27 maggio 2012
TRAVELLING WITH THE REPORTER - CHAPTER 3 BALKAN SUMMER 10 GIORNI - DAL 27 LUGLIO AL 5 AGOSTO 2012
21 maggio 2012
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19 maggio 2012
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14 maggio 2012
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02 maggio 2012
Prepotente Urgenza soddisfatta dal Consiglio Regionale della Toscana
Con l'accordo di PD, FDS e IDV, l'astensione della Lega e il voto favorevole di Marco Taradash (il PDL ha lasciato libertà di voto, dopo aver chiesto 15 minuti di sospensione), è passata a larga maggioranza la legge regionale, prima in Italia, che facilita l'accesso ai farmaci cannabinoidi e ai preparati galenici della canapa.
Sotto l'occhio vigile di malati e attivisti di Pazienti Impazienti Cannabis, Associazione per l'iniziativa radicale Andrea Tamburi, Associazione Cannabis Terapeutica, Lega Italiana Lotta Aids, Associazione Luca Coscioni, si è svolto un ampio dibattito con l'intervento di tutto lo schieramento politico.
Dopo tanti anni giunge ad un primo risulato positivo una battaglia che ha impegnato in prima persona Alessia Ballini, consigliera regionale DS, che ha dedicato gli ultimi anni della sua vita a sostenere la necessità di buone leggi per le terapie del dolore e per chi soffre; battaglia condotta col forte sostegno dei radicali, impegnati da tempo su questo fronte.
Insieme alla legge è stato votato un ordine del giorno rivolto al Governo perchè si occupi di meglio regolamentare a livello nazionale l'accesso ai cannabinoidi.
Un applauso (in disobbedienza ai regolamenti regionali) ha salutato la votazione.
Claudia Sterzi
tel. 3381007330
Valentina Piattelli
3488288773
http://blog.libero.it/arai/
www.antiproibizionistiradicali.blogspot.com
www.cesarebeccaria.blogspot.com
http://www.radicalifirenze.it/
26 aprile 2012
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25 aprile 2012
23 aprile 2012
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21 aprile 2012
Ora la Spiaggia di Rimigliano - Ecco il progetto approvato
Inviato da iPad
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18 aprile 2012
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17 aprile 2012
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11 aprile 2012
10 aprile 2012
Moby Prince 21 anni dopo. Livorno
07 aprile 2012
Sunset on the Red Line Sarajevo 20 years after
Molti piangono
Il canto, sublime, strazia la via
La platea non applaude
Gli spettatori sono morti da molto tempo
cg
Sarajevo 6 aprile 2012
www,piumatv.it
Sunset on the Red Line Sarajevo 20 years after
Molti piangono
Il canto, sublime, strazia la via
La platea non applaude
Gli spettatori sono morti da molto tempo
cg
Sarajevo 6 aprile 2012
www,piumatv.it
06 aprile 2012
05 aprile 2012
Fwd: Paolo Rumiz-Quella notte di neve e stelle in cui cominciò l´assedio di Sarajevo
Inviato da iPad
>
Oggetto: Fw: Paolo Rumiz-Quella notte di neve e stelle in cui cominciò l´assedio di Sarajevo
Quella notte di neve e stelle in cui cominciò l´assedioFonte: PAOLO RUMIZ - la Repubblica
Giovedì 05 Aprile 2012
Iniziava non una guerra, ma un imbroglio voluto da una cricca di politici ladri
Ricordo molto bene quella sera, vent´anni fa. C´erano molte stelle e molta neve intorno.
Giorni prima s´era sparato qualche colpo in aria, Sarajevo era inquieta, ma in un conflitto
ancora non credeva. Era un´eventualità irreale, come se Roma potesse dichiarare guerra a
Bologna. Con la presa di Vukovar in Croazia, la fiammata sembrava essersi esaurita, l´Europa
aveva benedetto l´indipendenza della Bosnia, s´era fatta festa, e quelle raffiche sui monti erano
sembrate la solita, vanagloriosa baraonda balcanica. Molti giornalisti se n´erano andati, il fiume
spumeggiava, i caffè funzionavano, la primavera era nell´aria. Solo pochi s´erano resi conto che
le alture brulicavano di armati, postazioni da mortaio, nidi di cecchini, trincee. La massa ancora
ignorava che l´esercito jugoslavo si era concentrato in Bosnia per finire il suo lavoro. La città era
piombata in uno stato di strana cecità collettiva. Quella sera andai dunque a cena con la collega
bosniaca Azra Nuhefendic sopra il quartiere di Vraca, nella taverna di un suo conoscente, il
serbo Mladen Novakovic, che ci accolse con cordialità. Mangiammo e bevemmo, la città
luccicava sotto di noi. Ma era tutto molto strano. La locanda era popolata di soli serbi maschi.
