma a partire da pietre prese a un fortino che ha solo 130 anni. Forse si potrebbe proporre a Kusturica, preoccupato del multiculturalismo del suo nuovo totem, di inserire ad Andrićgrad anche qualche pietra di Kalemegdan. Del resto Andrić ha amato Belgrado e Kalemegdan conserva il ricordo degli ottomani e della popolazione austroungarica. (traduzione italiana di Andrea De Ritis) |
| Kusturica e il brutto remake del nazionalismo |
| Scritto da «Politika», 27/06/12 | |
| mercoledì 27 giugno 2012 | |
Il 28 giugno, data simbolo della nazione serba, il regista serbo-bosniaco inaugura una parte di Andrićgrad, città costruita per celebrare l'opera dello scrittore Ivo Andrić. Un progetto che strumentalizza la storia e la memoria, denuncia un giornalista di Belgrado. Fonte: Presseurop.eu «In questo luogo in cui la Drina sembra sgorgare con tutto il peso della sua massa d'acqua, verde e schiumosa... si scorge un grande ponte di pietra, d'armonica fattura, con undici arcate ad ampio raggio», scriveva Ivo Andrić. A pochi metri a valle del celebre ponte sulla Drina, che Mehmed Pasha Sokolović fece costruire a Višegrad [nel sedicesimo secolo], sta sorgendo una nuova città tutta in pietra. Il famoso regista Emir Kusturica, vincitore per due volte del festival di Cannes, incoraggiato dai politici della regione, da dove conduce la sua guerra personale contro la globalizzazione, costruisce Andrićgrad [la città di Andrić] sulle rive della Drina in omaggio allo scrittore Ivo Andrić, premio Nobel per la letteratura (1961). Croato bosniaco di nascita, l'autore de Il Ponte sulla Drina ha vissuto a lungo a Belgrado e ha scelto il serbo come lingua per le sue opere più importanti. Purtroppo questa città minaccia di alimentare di nuovo le decennali controversie sull'appartenenza di Andrić e di rimescolare ancora di più il cupo passato della regione. I lavori sono cominciati l'anno scorso, il 28 giugno, il giorno della festa di Vidovdan, che commemora la battaglia del principe serbo Lazar contro i turchi nel 1389 a Kosovo Polje (il Campo dei merli). Andrić si starà rivoltando nella tomba mentre il famoso regista lo sta seppellendo sotto le mura della nuova città che costruisce vicino a Višegrad. Una cinquantina di edifici metteranno la Republika Srpska sul mappamondo dei Nobel, per la gioia del suo presidente Milorad Dodik e dei generali che hanno sponsorizzato il progetto. Andrićgrad «farà risplendere lo spirito della Republika Srpska, che l'opera di Andrić aveva anticipato», assicura Kusturica. Difficile però immaginare che Andrić abbia annunciato la Republika Srpska o che possa esserne il garante! Il progetto di Andrićgrad è concepito come un luogo di incontro fra Bisanzio, la Rinascita e la civiltà ottomana. Ma secondo Ljiljana Ševo, storica dell'arte e membro della commissione statale per la protezione del patrimonio culturale e storico della Bosnia-Erzegovina, si tratta solo di un incontro sfortunato fra un'immaginazione limitata e una scarsa conoscenza del passato. La conseguenza è inevitabilmente una manipolazione dei valori culturali e storici. I bosniaci considerano Andrićgrad come «la fase terminale del genocidio compiuto a Višegrad [nel 1992]». I serbi si avventurano in una sorta di egemonismo letterario e urbanistico. Ma quando Kusta ha un progetto in testa, deve realizzarlo. Chi potrebbe dire «no» al grande patriota serbo difensore del Kosovo? L'ex governatore di Vojislav Koštunica gli ha regalato un terreno perfetto e ha addirittura finanziato lo sviluppo di Drvengrad ["Città di legno", villaggio creato dal regista per il suo filmLa vita è un miracolo] che regalerà al nipote Janko «per fare in modo che possa essere educato in un ambiente lontano dalle regole in vigore nel mondo capitalistico multicolore». Ma Kusturica deve fare i conti con qualcuno ancora più testardo di lui. Infatti i serbi di Erzegovina hanno rifiutato di dargli quella «pietra autentica» che voleva usare per gli edifici di Andrićgrad. Così il regista ha deciso di demolire diverse vecchie case nella regione di Trebinje per procurarsi