sabato 29 ottobre 2016

"Sul percorso dell'uomo planetario"

Ecco un breve resoconto della seconda partecipata iniziativa "Sul percorso dell'uomo planetario" tenutasi ieri al circolo PD Isolotto. Grazie a tutti gli ospiti e a chi con la presenza ci sprona a continuare nella nostra iniziativa.

Sui sentieri dell'uomo planetario – affrontare l'Esodo – 28 Ottobre 2016







Nella seconda puntata del nostro percorso abbiamo affrontato il tema dei migranti dando voce a chi è diretto contatto con loro sia nel punto di origine che nel punto di destinazione.

Con Franco Quercioli e Claudio Gherardini abbiamo riascoltato dei passaggi di un intervista di Ernesto Balducci registrata ai tempi della Guerra del Golfo e abbiamo riscoperto l'attualità sorprendente del suo messaggio sull'inutilità della guerra. E' stato richiesto che le sue interviste rilasciate a Controradio fossero digitalizzate e rse bene comune a servizio del Circolo e di tutti quanti.
Con Moreno Biagioni della Rete Antirazzista abbiamo analizzato le politiche di accoglienza dei migranti, dei limiti che attualmente presenta e delle prospettive che possono essere raggiunte.
Con Elisa Cesan della Chiesa Valdese abbiamo discusso del Progetto dei Corridoi Umanitari promosso dalla Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI) e della Comunità di Sant’Egidio che si pone l'obiettivo di mettere i profughi in grado di presentare le proprie richieste di protezione già alle istituzioni presenti nei paesi terzi (paesi limitrofi alle zone di guerra), senza esporsi ai rischi mortali del viaggio illegale verso l’Europa. Attualmente il progetto pilota porterà in Italia circa 1000 rifugiati siriani provenienti soprattutto dai campi profughi libanesi.

Per tenerci informati c'è il sito: http://www.mediterraneanhope.com/corridoi-umanitari/
Con Francesca Testa di Emergency Firenze abbiamo ripercorso le numerose attività di Emergency nella fase di prima accoglienza dei profughi e abbiamo sfatato il falso mito dei migranti portatori di malattie. L'organizzazione messa in piedi dalla Marina insieme con le organizzazioni presenti sul posto consente uno screening efficace: il principale disagio di cui soffrono i rifugiati e lo shock psicologico dovuto al viaggio disumano e quindi spesso il supporto medico è rivolto proprio a lenire questi traumi.

Con Alessandro Bechini di Oxfam abbiamo spiegato con i numeri che questi spostamenti non costituiscono un esodo inaspettato ma rientrano in una normale dinamica di spostamento di popoli. Dei 65 milioni di rifugiati poi solo il 5% percento raggiunge la ricca europa: la maggior parte dei rifugiati è a carico delle aree più povere del pianeta. I migranti poi che riescono a mettersi in viaggio sono quelli con una discreta capacità economica: i più poveri non possono sfuggire al destino che li aspetta nel proprio paese natale. Abbiamo parlato del migration compact e delle perplessità legate alla sua applicazione, visto che i finanziamenti sono spesso destinati a regimi dittatoriali che non offrono alcuna garanzia. Le proposte di Oxfam per una gestione responsabile e attenta ai diritti e alla dignità dei migranti sono piuttosto la creazione di canali legali per l’accesso in Europa, la protezione in mare e ai confini terrestri, la promozione di sistemi di accoglienza adeguati e umani, la tutela dei diritti di chi arriva a prescindere dallo status giuridico, la partecipazione alla risoluzione di crisi e conflitti che sono a monte dei flussi migratori verso l’Europa. 

Abbiamo inoltre affrontato il tema dei minori accompagnati che sbarcano sulle nostre coste per poi svanire nel nulla, in fuga verso il Nord Europa o peggio ancora vittime di reti di sfruttamento.
Con Maria Cristina Manca di Medici senza Frontiere abbiamo parlato delle molte sfide che i migranti e i richiedenti asilo devono affrontare al loro arrivo in Italia, sia nei centri di accoglienza che di detenzione. In particolare abbiamo ripercorso la sua esperienza nel centro di accoglienza di Trapani dove in collaborazione con il Ministero della Salute e il Ministero degli Affari Esteri, Medici Senza Frontiere da un supporto anche psicologico ai migranti. Abbiamo anche parlato delle aspettative e dello smarrimento di chi, dopo aver messo in pericolo la sua vita, cerca di costruirsi un futuro in Europa. Abbiamo dato notizia dell'interessante iniziativa “un milione di passi” tra cui spicca la pubblicazione di un piccolo opuscolo che smonta uno a uno i principali 10 luoghi comuni (o meglio mistificazioni) sui migranti:

Con Claudio Tamagnini abbiamo ripercorso la sua esperienza nelle terre del Kurdistan turco. Impressionanti sono le immagini di guerra in un paese che non è in guerra ma che è preda di una feroce opera di nazionalizzazione da parte del governo Erdogan che si sta operando con ogni messo per eliminare le radici del popolo curdo che rappresenta comunque circa un quinto della popolazione complessiva della Turchia.

Infine con Claudio Gherardini abbiamo ripercorso il reportage che ha fatto tra il Febbraio e l'Aprile 2016 nel campo di Idomeni in Grecia. Le sue fotografie e il suo racconto sono emblematici di un sopruso che si è consumato ai danni di rifugiati siriani che scappavano dalla guerra. Un sopruso che purtroppo per molti continua ancora visto che molti di essi sono stati trasferiti in dei capannoni industriali abbandonati nella periferia di Salonicco dove hanno trovato pessime condizioni di accoglienza, con pochissimo cibo e acqua a disposizione e con servizi igienici completamente sporchi. Sono diventati dei fantasmi perché non più raggiungibili dai media come invece lo erano nell'accampamento di Idomeni.


Forti di questi nuovi stimoli il percorso sui sentieri dell'uomo planetario continuerà e vi terremo aggiornati sulle prossime iniziative. Nelle prossime settimane continueremo a evidenziare le notizie e le iniziative di chi abbiamo incrociato lungo il nostro percorso cercando di fare da cassa di risonanza per le buone pratiche e le buone idee.

Renzo Pampaloni