mercoledì 14 febbraio 2018

Ndileka Mandela a Firenze inaugura il Mandela Memorial

L’Associazione Nelson Mandela Forum, in occasione del centenario della nascita di Nelson Mandela, darà l’avvio alle iniziative relative a questo significativo anniversario con l’inaugurazione del Mandela Memorial.
All’ingresso del Forum in Piazza Enrico Berlinguer, sotto la pensilina, installata una riproduzione in vetro della cella di detenzione nel carcere di Robben Island, nella quale il premio Nobel per la pace è stato rinchiuso per 18 anni
Il monumento rimarrà aperto a tutti ogni giorno della settimana ed in qualsiasi orario.










































Inaugurato il Mandela Memorial a Firenze

All’ingresso del Mandela Forum riproduzione 
della cella dove fu incarcerato il Premio Nobel per la pace

Il Mandela Memorial si potrà visitare 24 ore su 24

Nell’ambito delle iniziative Mandela Forum Firenze per 
il centenario della nascita di Nelson Mandela
Nelson Mandela Centenary 2018 - Be the Legacy

2,59 metri di lunghezza per 2,3 metri di larghezza. Due piccole finestre, un tappeto come letto, un comodino e un secchio per i bisogni corporali: la cella del carcere di Robben Island dove Nelson Mandela trascorse 18 dei 27 anni di prigionia.

Un luogo simbolo della lotta all’apartheid che il Nelson Mandela Forum di Firenze – struttura polivalente che dal 2004 ha scelto di rinunciare a qualsiasi sponsorizzazione per intitolarsi al Premio Nobel per la Pace – ha riprodotto in vetro, davanti all’ingresso principale, prima di una serie di iniziative nel centenario della nascita di Nelson Mandela.

Mandela Memorial, questo il titolo dell’opera, è stato svelato nel primo pomeriggio di mercoledì 14 febbraio alla presenza di Ndileka Mandela (nipote di Nelson Mandela) della Nelson Mandela Mandela Foundation, del ministro plenipotenziario dell’ambasciata del Sudafrica in Italia Sheldon Moulton, del sindaco di Firenze Dario Nardella, dell’assessore regionale allo Sport Stefania Saccardi, dell’assessore regionale alla Presidenza Vittorio Bugli, del presidente del Consiglio Regionale Eugenio Giani, del cardinale Giuseppe Betori, del prorettore alla comunicazione dell’Università degli Studi di Firenze Laura Solito. Presenti anche la vice presidente della Fondazione CR Firenze Donatella Carmi Bartolozzi e il responsabile relazioni esterne di Unicoop Firenze Claudio Vanni, che sostengono le attività del Mandela Forum di Firenze.

Il Mandela Memorial è stato posto in un luogo accessibile alla cittadinanza 24 ore su 24, tutti i giorni dell’anno. L’opera vuole essere un invito a riflettere sul contrasto fra lo spazio ristretto in cui fu confinato Nelson Mandela e la grandezza del messaggio di riconciliazione e ricostruzione lanciato dal leader anti-apartheid dopo la liberazione. 
 
Mandela Memorial è la replica della cella nella sezione B di Robben Island dove Mandela fu detenuto dal 13 giugno 1964 al 31 marzo 1982, quando fu trasferito nella prigione di Pollsmoor e in seguito nella prigione di Victor Verster da dove fu rilasciato l'11 febbraio 1990. 

Scarica foto e video del Mandela Memorial
https://goo.gl/Gyry8h

PROSSIME INIZIATIVE
Due grandi eventi dedicati a Nelson Mandela si svolgeranno al Mandela Forum di Firenze nel corso del 2018. Attraverso iniziative diverse, la figura di Nelson Mandela sarà ricordata inoltre nell’ambito della Poste Mobile Final Eight di Coppa Italia basket (15/18 febbraio), del convegno “I colloqui fiorentini” (22/24 febbraio), degli eventi sportivi Half Marathon Firenze Vivicittà e della Gran Fondo Firenze (15 aprile), della fiera Klimahouse Toscana (13/15 aprile), del Florence Ice Gala (12/13 maggio), dei Mondiali di Pallavolo maschile (12/18 settembre), della Firenze Marathon (25 novembre), del Meeting dei Diritti Umani (11 dicembre).