la pietra necessaria. Ma dopo aver demolito case e stalle abbandonate, Kusturica ha cominciato a prendere il materiale da un fortino austro-ungarico, Petrinja. L'anatema di Kusturica A questo punto però gli erzegovesi sono insorti e – ingrati – hanno dimenticato che Kusturica aveva promesso loro di creare il Centro balcanico del cinema, una nuova Hollywood a Trebinje. Arrabbiato per la disobbedienza inattesa dei suoi compatrioti, Kusturica ha rinunciato al suo progetto dopo un'accesa polemica. Ma ha comunque gettato un anatema sugli erzegovesi: «Che continuino a godere del loro simbolo austro-ungarico della guerra e della morte di due milioni di serbi». Deluso dalla loro resistenza per un fortino che non figura neanche nell'elenco dei monumenti storici, Kusturica li ha accusati "di voler conservare il simbolo dell'occupazione". Ma in realtà l'occupazione è una delle poche costanti di queste terre. Se si dovesse seguire alla lettera la logica del regista, allora perché non demolire la fortezza di Kalemegdan a Belgrado, di Ćele kula a Niš [la torre dei crani eretta dagli ottomani dopo la rivolta dei serbi nel 1804], di Baš-čaršija [quartiere della vecchia Sarajevo] o la cattedrale di Zagabria? Tutto questo mi fa pensare al "più grande urbanista" dello spazio ex jugoslavo durante la guerra, l'ex sindaco di Trebinje Božidar Vučurević, che durante il bombardamento di Dubrovnik [nel 1991] prometteva di costruire «una Dubrovnik ancora più bella e più antica». A quanto pare anche Kusturica sembra impegnato a costruire «una Andrićgrad ancora più bella e più antica», ma a partire da pietre prese a un fortino che ha solo 130 anni. Forse si potrebbe proporre a Kusturica, preoccupato del multiculturalismo del suo nuovo totem, di inserire ad Andrićgrad anche qualche pietra di Kalemegdan. Del resto Andrić ha amato Belgrado e Kalemegdan conserva il ricordo degli ottomani e della popolazione austroungarica. (traduzione italiana di Andrea De Ritis) |
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Comune di Cavriglia (AR)
luglio 1944 – luglio 2012
Celebrazione 68° anniversario
degli eccidi nazi-fascisti
CANTI ERRANTI
TERRA INNAMORATA
e altre storie
memorie di una terra di Toscana dal 1921 al 1945
testo di Stefano Beccastrini . musica del Canzoniere del Valdarno
con
Anna Granata (voce); Giampiero Bigazzi (voce, chitarra, electronics);
Mino Cavallo (chitarre); Vittorio Catalano (sax, ciaramella, flauto);
Arlo Bigazzi (basso); Pablo Cancialli (percussioni); Marzio Del Testa (batteria, electronics)
con la partecipazione di Marco Betti (poesia improvvisata).
+
Luca Lanzi (voce e chitarra);
Andreas Petermann (violino); Sauro Lanzi (fisarmonica)
di Casa del Vento
mercoledì 4 luglio
CASTELNUOVO DEI SABBIONI - CAVRIGLIA (AR)
Museo delle Miniere – ore 21.15
“TERRA INNAMORATA”
Arlo Bigazzi e Giampiero Bigazzi presentano una nuova edizione di “Terra Innamorata”, lo spettacolo del Canzoniere del Valdarno (pubblicato su LP nel 1978 e poi ristampato, grazie al Comune di Cavriglia, in CD nel 2001) che racconta in musica e in versi (scritti da Stefano Beccastrini con la musica originale composta da Simone Biondi, Arlo Bigazzi, Luciano Morini, Giampiero Bigazzi) la storia dei minatori e della gente di Cavriglia, dalle prime violenze fasciste del 1921 fino alla Liberazione. Il concerto si svolge in una narrazione che, attraverso il canto di tradizione orale e i nuovi arrangiamenti e le nuove composizioni, racconta le storie della gente delle miniere e di questa terra anche negli anni successivi. L’occasione è l’inaugurazione del Museo delle Miniere a Castelnuovo dei Sabbioni, nell’antica chiesa, oggi ristrutturata, nel borgo ormai da tanti anni abbandonato. Con Arlo e Giampiero saranno in scena alcuni musicisti che fanno parte del progetto Canti Erranti: Anna Granata (voce), Mino Cavallo (chitarre), Vittorio Catalano (sax, ciaramella, flauti), Pablo Cancialli (percussioni), Marzio Del Testa (batteria). Con la partecipazione di Luca Lanzi (chitarra e voce della Casa del Vento), Marco Betti (poesia improvvisata).