Era come se le etnie si fossero spartite in base all´altimetria. Una massa di serbi era salita in
alto, lasciando le loro case sul fiume, mentre i cosiddetti musulmani (tali di cultura più che di
fede) erano rimasti in basso, ignari nella posizione più indifendibile. Poi squillò il telefono,
Mladen rispose, parlò concitatamente, e l´aria cambiò. Noi non lo sapevamo, ma era arrivato
l´ordine, l´assedio iniziava. Novakovic parlottò con gli altri serbi che si dispersero, poi si offrì di
accompagnare noi due in città. Dissi che no, la notte era bella, volevo scendere a piedi, ma lui
insistette che era meglio così. Guidò velocissimo fino oltre il fiume, ci sbarcò e tornò
sgommando sul monte.
Il giorno dopo arrivarono i primi colpi di mortaio, e Sarajevo rimase ancora paralizzata nella sua
incredulità. Alcuni ponti divennero intransitabili a causa dei cecchini e in pochi giorni il fronte
che avrebbe diviso per tre anni la città divenne fatto compiuto, ma ancora ci fu chi scommise su
"un fuoco di paglia". Solo a maggio, quando arrivarono notizie di stragi da altre zone,
cominciammo a capire che c´era la guerra, constatammo che Mladen era diventato il nemico di
Azra per un ordine venuto dall´alto, e ci adeguammo a cose ovvie come camminare rasente ai
muri e dormire sui lati sicuri delle case. Capimmo soprattutto che l´assedio era stato preparato
a lungo, e finalmente rileggemmo nel modo giusto i mille segnali della vigilia. E quando a luglio
andai a Belgrado, ebbi l´oscena conferma. I mercatini dell´usato erano pieni di cose bosniache.
Persino i settimanali rigurgitavano di inserzioni su automobili, stanze da bagno, bestiame,
televisori. Un improvviso fiume di refurtiva macchiata di sangue arrivava dalla Bosnia ed ecco
che la guerra si svelava per quello che era: una scusa per rendere possibile il saccheggio e
assolvere patriotticamente l´assassinio. La banalità assoluta del male.
Ecco perché non l´avevamo sentita arrivare, la guerra. Non c´entravano niente la nazione, la
religione, il sacro suolo. Lo scontro etnico e tribale era una fandonia per i giornali stranieri. La
verità era che un´accolita di politici-ladri, di fronte alla bancarotta della Jugoslavia, aveva intuito
di poter trovare nella guerra un´occasione unica: evitare la resa dei conti e persino di rubare di
più, raschiare il barile fino in fondo. La pluralità culturale della Bosnia era perfetta allo scopo. Un
ottimo materiale incendiario. Ero davanti a un´evidenza sconvolgente, un teorema del
comportamento umano. Quanto accadeva nei Balcani non era una cosa balcanica, ma
europea. Era la dimostrazione che qualsiasi potere cerca di trasformare in scontro etnico quello
che altrimenti sarebbe un confronto politico-sociale che lo spazzerebbe via. Conclusione:
avevano vinto i ladri. E difatti la guerra è finita solo quando non c´è stato più da rubare.
Per l´ultimo Bajram, il natale musulmano, sono tornato a Sarajevo - la mia città dell´anima - e
ho provato a chiedere alla gente chi è oggi il "nemico". Nessuno ha evocato gli assedianti di ieri,
i serbi. Uno ha detto: «Il nemico è la mafia al governo, i figli dei borsaneristi». Un altro: «La
burocrazia parassitaria, passata allegramente dal comunismo al nazionalismo e poi al
qualunquismo affarista». Il terzo ha risposto «Una banda di sanguisughe che taglieggia anche
gli aiuti umanitari, fottendosene delle vedove di guerra e dei reduci». Su una cosa erano tutti
d´accordo: il paese è allo stremo come se la guerra fosse finita ieri, e non nel 1995. E hanno
concluso: «Voi non avete capito niente vent´anni fa e non capite niente oggi. Questa
celebrazione non ha senso, serve al vostro pietismo, e a perpetuare l´idea di una Bosnia che
non esiste più». Tutto come prima eccetto il sangue. Già, non può finire una guerra che non è
mai stata guerra, ma imbroglio.
