domenica 31 agosto 2014

Bosnia Live 6. Mogherini siamo nelle tue mani...

Kalesija Tuzla 31 agosto 2014
ATTILA COSTRUZIONI SARAJEVO In un certo senso vivere nei Balcani offre la possibilità di vedere dove stiamo finendo noi occidentali. Anche qua vivevano sopra le loro possibilità come dice Squinzi di noi. Tito aveva creato ma per i soli cittadini, non per le campagne, un perfetto (si fa per dire) Truman Show dove tutti erano Truman e avevano tutto e potevano anche viaggiare. Oggi, nelle campagne, chi non è fuggito vive in una atmosfera di miseria e le cose vanno meglio solo per chi si adatta a lavorare lontano dalla famiglia, come manovale in Serbia, Austria, Germania. Salari di due o trecento euro al mese per i pochi fortunati e disoccupazione assoluta per i più specie se giovani. Ricchi molto ricchi ma pochissimi. Qui si sperimenta il nuovo muro tra Europa occidentale e orientale e i politici ma anche gli acculturati come Kusturica si sforzano di mantenere la popolazione nella divisione su base religiosa consolidando così sempre più il fossato che porterà a nuovi disagi sociali se non peggio. Qui si insegnano tre sottospecie di lingua serbo croata, variata a forza e tre programmi scolastici diversi e anche opposti a seconda se si è cattolici, ortodossi o islamici e dato che la pulizia etnica è tecnicamente impossibile, capita che bimbi islamici finiscano in scuole cristiano ortodosse e vengano tenuti a casa dai genitori che non vogliono insegnamenti opposti alla loro verità che nel caso di quella bosniacca è certamente più veritiera se non vera di quella serbo bosniaca. Non so se la Mogherini sappia queste cose ma il suo viceministro Lapo Pistelli, forse il più esperto di politica estera in un governo italiano, le sa bene e sa anche che se l'Europa non farà subito la voce grossa con chi lavora allo sbriciolamento finale dei Balcani, presto o tardi di ritroverà la situazione attuale in Ucraina, di nuovo, anche nella ex-Yugoslavia. ------------------- Intanto abbiamo concluso le donazioni acquistando una cucina a legna per una famiglia che conosciamo da tempo e che ha dovuto lasciare la casa ormai pericolante per gli smottamenti dovuti alle piogge di maggio. I nostri hanno ricevuto assegnato un modulo abitativo realizzato in una landa desolata tra Kalesija e Tuzla come si vede dalle foto. Manca cucina, lavatrice, riscaldamento e allora intanto abbiamo portato la cucina che fa anche da riscaldamento dato che l'appartamento è piccolo e composto di sole 2 stanze e bagno. L'acqua è sospesa a tutta la schiera di abitazioni dato che nel pozzo è finita a marcire una gallina e nessuno sta intervenendo per evitare una contaminazione più grave. Domani passiamo da Banja Luka, l'altra faccia della realtà e martedì rientro a Firenze. cg