_____________________________________________________________________________________________________
in collaborazione con l’ “A.M.A.C.Z. - ACCADEMIA MUSICISTI A CHILOMETRI ZERO”.
impianti audio luci: MUSIC FACTORY LIVE – www.musicfactorylive.it
www.materialisonori.it
www.thebigcatalogue.it
www.soundcloud.com/materialisonori
info: 055.9120363
MATERIALI SONORI NEWS ON LINE n. 162 – LUGLIO 2012
<<< Questa e-mail viene inviata a tutti gli utenti che entrano personalmente in contatto con "Materiali Sonori" in sintonia con le norme in vigore sulle privacy (art. 675, 1996). Gli indirizzi e-mail sono stati reperiti attraverso fonti di pubblico dominio o attraverso e-mail da noi ricevute. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta (art. 13 DL 196/03 del 30.06.03) a garanzia della privacy. Può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate: in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLATEMI a questa mail, precisando l’indirizzo che vorrete immediatamente rimosso dalla mailing list >>>.
ORIENTOCCIDENTE 2012
culture e musiche migranti
ottava edizione
Link Festival - Italy
"Ho viaggiato in lungo e in largo su questa terra, abbastanza per rendermi conto che c'è qualcosa che non va.
E ho intenzione di provare ad aggiustare quel qualcosa, se posso, e credo che posso.
Credo di farcela e un giorno morirò come tutti gli uomini ma prima voglio cercare di aggiustarlo se posso.
I ricchi sprecano più di quanto noi poveri potremmo utilizzare, e ci sono tanti piedi che non hanno mai assaggiato scarpe nuove.
E io ho tutta l'intenzione di aggiustare queste cose se posso, e credo che posso.
Sì, ho proprio intenzione di darci una sistemata e penso di farcela".
- Woody Guthrie, 3 giugno 1947 - Coney Island, New York
anteprima Orientoccidente 2012
OCCUPY_STAZIONE_CERAMICA
presentazione del festival + lo storico_video
MINO CAVALLO con DANIEL CHAZARRETA
giovedì 28 giugno . San Giovanni Valdarno . Ex ceramica [ore 22.30]
[ in collaborazione Casa Masaccio Contemporanea e Cantiere Creativo Stazione Ceramica ]
TOMVIOLENCE
ANTONIO SUPERPIPPO GABELLINI & ALABASTRO EUFORICO
con Arlo Bigazzi. Marna Fumarola. Vittorio Catalano. Marzio Del Testa
visual ambience a cura di Blanket - from Hydra The Series
"Togetherness"
martedì 10 luglio . Pergine Valdarno – Piazza del Comune
[ evento speciale Orientoccidente ]
"Piazza Mondo"
sabato 14 luglio . Montevarchi – via Cennano - Nottebianca
[ in collaborazione con le comunità e le associazioni di Montevarchi ]
IOSONOUNCANE
giovedì 19 luglio . San Giovanni Valdarno – Piazza Battisti
[ in collaborazione con Fahrenheit Festival ]
UNA NOTTE DI OTTAVA RIMA
con Lorenzo Michelini. Marco Betti. Stefano Cincinelli
e con la partecipazione della Filarmonica di Loro Ciuffenna diretta da Orio Odori
venerdì 20 luglio . Terranuova Bracciolini – Piazza Liberazione
[ in collaborazione con l'Istituzione Le Fornaci ]
FOUR FOR TANGO
lunedì 23 luglio . Monte San Savino . Teatro Comunale all’Aperto
[ in collaborazione con il Festival Musicale Savinese ]
> ingresso: 10 / 8 euro
RAIZ . FAUSTO MESOLELLA . RADICANTO
marcoledì 25 luglio . San Giovanni Valdarno – Piazza Masaccio