31 marzo 2012
30 marzo 2012
ore 12.00 conferenza stampa davanti Sollicciano
Sabato 31 Marzo 2012
ore 12.00
Segretario Ass. radicale "Andrea Tamburi"
mauriziobuzzegoli@ymail.com
Tel. 3391501028 - 3382318159 - 055875729
20 marzo 2012
19 marzo 2012
poi non dite che non ve lo avevo detto
poi ho capito perché: dentro c'era un articolo e foto di 3 pagine.......
la prima è allegata qui.......
cla
8-)
15 marzo 2012
comunicato stampa: Firenze e il medioevo che non finisce mai
Dichiarazione della Sen. Donatella Poretti (Radicali) e di Maurizio Buzzegoli (Segretario Ass. "Andrea Tamburi")
Firenze, 15 Marzo – Sempre più spesso ci troviamo davanti a proposte senza logica e che vorrebbero portare l'Italia verso una serie di contro-riforme illiberali, trascinando il Paese in un baratro oscurantista, ignorando la volontà dei cittadini. Il nuovo regolamento di polizia mortuaria approvato ieri dalla giunta del Comune di Firenze che introduce il diritto alla sepoltura dei feti , compresi i "prodotti abortivi e i prodotti del concepimento" , simboleggia un modo subdolo del Sindaco Renzi per ostacolare e manipolare le libertà individuali delle madri che intendono avvalersi della legge 194: una presa di posizione crudele e medievale atta ad ingraziarsi le gerarchie ecclesiastiche e l'elettorato clericale. Consideriamo l'interruzione volontaria di gravidanza –conclude la nota- una decisione sempre difficile di cui la donna risulta unica titolare; una scelta che deve avvenire senza condizionamenti né tantomeno essere considerata un crimine.
--
Associazione per l'iniziativa radicale "Andrea Tamburi"
www.radicalifirenze.it - info@radicalifirenze.it
Tel. 339 1501028
12 marzo 2012
Irlanda In Festa a Firenze - gli 80 anni di Giulia Lorimer!
Irlanda in Festa...
Giulia Lorimer & Whisky Trail in concerto
FIRENZE OBIhall, mercoledì 14 marzo, ore 22
Il gruppo Whisky Trail si presenta anche quest'anno a Irlanda in festa, all'OBIhall di Firenze. L'occasione è importante. Il 2012 è un anno particolare: Giulia Lorimer compie 80 anni! Giulia, violinista, cantante, fra i fondatori di Whisky Trail è un personaggio unico: un avo irlandese, una nonna spagnola, una madre americana, un passaporto svizzero e un'infanzia in Bulgaria, scopre fra i suoi avi un galante generale scozzese; fuggita da Sofia con l'ultimo Orient-Express trova poi marito negli Stati Uniti. Tornata in Italia perfeziona una ragguardevole collezione di figli (11) e di preziosi dischi di musica irlandese e scozzese.
Per l'occasione il concerto a Irlanda in festa sarà preceduto dai concerti di due grandi vecchi amici del gruppo: Vincenzo Zitello, il più importante suonatore di arpa celtica in Italia, alle 20,30 e Andy Irvine, il mitico musicista irlandese, alle 21. Questi due straordinari musicisti saliranno di nuovo sul palco per fare alcuni pezzi insieme ai Whisky Trail. Fra i brani in programma c'è anche una ninna nanna irlandese che fa parte del bellissimo disco prodotto da Giulia Lorimer con Whisky Trail, pubblicato da Materiali Sonori proprio come omaggio alla Lorimer. E' un album molto particolare: si intitola "Nana's Lullabyes" e raccoglie una serie di ninne nanne internazionali che sono state cantate a generazioni di bambini della sua grande famiglia.