sabato 30 agosto 2014

Bosnia Live 5. 12.000 ancora dispersi dopo 20 anni

kalesija Tuzla 30 agosto 2014. L'incontro dei vertici dei 4 Stati coinvolti nel conflitto degli anni 90, svoltosi ieri a Mostar, sembra aver avuto un esito positivo. I 4 Presidenti di Croazia, Bosnia Erzegovina, Serbia e Montenegro hanno firmato una dichiarazione comune per la costituzione di una organizzazione condivisa che dia una definitiva svolta alle ricerche di almeno 12.000 persone scomparse durante i conflitto. Ci sono anche i resti di 8000 persone non identificate. Le ricerche di fosse comuni sono sempre andate avanti e ogni anno centinaia di resti vengono inumati ma ancora il lavoro da fare è tanto. Chiaramente le nuove indagini porteranno ancora nuove prove contro i colpevoli e le dichiarazioni dei quattro presidenti che ieri a Mostar sono state altisonanti forse cambieranno registro quando emergeranno altri crimini contro civili. Vedremo se la giustizia evocata ieri diverrà almeno un poco più reale di quanto accaduto fino a ora. 12.000 scomparsi la chiedono. Intanto l'ormai uscente Presidente della Commissione Europea Barroso ha dichiarato che l'entrata in EU dei paesi balcanici è possibile, bontà sua, ma che dipende dalle riforme richieste ai vari paesi quando questa sia realizzabile velocemente. Barroso ha anche annunciato che sono stati stanziati 12 miliardi di euro per progetti nella regione. Sarà bene che questi progetti partano quando prima dato che ieri ha Sarajevo abbiamo parlato con una cooperante la quale ci ha detto che stanno ricevendo sempre più richieste di cibo da parte di sempre più famiglie delle zone colpite dalla alluvione del maggio scorso che coinvolse Croazia, Bosnia e Serbia. Questa catastrofe ha riportato indietro di due decenni popolazioni che stavano inziando a riprendere una vita meno povera. La distruzione di abitazioni e di piccole attività produttive ha causato un disastro. --------------- Verso la conclusione del nostro viaggio, oggi ci occuperemo di una famiglia che è stata ospitata in un alloggio grazie a una organizzazione olandese. Poi vedremo il da farsi con gli ultimi soldi delle vostre donazioni.

venerdì 29 agosto 2014

Possiamo forse chiamarlo eroe

AGC

Source: agccommunication.eu

ITALIA - Roma. 28/08/14. Morto in Siria il 20 agosto un agente infiltrato dell'Intelligence del Kosovo. L'agente infiltrato in Siria era in missione per individuare gli estremisti kosovari e capire le loro attività. Scoperto è stato giustiziato. La notizia è del 20 agosto ma il tam tam sui social è più recente. , viene eseguito dopo la scoperta della sua missione.

 

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Bosnia Live 4. La Bosnia Erzegovina non delude mai. Qualsiasi cosa la troverai

Kalesija, 29 agosto 2014. Dal Kosovo arriva la rassicurante notizia che le truppe NATO KFOR non diminuiranno la propria consistenza numerica e da Mostar arriva la rassicurante notizia che domani 30 agosto, nella città del Ponte Vecchio avrà luogo un vertice tra capi di Stato dell'area fra i quali anche l' ex ultrazionalista e ora moderato presidente Serbo Nikolic ormai avviato verso l'Unione Europea, il Presidente Croato Ivo Josipovic, quello Montenegrino Filip Vujanovic e non meglio precisati esponenti della Presidenza tripartita della Bosnia Erzegovina. Sarà curioso capire chi andrà dei tre anche se sarebbe logico fossero presenti tutti dato che saranno presenti i loro riferimenti politici dalle "madri patrie". Ma chissà, la Bosnia Erzegovina non delude mai quanto a eventi