DICHIARAZIONI


Ndileka Mandela, nipote di Nelson Mandela, Nelson Mandela Mandela Foundation
“Una della cose che Nelson Mandela mi ha detto quando ero piccola è che la cella gli ha dato la possibilità di trovare l’energia che ognuno di noi ha dentro. Penso che sia responsabilità di tutti noi, soprattutto con chi ha responsabilità di governo, cercare questa energia per inseguire i propri sogni. In tutte le lettere che mi scriveva parlava di educazione, di studio. E’ grazie alla formazione che mio nonno è riuscito ad emanciparsi. Lui era avvocato, avrebbe potuto avere una vita comoda, ma scelse di servire il suo popolo. Vorrei che la cella rappresentasse questo spirito, soprattutto per i giovani. Un simbolo di come possiamo superare anche le difficoltà più grandi. 
Quando è stato liberato ci ha detto che non odiava i suoi carcerieri, odiarli avrebbe significato essere ancora prigioniero. Entrare oggi in questa copia della cella mi ha turbata: è lo spazio spazio in cui la guardia carceraria trovò mio nonno raggomitolato nella coperta, dopo che gli fu annunciato la morte di mio padre, quasi che volesse contenere il suo dolore all’interno di quella coperta”.

Sheldon Moulton, ministro plenipotenziario dell’ambasciata del Sudafrica in Italia
“Nel centenario della nascita di Nelson Mandela, celebrazioni commemorative si terranno in Sudafrica e in tutto il mondo. Le persone si rifanno in molti modi ai valori che hanno forgiato il carattere di Mandela. Alcuni di questi valori includono, tra gli altri, perdono, amore, integrità, pace, compassione, spirito di servizio, rispetto e umiltà. Nel guardare quella replica della cella ci viene ricordata l’importanza di ritrovare Madiba in noi stessi e negli altri. E’ questo a fare la differenza”.

Dario Nardella, sindaco di Firenze
“Questa potente immagine che accoglie i visitatori all’ingresso evoca in pochi attimi la storia di una vita e il messaggio che un grande uomo come Nelson Mandela ha portato nel mondo: una prigione che è simbolo di costrizione ma che ha le pareti trasparenti, a simboleggiare la strada verso la libertà, la propria e quella di un intero popolo, e un po’ anche quella dell’intera umanità.
A Nelson Mandela Firenze ha conferito la cittadinanza onoraria nel 1985 e il Fiorino d’oro nel 2012. Oggi la nostra città sceglie di ricordare questo protagonista del XX secolo con l’inizio di una serie di festeggiamenti in vista del centenario della nascita ma soprattutto con la volontà, praticata ogni giorno, di continuare la sua battaglia contro intolleranza e razzismo, mali che purtroppo affliggono ancora la nostra società”.

Umberto Tombari, presidente della Fondazione CR Firenze
“Abbiamo aderito volentieri alla richiesta del Mandela Forum di sostenere una ricorrenza così significativa che è anche una occasione di riflessione su una delle figure-icona del Novecento. Ed è stata una idea assai efficace riprodurre la cella del carcere in cui il campione dell’antirazzismo è stato rinchiuso per 18 anni. Una modalità di comunicazione intelligente che, siamo certi, colpirà soprattutto i più giovani, che non sono forse pienamente a conoscenza della storia di questa grande personalità. La formazione delle nuove generazioni è uno dei settori ai quali la nostra Istituzione guarda con più attenzione ed è per questo che sosteniamo con convinzione tutto il programma degli eventi che ricordano il centenario del Premio Nobel per la pace. L’adesione a questo progetto segna anche l’inizio di una collaborazione più strutturata di Fondazione CRF con l’Associazione Mandela Forum, che avremo modo di illustrare prossimamente e che testimonia la nostra volontà di essere presenti sul territorio in maniera più diffusa e impiegando nuove modalità di comunicazione’’.