"...la nostra storia è stata ed è piena di incontri... in un continuo perdersi e ritrovarsi. Vedere il disco degli ottanta anni di Giulia Lorimer qui fra i titoli della Materiali Sonori ci riempie di contentezza, ma anche di un filo di commozione. Giulia non è mica una persona e basta... una brava e sensibile musicista, no: Giulia è un monumento. Abbiamo da sempre seguito il suo lavoro. E abbiamo sempre amato Whisky Trail. Nella formazione attuale ritroviamo, fra l'altro, musicisti con cui abbiamo lavorato in altre occasioni. Stefano Corsi poi è una persona che dà serenità... Ci conosciamo da una vita... Questo ensemble partecipò (insieme a Veronique Chalot, agli Zeit, a Paolo Lotti, al Canzoniere del Valdarno) alle prime riunioni da cui nacque la Materiali Sonori. Ci incontravamo proprio a Poggio all'Arrigo, nella bella casa di Giulia, già all'epoca un fertile e creativo porto a cui approdavano buone idee e suggestioni. Siamo proprio contenti di aver partecipato alla realizzazione di questo disco. Ci son voluti praticamente trentacinque anni... Ma ce l'abbiamo fatta... Buon compleanno Giulia!" [ Giampiero Bigazzi ]
___________________________________________________________
=> GIULIA LORIMER & WHISKY TRAIL, Nana's Lullabyes. Cd Materiali Sonori . 99098 - 8012957990985
___________________________________________________________
MATERIALI SONORI Sc
52027 . San Giovanni Valdarno . Italy
info@matson.it
055.9120363 – 055.943888
www.materialisonori.com
www.matson.it
MATERIALI SONORI NEWS ON LINE n. 158 – MARZO 2012
<<< Questa e-mail viene inviata a tutti gli utenti che entrano personalmente in contatto con "Materiali Sonori" in sintonia con le norme in vigore sulle privacy (art. 675, 1996). Gli indirizzi e-mail sono stati reperiti attraverso fonti di pubblico dominio o attraverso e-mail da noi ricevute. Tutti i destinatari della mail sono in copia nascosta (art. 13 DL 196/03 del 30.06.03) a garanzia della privacy. Può succedere che il messaggio pervenga anche a persone non interessate: in tal caso vi preghiamo di segnalarcelo rispondendo CANCELLATEMI a questa mail, precisando l‚indirizzo che vorrete immediatamente rimosso dalla mailing list >>>.
09 marzo 2012
Il regalo del popolo siriano per noi
Alimentata da milioni di azioni online e da donazioni da 75.000 di noi, la nostra comunità sta giocando un ruolo centrale nel sostegno del popolo siriano, che porta avanti la sua protesta pacifica in mezzo a mille difficoltà. Insieme stiamo equipaggiando i cittadini reporter, facendo entrare clandestinamente attrezzature mediche e giornalisti occidentali e molto altro. Stiamo facendo la differenza, ma il coraggio sensazionale del popolo siriano è il loro regalo per tutti noi. Leggi questa email per saperne di più, oppure clicca sugli ultimi articoli che parlano del lavoro di Avaaz in Siria: BBC, CNN, El Pais, TIME, The Guardian, Der Spiegel, AFP. |
Abu Hanin è uno di questi eroi. Ha 26 anni, è un poeta, e ha guidato l'organizzazione dei cittadini reporter che Avaaz ha sostenuto per far sì che le voci dei siriani potessero essere ascoltate dal mondo intero. L'ultimo contatto con Abu Hanin è stato giovedì, mentre le truppe del regime raggiungevano il luogo dove si trovava. Ha letto il suo testamento al team di Avaaz a Beirut, e ci ha detto dove aveva sepolto i corpi dei due giornalisti occidentali rimasti uccisi nei bombardamenti. Da allora il suo quartiere di Baba Amr è un buco nero e ancora oggi non sappiamo che ne è stato di lui.
E' facile farsi prendere dalla disperazione quando si guarda la Siria oggi, ma per onorare quelli che sono morti dobbiamo farci portatori della speranza in nome della quale sono morti. Quando Baba Amr è stata rapita dalle tenebre e si è diffusa la paura di un massacro, i siriani sono scesi in piazza in tutto il paese, ancora una volta, dando vita a una protesta pacifica che ha dimostrato un coraggio sconvolgente.
Il loro coraggio è per noi fonte d'ispirazione, il regalo del popolo siriano a tutti noi. Perché è con il loro spirito e il con coraggio contro la peggiore oscurità che il nostro mondo può offrire, che possiamo far nascere un nuovo mondo.
