lunedì 22 settembre 2014

Sostenere i manifestanti di Mosca

I Pacifisti di tutto il mondo facciano qualcosa di utile subito andando a Mosca per incontrare e sostenere i 50.000 scesi ieri in piazza, che rischiano davvero molto, per la pace in Ucraina. 

Vadano I Beati, Zanotelli, Cecilia Strada e tutta la banda. 

Vadano senza se e senza ma. Se sono davvero interessati. #emergency #strada #zanotelli #beati #pace #guerra #mosca #ucraina #pacifismo 

sabato 20 settembre 2014

[News] Produciamo un film sull'Universale?

Salve

Come molti di voi avranno da tempo sperimentato, a Firenze non è facile creare qualcosa di nuovo senza arrivare da fuori città con la fama di potente e ricco e avere un formidabile conto in banca.

Federico Micali, nostro sostenitore fin dall'inizio (lo potete vedere nella foto di copertina del nostro blog www.societaperleidee.it), ha da tempo intrapreso la sfida di realizzare un film VERO sul mitico CINEMA UNIVERSALE di Firenze rimasto in attività (bizzarra) fino alla fine degli anni 80.

Iniziato sotto buoni auspici il progetto ha incocciato la CRISI e i relativi tagli ma ora DEVE andare in porto.

Non si tratta di un progettino amatoriale e per questo c'è bisogno di aiuto da tutti coloro che si lamentano sempre e che questa volta hanno l'occasione di fare parte di qualcosa di notevole.

Pertanto cliccate questa link, leggetevi tutto e poi cliccate su in alto su CONTRIBUISCI e finalmente entrerete in un progetto sfida alla perfidia e al mega mobbing tipici di Firenze che pesa su coloro che hanno idee e immaginazione che in genere si scontrano con coloro che hanno i soldi ma quasi mai hanno idee e immaginazione. Complici coloro che non compicciano niente salvo criticare chi fa qualcosa.


http://www.universaleilfilm.it/film/



per ora è tutto.

Grazie comunque per l’attenzione.

giovedì 18 settembre 2014

Il modello russo di invasione dissimulata per l'Ucraina non è nuovo per Putin.

GAZPROM fornirà gas direttamente alla Serbo Bosnia senza passare dal governo legittimo di Sarajevo.
Il modello russo per l'Ucraina, secessioni e sbriciolamenti, invasione dissimulata, è in funzione dal 19 anni in Bosnia Erzegovina, fatte le dovute differenze dato che per fortuna la Bosnia non confina con Putin. Ecco uno dei passi, l'ultimo in ordine di tempo. Clicca la link: http://interfaxenergy.com/gasdaily/article/13619/gazprom-to-supply-bosnias-serb-region-with-direct-imports La frazione della Bosnia Erzegovina (BiH) disegnata dal provvidenziale e al tempo steso catastrofico trattato di fine guerra di Dayton del 1995, denominata Republika Srpska (RS) (Repubblica dei Serbi da non confondersi con la Repubblica di Serbia (sob)) agisce dalla nascita come un ministato autonomo anche se la cosa è ai limiti della legalità. Si gioca con il fuoco, dato che ridiscutere Dayton sarebbe come giocare alla roulette russa (esatta metafora come non mai). Ma dopo oltre due decenni di induzione forzata e profonda, gli ottocentomila cittadini della Republika Srpska sono convinti che questa sottospecie di entità istituzionale sia la loro unica possibilità di futuro. A ottobre ci saranno nuove elezioni e forse l'attuale mini zar Milorad Dodik non sarà rieletto ma in ogni caso le cose sono andate molto avanti e la RS, nata nel 1992 per mano di Radovan Karadzic e della leadership ultras serba e serbo bosniaca, difficilmente potrà rifondersi socialmente e economicamente con il resto della Bosnia Erzegovina che per altro vive nel caos e nella miseria. La secessione del 49 per cento del territorio della BiH è "di fatto" avvenuta da anni. Dodik è già stato a trattare con l'allora capo del governo italiano Berlusconi a Roma per una centrale sulla Drina e molto altro avviene di affari e diplomazia tra Banja Luka e il mondo senza passare dal governo centrale di Sarajevo. Il paese ha due entità e quella croato musulmana (FBIH) è divisa in 14 cantoni. Ci sono tre parlamenti e due governi e almeno cinque presidenti. Milorad Dodik ripete in continuazione che la Bosnia non esiste e che Banja Luka osserva con grande attenzione le situazioni di Scozia e Catalogna. Inoltre "non avrebbe niente in contrario" se nascesse anche la terza entità in Bosnia, quella croata, che i croati chiedono da venti anni. Già una volta è stato fermato a un passo da indire un referendum per la indipendenza totale della Republika Srpska. I serbo bosniaci sono più serbi dei serbi di Serbia e tifano entusiasti per la secessione ucraina filorussa e in diversi sono anche partiti per andare a dare una mano. Oggi la linea di divisione EST - OVEST passa da Mosca a Donesk e poi Banja Luka, Visegrad e Belgrado dove però si lavora anche per entrare in EU con notevole dose di equilibrismo. A capo di questa imponente operazione economica sociale e politica deve stare ovviamente una macchina potente di controinformazione revisionista che parte da Mosca con Russia Today e molte altre testate multimediali e che arrivata nei Balcani trova a capo delle strategie di propaganda espansionista Emir Nemanja Kusturica amico fraterno di Milorad Dodik che gli ha finanziato una cittadella monumento alla serbitudine e con lui grande supporter di Vladimir Putin. Kusturica si sta posizionando come un ultra sostenitore di Putin e sta diventando il più noto testimonial di prestigio della nuova "oltre cortina". Attacca USA e NATO appena ne ha l'occasione e sa bene che potrà continuare a fare film e presiedere eventi mondiali perchè di qua ci sono democrazie o quello che ne rimane, nelle quali si è arricchito divenendo un divo amato da tutti.
Se aver allontanato la Turchia dalla EU è un danno del quale vediamo i risultati già oggi, aver lasciato la Bosnia Erzegovina come è oggi sarà un danno del quale vedremo i risultati a breve. Intanto GAZPROM ha riempito le strade di pompe di benzina e fa ricerche nel sottosuolo della RS chissà con quali permessi. Il fatto che GAZPROM stia acquistando le stazioni di servizio in tutta la BiH non rappresenta niente di illegale ovviamente ma il fatto che tratti con la RS per forniture dirette di gas scavalcando l'unico governo riconosciuto a livello internazionale e ONU significa molto. cg http://www.europeanvoice.com/other-voices/deny-moscow-a-new-front-in-bosnia-2/ Nelle foto. Milorad Dodik presidente della Republika Srpska, Emir Kusturica e Vladimir Putin.