Claudio Vanni, responsabile Relazioni Esterne Unicoop Firenze
“Abbiamo fin dall’inizio sostenuto la proposta di dedicare a Nelson Mandela, premio Nobel della pace, uno degli spazi più frequentati dai fiorentini. Ribadiamo il nostro supporto in questo momento, consapevoli che oggi più che mai è importante dare un segnale forte sull’importanza dei diritti umani. Come cooperativa di consumatori, sposiamo in pieno la filosofia alla base di queste iniziative di sensibilizzazione: promuovere spazi di condivisione dei nostri valori fondanti”.

NELSON MANDELA 100 - Il Nelson Mandela Forum partecipa alla campagna Nelson Mandela 100 promossa dalla Nelson Mandela Foundation nel centenario della nascita di Nelson Mandela. L'obiettivo è promuovere l'eredità morale di Nelson Mandela con azioni che favoriscano la crescita della consapevolezza circa la figura e il ruolo assunto da Nelson Mandela nel mondo e in Italia, e la conoscenza di valori perseguiti dalla Fondazione quali Democrazia, Pace e Diritti Umani. Lo slogan scelto per la campagna Nelson Mandela 100  è “Be the legacy” (sii tu l’eredità morale): un invito a seguire l’esempio di Nelson Mandela.

MANDELA FORUM – L’Associazione Nelson Mandela Forum è nata nel 2003 con lo scopo di gestire l’allora Palasport di Firenze rendendo “un servizio alla cittadinanza ed a tutto il territorio mediante una gestione della struttura che, perseguendo il criterio di economicità ed avendo riguardo al corretto equilibrio fra spesa ed entrata, mantenga e sviluppi l’utilizzo commerciale della struttura assicurando tuttavia la rappresentanza e la soddisfazione di tutte le necessità provenienti dagli utenti del Palazzo dello Sport, siano esse associazioni o società sportive, enti di volontariato, organizzazioni di eventi culturali, di spettacolo e di intrattenimento, come pure i singoli spettatori e frequentatori”.
L’associazione nasce grazie all’impegno di tre soci privati (Rosetta Buchetti, Claudio Bertini e Massimo Gramigni) operanti nel campo dell’organizzazione di eventi, che avevano individuato le grandi potenzialità della struttura ad ospitare non solo spettacoli, ma anche momenti di socializzazione ed aggregazione per tutto il territorio fiorentino e toscano in genere tanto da far diventare il forum uno dei più importanti punti di riferimento per l’intera comunità toscana.
Nei mesi successivi alla sua costituzione aderiscono all’Associazione sia il Comune di Firenze che la Città Metropolitana di Firenze (già Provincia di Firenze). I rapporti con il Comune di Firenze, proprietario del bene, sono regolati da un contratto di servizio.
Nel 2004 viene deciso di intitolare la struttura a Nelson Mandela redigendo un accordo, tuttora vigente, con la Nelson Mandela Foundation di Johannesburg.
La scelta di questo nome ha caratterizzato fortemente la vita e l’attività dell’impianto, sottolineando la volontà della dirigenza a promuovere iniziative di solidarietà verso specifici progetti sociali, culturali e di favorire tante occasioni di formazione per i giovani (vedi eventi con l’Università, con la Regione Toscana per il Meeting dei Diritti o il Meeting per il Giorno della Memoria che vedono coinvolti 10.000 ragazzi delle scuole toscane, con il Comune di Firenze per il progetto Le Chiavi della Città anche questo rivolto ai giovanissimi e con le varie federazioni sportive per promuovere eventi sportivi di carattere regionale, nazionale ed internazionale) e permettendo di far conoscere soprattutto alle nuove generazioni la grande personalità di Nelson Mandela e gli ideali per i quali si è battuto.