E in quel nuovo mondo il popolo siriano non è solo. Milioni di noi da ogni angolo del pianeta si sono messi dalla loro parte di volta in volta, sin dall'inizio della loro battaglia. Quasi 75.000 di noi hanno donato oltre 2 milioni di euro per finanziare i movimenti dal basso, equipaggiarli con strumentazioni tecnologiche avanzate per la comunicazione per aiutarli a raccontare la loro storia, e aiutato il team di Avaaz a far entrare clandestinamente 1,5 milioni di euro di attrezzature mediche quando nessun altro era in grado di farlo. Abbiamo intrapreso milioni di azioni online per fare pressione affinché il Consiglio di sicurezza dell'ONU e la Lega Araba intervenissero e perché molti paesi adottassero sanzioni, e consegnato quelle campagne online attraverso decine di sit-in, campagne mediatiche e incontri di alto livello con alcuni dei principali leader al mondo. Insieme abbiamo aiutato a vincere molte di queste battaglie, inclusa l'iniziativa storica della Lega Araba e le sanzioni europee sul petrolio siriano.
Il nostro team basato a Beirut ha anche offerto un centro per le comunicazioni per gli attivisti coraggiosi e preparati che dovevano coordinare le complesse operazioni di contrabbando con la Siria e il soccorso dei feriti e dei giornalisti. Avaaz non dirige queste operazioni, ma le facilita, sostiene e consiglia. Abbiamo inoltre costruito delle case rifugio per attivisti e supportato l'impegno e i negoziati del Consiglio nazionale siriano, l'ente politico rappresentativo dell'opposizione siriana. La maggior parte dei media di tutto il mondo hanno raccontato il lavoro di Avaaz in aiuto della popolazione siriana, inclusi pezzi sulla BBC, CNN, El Pais, TIME, The Guardian, Der Spiegel, AFP e molti altri, citando il nostro "ruolo centrale" nel movimento pacifico di protesta siriano.
Oggi una decina di incubi come quello di Homs percorrono la Siria. La situazione peggiorerà prima di migliorare. Sarà sanguinario e complicato, e mentre alcuni manifestanti imbracciano le armi per difendersi, la linea di demarcazione fra quello che è giusto e quello che è sbagliato si sbiadirà. Ma il brutale regime del Presidente Assad cadrà, e seguiranno pace, elezioni e cittadinanza. Il popolo siriano non si fermerà finché questo non accadrà, e potrebbe succedere prima di quanto pensiamo.
Inizialmente ogni esperto che consultavamo ci diceva che una sollevazione in Siria era impensabile, ma abbiamo comunque mandato una marea di equipaggiamenti per la comunicazione. Perché la nostra comunità sa qualcosa che gli esperti e i cinici non sanno: che il potere dal basso e un nuovo spirito di cittadinanza stanno soffiando su tutto il mondo, senza alcuna paura e senza possibilità di fermarli, e porteranno speranza anche nei posti più bui. Marie Colvin, una giornalista americana che seguiva le violenze a Homs, prima di morire ha detto ad Avaaz: "Non lascerò queste persone". E neanche noi.
Con speranza e ammirazione per il popolo siriano e per i cittadini coraggiosi ovunque essi si trovino,
Ricken, Wissam, Stephanie, Alice, David, Antonia, Will, Sam, Emma, Wen-Hua, Veronique e tutto il team di Avaaz
P.S. Se vuoi fare di più, clicca qui per aiutare a mantenere aperto il nostro filo diretto di speranza per la Siria:
https://secure.avaaz.org/it/smuggle_hope_into_syria_rb_it_new/?vl

CHI SIAMO
Avaaz.org è un'organizzazione no-profit e indipendente con 13 milioni di membri da tutto il mondo, che lavora perché le opinioni e i valori dei cittadini di ogni parte del mondo abbiano un impatto sulle decisioni globali (Avaaz significa "voce" in molte lingue). I membri di Avaaz vivono in ogni nazione del mondo; il nostro team è sparso in 13 paesi distribuiti in 4 continenti e opera in 14 lingue. Clicca qui per conoscere le nostre campagne più importanti, oppure seguici su Facebook o Twitter.