lunedì 8 settembre 2014

[News] Alluvione Bosnia - Abbiamo anche riparato una strada!

Perdonate il disturbo. Il messaggio è breve e senza dettagli precisi per essere digeribile.

Finita l'estate abbiamo concluso le donazioni ad alcune famiglie bosniache vittime della alluvione dello scorso maggio e seguenti (ne hanno avuta una a inizio agosto).

La situazione in larga parte della Bosnia è ancora drammatica dato che migliaia di persone sono senza casa oppure con la casa seriamente danneggiata o del tutto franata a seguito delle migliaia di smottamenti che, anche dove non hanno per ora fatto danni, si teme li faranno alla ripresa delle piogge che per altro non sono mai del tutto cessate durante l'estate.

Noi abbiamo raccolto poco meno di 2000 euro e li abbiamo donati a 5 famiglie da giugno alla scorsa settimana.

Una delle famiglie, alla quale abbiamo donato 450 euro, ha utilizzato il denaro per pagare la fornitura di materiale inerte come pietre e ghiaia e poi per il noleggio di una macchina che ha infilati pali di legno per ricostituire il piano della strada vicinale che era franata trascinata via dalla furia dell'acqua venuta giù dalla collina. La strada rifatta ora va completata con ghiaia fine. Augurandoci che le prossime piogge non trascinino tutto via di nuovo dato che sarebbe necessario un lavoro di canalizzazione del costo di circa diecimila euro.

La strada vicinale riaperta collega anche altre quattro case e relative famiglie che comunque non avevano un centesimo per contribuire al lavoro. Del resto la famiglia destinataria della donazione è anche vittima delle mine dato che il capo famiglia è invalido.

L'ultima donazione l'abbiamo fatta a una famiglia che conosciamo da 18 anni. Il capo famiglia girovaga per cercare lavoro e dato che la loro casa sta scivolando a valle e pertanto inabitabile, la moglie e le due bimbe hanno ricevuto in uso, da una organizzazione olandese, un monolocale con bagno in un agglomerato costruito per rifugiati in una landa isolata. Un tetto ce l'hanno ma senza cucina, lavatrice o nemmeno riscaldamento. Allora gli abbiamo comprato una cucina a legna che sistemeranno.

Se vuoi leggere tutti i dettagli e vedere le foto vai su

http://www.piumatv.it


e scorri i post. Vedrai le foto della stufa cucina a legna e della stradella riaperta.


Per ora è tutto.

Grazie comunque per l’attenzione.

claudio gherardini

presidente Società per le Idee

claudiogherardini@societaperleidee.it


http://societaperleidee.blogspot.it


Claudio Gherardini

http://about.me/claudio.gherardini
mobile phone: +39 333 9237262
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skype: claudioghera
claudiogherardini@gmail.com
www.claudiogherardini.it

(Questo messaggio le è giunto perché il suo indirizzo si trova
      da tempo nella rubrica di claudio gherardini con il quale
      evidentemente ci sono stati contatti. Se non desidera ricevere
      altri messaggi da claudio gherardini e società per le idee invii
      una email con oggetto "cancellare" a claudiogherardini@societaperleidee.it.
      grazie. Se dovesse riceverne altri ulteriori abbia pazienza e
      ripeta la procedura non difficile. Grazie.)

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