speciali e manifestazioni bizzarre della natura umana. Mostar è una città divisa nei cervelli dei suoi cittadini e chissà dove avverrà l'incontro, se dalla parte cattolica o quella bosniacca che è quella antica. Ma si tratta di un evento importante davvero e di una buona notizia. Comunque l'incontro avviene nella giornata delle persone scomparse (missing person) che sono ancora migliaia e fonte continua di sofferenza e scontri politici e sembra sarà firmato un trattato in merito per una migliore collaborazione tra i Paesi interessati, cioè tutti quelli citati. Sotto traccia ma non tanto inizia a serpeggiare qualche timore per il possibile infiammarsi delle bordate fondamentaliste islamiche. Per i tre anni di assedio di Sarajevo era in vigore l'embargo sulle armi e questo determinò che le armi le aveva solo l'assediante. L'occidente non voleva vedere quello che era evidente. Dal 1992 al 1995 solo i paesi islamici sostennero i bosniacchi contro chi voleva sterminarli e allora da fenomeno di esotica attrattiva folkloristica, l'islam balcanico divenne qualcosa di diverso. Arrivano volontati dai paesi islamici non moderati e si installò una comunità di wahabiti. E allora l'aggressore che ancora oggi sostiene di aver salvato la Bosnia dai fondamentalisti pericolosi anzichè sterminare tutti i non cristiani come invece sembrava, ha nuovo vigore nel dimostrare le proprie ragioni. Se l'occidente avesse sventato la carneficina bosniaca probabilmente oggi nei Balcani le cose sarebbero molto meno caotiche e meno precarie. Invece vari paesi arabi, Iran e la Turchia di Erdogan che non promette niente di buono, si sono presi molto spazio fisico e culturale. E sotto traccia lavorano i reclutatori peggiori. Parlando con un vecchio amico a Tuzla ho capito che c'è preoccupazione più che altro per i bosniaci che rientrano dalla Siria dove hanno combattuto con i macellari e che potrebbero divenire attentatori oltre che arruolatori di nuove leve nate e vissute nella miseria. L'islamismo molto moderato dei Balcani e della Bosnia potrebbe essere di certo obbiettivo per questi massacratori folli e le ragazze musulmane di Sarajevo e Tuzla con le loro minigonne mozzafiato sarebbero le prime a essere condannate. Le forze di polizia e i servizi d'informazione sono allertati da tempo e ovviamente nella Serbo Bosnia la propaganda sale di tono e serve a rafforzare i leader ultra serbi in vista delle elezioni di ottobre alle quali sembra stranamente affidata una certa aspettativa nello scetticismo consolidato. Di certo le guerre che ormai ci assediano sono la risultanza di una assenza e latitanza culturale che l'occidente non ha saputo fornire assieme a solidarietà non pelosa necessaria allo sviluppo economico. Mentre in Italia la cosiddetta politica estera resta ignorante e superficiale e affidata a personaggi terrificanti come Grillo e Salvini, ambedue dalla parte di Putin, fuori dai confini si giocano partite che saranno molto costose se non affrontate bene e per tempo. Collegare i nostri salari e le nostre pensioni alle guerre in corso farebbe bene a tutti per capire meglio che l'Europa delle patrie è ormai una grottesca sfilata di carnevale e che solo con una Europa patria di tutti si potrebbe ancora sperare di sopravvivere e forse sviluppare. Invece ci stanno riportando all'età della pietra. Invece in tanti gioiscono per gli annegati nel canale di Sicilia e tanti non aspettano altro che menar le mani. Il richiamo del sangue ha sempre affascinato noi esseri umani. (Cosa potrà fare la Mogherini??) cg