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08 marzo 2012
"Judith e l'Angelo" - 24 e 25 marzo - Teatro Everest - San Casciano Val di Pesa (FI)
è lieta di invitarvi allo spettacolo
“Judith e l’Angelo”
Sabato 24 marzo 2012– h.21.15
Domenica 25 marzo 2012 – h 17.00
Cinema Teatro Everest
Piazza Cavour, 20 - San Casciano Val di Pesa (FI)
I Teatri del Sacro
Lo spettacolo sarà preceduto da un incontro-dimostrazione per il ciclo “La danza parla”
sulle tematiche che hanno portato alla realizzazione di “Judith e l’Angelo”.
23 marzo ore 17.00 - Ridotto del Teatro Niccolini – Via Roma 47, San Casciano Val di Pesa (FI).
Compagnia XE di Julie Ann Anzilotti
C/o Teatro Comunale Niccolini
Via Roma, 47
50026 San Casciano V. Pesa (Fi)
Tel /fax 0558290193 – 328/3044707
06 marzo 2012
Un ricordo di Pierpaolo Pasolini da Fiume
Un testo mi viene inviato da Fiume, da uno scrittore e attore anziano ormai ma giovane e attivo come un ragazzino. Il testo fu pubblicato alla morte di Pasolini su un periodico italiano istriano chiamato Panorama. Buona lettura!
05 marzo 2012
ACTA: ora dobbiamo vincere!
verifichi l'impatto di ACTA sui nostri diritti e libertà. Aggiungi la
tua voce!
Unisciti a me in questa campagna qui:
http://www.avaaz.org/it/acta_time_to_win_eu/?sbc
ACTA: ora dobbiamo vincere!
verifichi l'impatto di ACTA sui nostri diritti e libertà. Aggiungi la
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Scandicci antimafia: Mostra I Cento sguardi – Corleone negli occhi dei suoi ragazzi
L'Associazione A.R.C.O. (Associazione Ricerca Cultura Orientamento) propone la mostra
"I Cento sguardi – Corleone negli occhi dei suoi ragazzi"
dall'8 marzo al 21 marzo 2012 presso i locali dell' Istituto "Russel-Newton" di Scandicci.
Saranno esposte le 100 fotografie di Corleone selezionate tra le migliaia scattate dagli studenti di tutte le scuole di ogni ordine e grado di Corleone per il progetto "I cento sguardi" ideato da Margherita Abbozzo e Alessandra Capodacqua in collaborazione e con il sostegno di: Comune di Corleone/ Unicoop Tirreno/ Fondazione Sistema Toscana-Mediateca/ Fondazione Antonino Caponnetto/ Coordinamento Antimafia/ Cooperativa Lavoro e non solo/ Laboratorio della Legalità.
"Bisognerebbe ricordare alla gente che cos'è la bellezza, aiutarla a riconoscerla, a difenderla. E'importante la bellezza. Da quella scende giù tutto il resto. Se si insegnasse la bellezza alla gente,la si fornirebbe di un'arma contro la rassegnazione, la paura e l'omertà. È per questo che bisognerebbe educare la gente alla bellezza: perché in uomini e donne non si insinui più l'abitudine e la rassegnazione ma rimangano sempre vivi la curiosità e lo stupore."
Peppino Impastato
La mostra a Scandicci nasce dalla collaborazione con il Comune di Scandicci nell'ambito del più ampio progetto cittadino "Libera, la tua terra" che, attraverso iniziative di educazione alla legalità, vuole coinvolgere la scuola, i cittadini, l'associazionismo e le imprese.
In collaborazione con: Assessorato alla Pubblica Istruzione; Assessorato alle Pari opportunità; Ente cultura.
16 ragazzi corleonesi, autori delle foto esposte, tutti studenti liceali dell' II.SS Don Giovanni Colletto di Corleone, arrivano a Scandicci per inaugurare la mostra e sono ospitati dagli studenti e dai docenti dell' II.SS. "Russel-Newton" di Scandicci.
La mostra s'inaugura alle ore 11.30 dell' 8 marzo 2012 alla presenza delle autorità cittadine e resterà aperta fino al 21 marzo: arco di tempo che va dalla festa della donna alla festa nazionale di Libera.
Per informazioni e visite guidate (anche per piccoli gruppi), telefonare al n. 3382375373.