[ evento speciale Orientoccidente ]
PATTI SMITH
"a proposito del sogno di Costantino"
giovedì 26 luglio . Arezzo – Basilica di San Francesco - ore 11
[ evento speciale Orientoccidente ]
[ in collaborazione con Soprintendenza per i Beni Architettonici, Paesaggistici, Storici, Artistici ed Etnoantropologici di Arezzo ]
CASA DEL VENTO
con la partecipazione straordinaria di
PATTI SMITH
& LENNY KAYE
giovedì 26 luglio . Montevarchi – Piazza Varchi
[ evento speciale Orientoccidente ]
> ingresso: 10 euro
ANONIMI FROTTOLISTI
"Musica Disonesta"
miti e racconti dell'umanesimo Italiano
sabato 28 luglio . Marciano della Chiana – Torre di Marciano
[ in collaborazione con il Festival Musicale Savinese e il Festival di Musica Antica di Marciano ]
[ un omaggio a Bob Dylan ]
ENRICO FINK & TIZIANO MAZZONI
"Subterranean Jewish Blues"
+ ANDREA FRANCHI
giovedì 2 agosto . Bucine – anfiteatro del T eatro Comunale
[ in collaborazione con il Circolo ARCI e il Teatro Comunale di Bucine ]
INTERNATIONAL CIRCUS OF EUROPE
Circo Spontaneo Zuzzurulloni
sabato 4 agosto . Cavriglia – Parco di Caiano - Osteria del Gallo - ore 18
[ in collaborazione con la Cooperativa Beta ]
GIULIA LORIMER
feat. WHISKY TRAIL
domenica 12 agosto . Loro Ciuffenna – Pratomagno – Al Meriggio - ore 17
[ Festa dell’Unità (d’Irlanda) Al Meriggio – in collaborazione con la Cooperativa Beta ]
THE GANG
+ PEPPE VOLTARELLI
+ i maestri dell'OTTAVA RIMA
+ stand gastronomico e birra irlandese per la festa finale
venerdì 24 agosto . Terranuova Bracciolini – Piazza Liberazione
[ evento speciale Orientoccidente ]
------------------------------------ ORIENTOCCIDENTE NETWORK ------------------------------------
< FAHRENHEIT FESTIVAL >
due giorni di musica, parole e visioni dedicati ad Antonio Tabucchi
a cura del Café Letterario Fahrenheit 451
in collaborazione con Valdarno Jazz, Festival Orientoccidente, WIP, HSHI Comics, Pro Loco e Comune di San Giovanni Valdarno
con il patrocinio della Regione Toscana
Enrico Manicardi presenta "L'ultima era" (Mimesis Edizioni)
Sacha Naspini presenta "Le nostre assenze" (Elliot Edizioni) con Flippo Boni
Alessandro Benvenuti presenta "Zio B." (Sam Edizioni) con Enzo Brogi
concerto di GAGA QUARTET
mercoledì 18 luglio . San Giovanni Valdarno – Piazza Battisti
Paolo Rossi e Federica Cappelletti presentano "1982 – Il mio mitico mondiale" (Kowalski)
Giorgio Caponetti presenta "Quando l'automobile uccise la cavalleria" (Marcos Y Marcos)
concerto di IOSONOUNCANE
giovedì 19 luglio . San Giovanni Valdarno – Piazza Battisti
< www.fahrenheitfestival.com >
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< NOTTEROSA >
Comune di Arezzo
a cura di Officine della Cultura
TERESA DE SIO
ANNA GRANATA
LIANA MARINO
venerdì 20 luglio . Arezzo
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< STAZIONE ESTIVA 2012 >
a cura di Diesis Teatrango e La Serratura
con i comuni di Pergine Valdarno e Laterina
in collaborazione con Festival Orientoccidente.
DIESIS TEATRANGO: Studio su La Tempesta di W. Shakespeare
dimostrazione teatrale realizzata con gli allievi
del Laboratorio Permanente di Teatro Sociale, anno 2012.