giovedì 28 agosto 2014

Bosnia live 3. Dalla terra balcanica dove le tre parti in conflitto si fronteggiano da sempre

Bosnia Live 3. Kalesija Tuzla 28 agosto 2014. Le autorità della Bosnia Erzegovina hanno calcolato in circa 150 i cittadini bosniaci che sono andati a combattere per lo Stato Islamico. Venti fra mogli e figli li hanno seguiti e già 20 sono rimasti uccisi mentre 50 sono rientrati in Bosnia e preoccupano per la loro probabile attività di reclutatori. Secondo la legge locale questi rischiano fino a 10 anni di carcere ma nessuno ancora è stato arrestato (http://dalje.com/en-world/150-bosnian-citizens-fighting-in-syria-and-iraq---newspaper/519903) Ma da qualche tempo erano anche altre le destinazioni di cittadini che da Stati lontani da guerre si sono recati a combattere per le loro passioni nazionaliste e legami di solidarietà religiosa. I Balcani sono da sempre divisi tra Islamisti, Ortodossi e Cattolici e per questo sempre all'avanguardia in tutti gli eventi bellici. In Ucraina si sono recati molti sostenitori della politica espansionistica del presidente russo Putin che si è preso la Crimea con una mossa astuta e senza sparare un colpo ma che aveva fatto male i conti con i suoi sostenitori dell'est che ha armato ma che poi non sembrano aver seguito tutti esattamente i suoi voleri. Sotto i fraintesi, la tattica e le falsità, ma l'obbiettivo è raggiunto. Difficilmente si potrà tornare alla riunificazione pacificata dell'Ucraina di pochi mesi fa e la soluzione che sempre più viene citata è quella bosniaca. Che è un poco come usare il Tetano per curare il Cancro. La Bosnia Erzegovina è divisa politicamente e difficilmente potrà unificarsi e non passa giorno che qualche genio dell'una o l'altra parte non prenda al volo qualche accadimento per pronunciare parole provocatorie nei confronti della parte avversa. La Bosnia Erzegovina è divisa in due cosiddette "Entità" nate dal geniale accordo di pace di Dayton del novembre 1995. Ideate per risolvere le divisioni e pacificare la popolazioni sono invece diventate avversarie, grazie soprattutto alla parte serbo bosniaca, la Republika Srprska che non ha mai minimamente collaborato per creare le condizioni per una vera Nazione Bosniaca ma ha subito preso a muoversi come uno Stato vero e proprio in questo ovviamente supportata dalla Repubblica di Serbia. Oggi la divisione è innestata nella popolazione in modo definitivo. Mentre la Croazia ormai è occidente e la Serbia sembra ormai percorrere i primi passi per divenirlo, la Bosnia Erzegovina è il tappeto sotto il quale tutte le miserie dei due nazionalismi sono in movimento come acari. I croati di Bosnia ancora chiedono una terza entità tutta per loro e trovano il gradimento dei serbo bosniaci che già ce l'hanno mentre le popolazioni vivono nella miseria e mangiano al massimo pane e Fuffa nazionalista. Anche qua nei Balcani si soffre del ritardo e delle divisioni pelose dell'occidente che avrebbe dovuto intervenire prima e in altro modo invece di lasciare che la cose marcissero in Bosnia e di certo anche questo problema tornerà al pettine presto e male. ------------------- Verso la conclusione il nostro ultimo giro di donazioni alle famiglie alluvionate. Siamo stati dalla famiglia Jukic alla quale avevano già donato del denaro raccolto in Italia perché ci era stato detto che avevano usato la donazione per riparare la stradella vicinale che porta alla loro casa e a altre quattro. Il lavoro è utile per non isolare cinque abitazioni ma anche per evitare che la casa degli Jukic finisca prima o poi travolta da uno smottamento che per ora l'ha solo sfiorata trascinando parte dell'orto e un paio di ripostigli in cemento. Con il denaro che abbiamo consegnato ieri saranno ordinati altri due camion di ghiaia che dovrebbero consolidare il lavoro. Nelle foto si vede il lavoro effettuato. cg

mercoledì 27 agosto 2014

Bosnia live 2. I "neo ottomani" e i progetti stradali....