Da Enrico news speciali di marzo 2012
Grazie a tutti per l'aiuto e l'entusiastico sostegno dato alla nostra canzone per la campagna di "M'illumino di meno" - canzone con la quale abbiamo contribuito attivamente alla manifestazione (risultando vincitori del premio per il video legato alla canzone stessa, oh yeah: video che ha superato a oggi i 6000 passaggi su youtube), e organizzando un minitour di m'illumino, di cui vi invito di seguire il resoconto in video sul canale youtube di materiali sonori (www.youtube.com/materialisonori). Da adesso con Arlo Bigazzi e Canti Erranti stiamo lavorando attivamente a un disco di cui "Vedo chiaro, limpido vero" sarà una delle tracce, disco cantato initaliano, inglese, francese e yiddish e che si chiamerà "Fuori dal pozzo" - ne avrete più dettagli fra non molto.
Ma vi scrivo anche per un'occasione da ultimo minuto: grazie a una settimana libera nel suo tour europeo, sono riuscito a portare in Italia Steve Weintraub per un
Laboratorio di danze klezmer
4-5 marzo (Roma)
6-7 marzo (Firenze, con festa di Purim il 7 sera)
“A che serve la musica Klezmer, se non la sai ballare?”
(parafrasi di un verso di una canzone yiddish)
L'occasione è imperdibile: per la prima volta in Italia Steve Weintraub, punto di riferimento in USA per una danza al tempo stesso antica e moderna, molto ma molto divertente, e del tutto sconosciuta in Italia nonostante la relativa popolarità di cui il klezmer, che è essenzialmente musica da ballo, ha goduto come genere musicale.
a Roma, in collaborazione con il circolo Gianni Bosio e con il centro di cultura ebraica "Il Pitigliani": domenica 4 marzo, in via dei Cluniacensi 107 (traversa di via Tiburtina), stage di danze con Steve Weintraub dalle 15:30 alle 20:30; Lunedì 5 marzo, dalle 21:00, serata danzante al Pitigliani (piazzetta Arco de' Tolomei, 1) con Steve come maestro di danze, e musica dal vivo a cura di Enrico Fink e gli allievi del laboratorio musicale di musiche ebraiche del Gianni Bosio.
a Firenze, in collaborazione con la comunità ebraica: laboratorio il 6 dalle 20:00 in poi, festa danzante di Purim dalle 21:00 il 7 marzo, tutto nei locali della Comunità, via Farini 4.
Steve è considerato in America un "guru" della danza klezmer - collabora da decenni con tutti i principali gruppi del klezmer revival statunitense; e vale davvero la pena di venire a conoscerlo in un modo divertente e informale in una di queste occasioni.
Spero di vedervi, se la cosa vi interessa scrivetemi per prenotarvi!
Enrico Fink
Livorno 7 marzo
il coraggio di affermare la legalità
Una ragazza, Rita Atria …..solo 17 anni...
“ Forse un mondo onesto non esisterà mai
ma chi ci impedisce di sognare?
Forse, se ognuno di noi prova a cambiare
Forse, ce la faremo”
UNA STORIA….. UN MESSAGGIO DA RACCOGLIERE
Il valore della legalità, il senso civico e morale, la capacità di usare il libero arbitrio per interrompere prassi consolidate, il coraggio di cambiare….
7 marzo ore 16
sala consiliare Palazzo Granducale
P.za del Municipio, 4
Ne parleremo facendo riferimento a quanto narrato nel libro
“ Rita Atria, la picciridda dell’antimafia” di Petra Reski, ed. Nuovi Mondi
Saluti dell’assessore alle pari opportunità MARIA TERESA SPOSITO
Introduce e coordina LUPI ROSSELLA presidente Commissione Pari Opportunità
MARIA PIA LESSI Avvocata- Osservatorio del diritto di famiglia e Associazione Giuslavoristi Italiani
“ Le donne artefici di giustizia ”
PIER GIORGIO CURTI psicanalista
“ Il disagio della legalità “
ANNA LORETONI docente di filosofia politica alla Scuola Superiore S. Anna di Pisa
“ Educare alla cittadinanza ”
CLAUDIO GHERARDINI giornalista Pubblicista Free Lance, membro della Fondazione Caponnetto di Firenze
“ Noi e i mafiosi. Simulazione di una minaccia concreta e esempi realmente accaduti ”
Letture a cura di SIMONA DEL CITTADINO regista di Spazio Teatro