a cura di Barbara Petrucci, Piero Cherici
giovedì 12 luglio . Pergine Valdarno – Piazza del Comune
TEATRO BO: Sogno di una notte di mezzo estathé
regia di Alessio Martinoli con Giulia Aiazzi e Matteo Cecchini
sabato 14 luglio . Laterina – Centro storico
FESTA DELLA LUNA – X edizione
Un cantiere di arte, performance, musica, teatro
giovedì 2 agosto . Laterina – Santa Maria in Valle
venerdì 31 agosto . Laterina – Santa Maria in Valle
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< ANTICO TEATRO STABILE DEL MERIGGIO >
Località Pian della Fonte - Loro Ciuffenna - Al Meriggio 8 luglio /12 agosto
a cura della Cooperativa Beta e Materiali Sonori
su un'idea di Arlo Bigazzi
domenica 8 luglio
ALTA MADERA
con Mino Cavallo, Ruben Chaviano, Filippo Pedol
sabato 14 luglio
VITTORIO CATALANO e la sua zampogna molisana in "Intervallo e Riflessioni"
I MOSTRACCI AL PO-MERIGGIO
laboratorio creativo per bambini a cura di ELENA TERENZI
domenica 15 luglio
ANNA GRANATA
con ANTONIO GHEZZANI (chitarra) & GIANLUCA MASALA (cajon)
spettacolo di burattini della compagnia LE CAFE' DES ZOZOS con FRED FELICIANO & RUDUDU
sabato 21 luglio
dimostrazione TAI CHI
VITTORIO CATALANO & la sua zampogna molisana in "Pausa Caffé"
I MOSTRACCI AL PO-MERIGGIO
laboratorio creativo per bambini a cura di ELENA TERENZI
PIERO CHERICI & L'Albero dei Racconti
domenica 22 luglio
< a cena con la musica klezmer >
ENRICO FINK TRIO
cena allestita da Enrico Fink
sabato 28 luglio
< a cena con la canzone popolare >
Bagno Sonoro performance di MASSIMO FABBRUCCI
CELSO & LA BARRA FALCIANTE in "Acoustica Popularia"
cena allestita dal sindaco di Bucine Sauro Testi
domenica 29 luglio
TRIO D'ARCHI con Marna Fumarola, Lorenzo Rossi, Elisa Pieschi
sabato 4 agosto
GIANNI MICHELI in "Musicando"
VITTORIO CATALANO & la sua zampogna molisana in "Prelusione"
I MOSTRACCI AL PO-MERIGGIO
laboratorio creativo per bambini a cura di ELENA TERENZI
PIERO CHERICI & L'Albero dei Racconti
domenica 5 agosto
BARBARA ERAMO & STEFANO SALETTI "Folkpolitik"
sabato 11 agosto
VITTORIO CATALANO & la sua zampogna molisana in "Intramezzo"
GIANNI MICHELI in "FANTAFAVOLAGRAFIA"
PIERO CHERICI & L'Albero dei Racconti
omenica 12 agosto
ORIENTOCCIDENTE 2012
GIULIA LORIMER
feat. WHISKY TRAIL
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< PERLAMORA FESTIVAL >
Località Pavelli - Figline Valdarno (FI) - 20 giugno / 7 settembre
a cura del Centro Culturale Storico Agricolo di Perlamora
in collaborazione con il Comune di Figline valdarno
direzione artistica: Giorgio Torricelli
< estratto del programma >
giovedì 12 luglio incontro con Renzo Ulivieri
giovedì 19 luglio Paolo Rossi presenta il suo libro "1982-il mio mitico mondiale", intervistato da Nicola Vasai
vicedirettore RTV38, Giampiero Bigazzi direttore Orienteoccidente e Piero Torricelli direttore Magazzino Italiano
venerdi 27 luglio Margherita Hack presenta il suo libro La mia vita in bicicletta, presenta Giampiero Bigazzi
venerdi 3 agosto ore 21,30 incontro di letteratura e cinema "Roberto Benigni. Dalla Divina Commedia a Berliguer ti voglio bene".
Intervengono: Riccardo Bigi giornalista Toscana Oggi e Francesco Mininni critico cinematografico
venerdi 24 agosto ore 21,30 Daniela Belliti presenta il libro “Io che sono uno solo. Giudicare il male dopo Eichmann”
con Ugo Caffaz Regione Toscana, introduce Pelini Valerio
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Materiali Sonori
Officine della Cultura
055.9120363
progetto di Giampiero Bigazzi
Regione Toscana - Provincia di Arezzo - Link Festival
Comuni di Montevarchi, San Giovanni Valdarno, Terranuova Bracciolini, Pergine Valdarno,
Cavriglia, Bucine, Loro Ciuffenna, Laterina, Monte San Savino, Marciano della Chiana, Arezzo.
inizio concerti : 21.30 - INGRESSO LIBERO (se non diversamente indicato)
con il sostegno di UNICOOP Fondazione Il cuore si scioglie – ESTRA COINGAS – BANCA ETRURIA - COOP CENTRO ITALIA - PUBLIACQUA
l’adesione di ARCI Valdarno, Toscana Musiche, Rete dei Festival, Libreria Fahrenheit 451
il supporto di Cooperativa Beta, Cooperativa Diesis Teatrango, Ulli Ulli, Cooperativa Agricola Paterna, Vin De’ Nuvoli, Osteria del Gallo.
media partner : Valdarno Post, Music Club, Radio Emme, InSound, B.AND, Radio Valdarno.
Orientoccidente Network: Fharenheit Festival . Notterosa Arezzo . Stazione Estiva . Antico Teatro Stabile del Meriggio . Perlamora Festival
Impianti audio e luci : Music Factory Live
info@orientoccidente.net
www.orientoccidente.net
tutto il festival, minuto per minuto, su
www.facebook.com/orientoccidente
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