Kalesija. Tuzla. 27 agosto. La Terza Guerra Mondiale identificata da Papa Francesco (e prima anche da molti altri meno prestigiosi personaggi)potrebbe essere iniziata nei Balcani negli anni 90? Oppure in Iraq per mano di Papà Bush? Seguito poi dall'invasato figlio? Il fatto che rende decisivo questo 2014 rispetto al passato è che nonostante che anche in Siria si sia fatto passare tre anni e duecentomila morti, come a Sarajevo 20 anni prima, ora si devono prendere decisioni pesanti. Se a Sarajevo fu Bill Clinton a cessare l'assedio, ora i compiti sono divisi fra varie cosiddette cancellerie occidentali. Noi popolani invece, come è successo con i Balcani, prendiamo le direzioni che più mostrano la nostra primitiva ignoranza, salvo che questa volta sembra che molti simpatizzino con i macellari del Islamic State apertamente. Personaggi come Matteo Salvini, Calderoli, ma anche la Mogherini e Berlusconi ma anche Matteo Renzi e una varietà vasta di politici europei, vivono nella quasi totale ignoranza di qualsiasi realtà "estera" se non arrivano fino a parteggiare apertamente per qualche disgraziato guerrafondaio a volte anche senza accorgersene. La Terza Guerra Mondiale lavora anche in tempo di non guerra (dire che esista la Pace mi sembra esagerato). Recentemente il Presidente Turco Erdogan ha visitato il Kosovo e dichiarato entusiasticamente che per lui il Kosovo è turco e visto che era in zona ha dichiarato che in Bosnia Erzegovina nessuno deve toccare i musulmani se non vuole trovarsi a dover affrontare centinaia di migliaia di turchi. Parole che hanno invitato a nozze la controparte serbo bosniaca che con il suo leader Milorad Dodik ha dichiarato di aver ricevuto il messaggio forte e chiaro. Mentre il capo del governo della Serbia Vucic sperava di aver capito male. Le ultime sono apparse l'altro ieri sul sito web della più nota emittente radiofonica di Belgrado, B92, che riporta una intervista pubblicata da quotidiano serbo Naše Novine. L'ex ambasciatore della Repubblica di Serbia in Turchia invita caldamente il governo di Belgrado a iniziare una politica di forte risposta a quella di Erdogan, che definisce "una politica NEO OTTOMANA molto attiva nei confronti dei Balcani". La guerra degli anni 90 voluta da Slobodan Milosevic in risposta alle spinte secessioniste croate ha distrutto la Yugoslavia e ora minaccia di riportare tutti a cento anni fa e oltre? Eppure il popolo turco non è primitivo, anzi, ma Erdogan, un altro grande amico di Berlusconi come Putin, sta trascinando un grande popolo indietro nel tempo, come Putin. Ora il groviglio si fa sempre più complicato ma la definizione di "Neo Ottomani" fa almeno sorridere in questo panorama tetro del quale le famigliole occidentali ancora non si rendono conto. In tutto questo arriva l'annuncio di Croazia, Montenegro e Albania per la costruzione di una autostrada che unisca Zagabria alla Grecia seguendo la costa adriatica e ionica. Niente male no? ------- In attesa di visitare una famiglia che sta cercando di evitare che la propria casa slitti a valle, siamo stati a visitare il calvo promotorio dal quale per tre anni si è bombardata l'area di Kalesija dalla quale sto scrivendo. Un'area disgraziata già in passato, popolata da povere famiglie rurali che mandavano quasi tutti i maschi abili a lavorare come manovali in Serbia o all'estero come in Germania o Austria. Ora a fare lo stesso, dopo essere stati decimati, ci vanno i figli.
Ci troviamo 150 km a nord est di Sarajevo e siamo distanti 2 circa ore di auto da Belgrado. In questa zona si trovava la enorme base USA che occupava l'aeroporto di Tuzla che da poco ha ripreso il traffico civile. Quando nel marzo del 1999 la NATO bombardò la Serbia, dove dal 1991 non si era sparato nemmeno un colpo, da Belgrado decollarono due MIG diretti qua e che furono abbattuti poco distante. Il promontorio che si chiama Vis e che si vede a destra sopra il tetto del palazzo fu la postazione da dove per tre anni si è ucciso con precisione o bombardato con efficacia l'area. Siamo saliti dalla strada utilizzata dalle forzo serbo bosniache per gestire la postazione. Abbiamo persino trovato un proiettile di Kalasnikov dopo 20 anni quasi. Oggi ci sono solo alcune antenne e qualche volta dei gitanti per un pic-nic. Nelle foto sotto si vede come dalla postazione incubo si avesse una panoramica totale e ora molto bella. Ci sono resti di istallazioni e alberi bruciati oltre che a almeno un cartello di presenza di mine.

martedì 26 agosto 2014

Bosnia Live 1. Una luce in fondo al tunnel? Fuochi fatui forse.