Segui le iniziative Mandela Forum Firenze nell’ambito 
del Nelson Mandela Centenary 2018 Be the Legacy
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Scarica foto e video del Mandela Memorial
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domenica 4 febbraio 2018

Tuscany morning in the snow

mercoledì 10 gennaio 2018

Con Putin al posto di Darth Vader, Emir Kusturica si sente di poter dire finalmente quello che pensa....






Emir Kusturica a Banja Luka, riportato in italiano dal sito embedded russo -it.sputniknews.com. 
 Premetto: Ora finalmente si sente sicuro di poter dire quello che pensa.... Salvo che l'Occidente lo ha fatto diventare ricco e famoso e che nella sua città natale è bene che non si presenti. Cosa rara anche per i peggio, non essere graditi nella propria città Natale dove era amico di tutti. Un discorso farsesco in una occasione farsesca. Parla ancora di 700 anni fa, come fece Milosevic per distruggere la Yugoslavia. Il lato oscuro della forza lo conquistò prima che arrivasse Putin. Poteva essere il testimonial della pacificazione e invece sogna altre guerre.... mah.... 
 ------ Da Sputnik "Kusturica accusa l’Occidente di genocidio nei confronti dei serbi 
 Le forze occidentali nel corso degli ultimi 700 anni hanno condotto nei confronti del popolo serbo una politica di genocidio, ha dichiarato il regista serbo Emir Kusturica alla cerimonia di consegna dei premi di stato della Repubblica Srpska e Bosnia Erzegovina. "Per sette secoli l'Occidente ha condotto una specie di genocidio contro il nostro popolo. Questo genocidio è continuato sotto Napoleone, che ha capito che l'influenza russa sul Danubio era un problema enorme per tutta l'Europa occidentale, e per i suoi piani di conquistare la lontana Siberia, riunì 600.000 soldati e andò Russia; ne tornarono solo 30.000" ha detto Kusturica. Il regista ha osservato che dopo l'arrivo di Napoleone e Austria-Ungheria, i serbi hanno subito di tentativi di essere divisi con i "fratelli slavi". A questo proposito, ha esortato, "è estremamente importante mantenere la nostra idea di libertà attraverso la conservazione della lingua, la conservazione della nostra chiesa e soprattutto della Repubblica Srpska, che è il punto più occidentale abitato dal popolo serbo." Emir Kusturica ha invitato i serbi a resistere alla perdita della memoria storica, esortando a conservare la storia, la cultura, la lingua e la religione, e si è congratulato con il Presidente della Repubblica Srpska Milorad Dodik in occasione della Giornata della Repubblica. Martedì 9 gennaio, la Repubblica Srpska celebra il 26 ° anniversario della sua formazione. Alle celebrazioni nella capitale Banja Luka prenderanno parte l'ex presidente della Serbia, Tomislav Nikolic, il capo della Chiesa ortodossa serba il patriarca Irinej e il capo dell'Abkhazia Raul Khajimba. Ricordiamo che a luglio Kusturica ha detto alle frontiere russe ci sono le forze militari della NATO, molto più pericolose di quelle dei nazisti. Ha definito inoltre Vladimir Putin un eroe e alla fine del 2016 ha dichiarato che il presidente russo ha introdotto un equilibrio nella politica mondiale." (sputniknews) 
 Ulteriori commenti? 
 Ecco l'occasione nella quale ha parlato. Festa secessionista dei Serbi di Bosnia. https://youtu.be/cmUu6MNn4nY

mercoledì 22 novembre 2017

Ricordate Srebrenica?

Ecco la storia per come sono riuscito a raccontarla... Tutti i crimini di Ratko Mladic sono documentati e non da me ma da chi poteva farlo e lo ha fatto in modo inoppugnabile. Chi ha dubbi sappia che i suoi dubbi lo schierano a fianco di chi vuole sbriciolare il Diritto internazionale e l'Unione Europea.