Kalesija. Tuzla. 26 agosto. Dodici ore di guida sono piacevoli se si percorre una terra bella e amata. Fortunatamente ha smesso di piovere da un paio di giorni dopo che tutta la Bosnia è stata oggetto di fitte precipitazioni praticamente per tutta l'estate con una ulteriore dose di alluvioni all'inizio di agosto dopo quella catastrofica del maggio scorso. Fortunatamente la prima metà del viaggio è stata in compagnia di due passeggeri "blablacar". Una globetrotter dalla storia interessante che sta a giro da quasi un anno. Nativa della Corea del Sud ma subito adottata da una coppia di americani composta dal padre di Honk Kong e dalla madre greca. Un destino di viaggiatrice garantito! La Bosnia Erzegovina è la portatrice di handicap più debole dei Balcani, trattati come poveri disgraziati, i bosniaci sono divisi ma quelli che non sono riusciti a trasferirsi altrove sono pieni di iniziative. Il destino qui è quello di correre per non essere raggiunti da uno dei guai incombenti. Qui in Bosnia la pompe di benzina della Gazprom svettano e si propagano a macchi d'olio assieme agli islamici simpatizzanti dello Islamic State, il califfato che sta svelando tutti gli istinti più feroci di tanti occidentali anti occidentali. L'Occidente deve essere proprio tremendo e qui gli antioccidentali serbi russofili si ritrovano e si detestano faccia a faccia con gli wahabiti e sembra che uno dei predicatori dell'IS che ha predicato in Italia sia ora qua. A fronte di questo panorama sta il panorama sbalorditivo delle bellezze naturali delle quali tutti i Balcani sono ricchissimi e la realtà di tanti giovani che stanno dando al turismo locale una forte impronta naturalistica e sportiva. La Bosnia Erzegovina vede crescere ogni anno il numero dei turisti molti dei quali cercano luoghi incontaminati per fare rafting, nella terra dei fiumi e dei laghi, e trekking sulle montagne dove si trova ancora qualche ghiacciaio permanente. Ma ieri è stata una giornata importante per le comunicazioni stradale europee. Tra Sarajevo e Zenica è stato inaugurato un tunnel autostradale lungo sei chilometri che farà parte del corridoio 5 che tra qualche anno collegherà Budapest con l'Adriatico tra Spalato e Ragusa, nel porto di Ploce. Le vie di grande comunicazione sono portatrici di pace, conoscenza e lavoro, di questo forse in Italia non si ha più memoria. La versione bosniaca è comunque divisa tra le due entità inventate dal trattato di Dayton, la Federazione di Bosnia Erzegovina e la Repubblica dei Serbi (bosniaci)e allora la gara per chi fa autostrade è in corso. Se il corridoio 5 passa solo per un breve tratto nella parte serbo bosniaca, il leader di quest'ultima, che mira alla rielezione al voto del prossimo autunno, sta portando avanti la sua autostrada che dovrebbe alla fine collegare anche Banja Luka a corridoio che sarà una vera rivoluzione chiudendo il triangolo autostradale che da Zagabria porta a nord verso Belgrado e a sud verso Ragusa. Il tunnel è un segnale di vita e di sviluppo in una palude dove si nascondono miscele esplosive. La nuova cortina tra ovest e est corre e divide al Bosnia Erzegovina e qui incontra anche l'islam. Il conflitto degli anni 90 invece di svegliare l'occidente è servito da prova generale per quelli attuali. Putin ha capito che in Ucraina poteva fare di meglio di quando fece il Cremlino nei Balcani e dato che a liberare Sarajevo l'occidente ha impiegato tre anni, a occupare terreno culturale e offrire sostentamento arrivarono gli islamici che sono riusciti a trasformate in buona parte l'islam balcanico, poco più di folklore in qualcosa di sempre più estremo. Intendiamoci, in Bosnia quasi tutti i musulmani sono pacifici, ma se pefino dall'Italia si parte per combattere e macellare i cristiani non è difficile che qua il terreno di reclutamento sia più fertile. Domani ci occuperemo della donazione a una famiglia che deve evitare che la casa sia travolta da un specie di frana dovuta alle piogge dello scorso maggio. cg

domenica 24 agosto 2014

Una destinazione fuori moda che non è mai stata di moda...

Dopo le alluvioni dello scorso maggio e di luglio abbiamo raccolto quasi 1500 euro per alcune famiglie che hanno perso la casa e che già vivevano in miseria per la disoccupazione e la situazione sociale che fa della Bosnia Erzegovina uno dei Paesi più disgraziati d'Europa.
Oggi possiamo dire che la fine del conflitto degli anni 90 in Bosnia è stata una prova generale di quello in Ucraina per diversi aspetti, infatti ora per l'Ucraina si parla di "soluzione Bosniaca" il che significa una non soluzione. Comunque ripartiamo con altri 500 euro da donare nella zona di Tuzla dove centinaia di case stanno slittando a valle a causa di smottamenti e dove ha continuato a piovere per tutto agosto.

sabato 16 agosto 2014

Per M5S si deve elevare il califfo macellaro a interlocutore

Questo è il testo da Il Post: http://www.ilpost.it/2014/08/16/alessandro-battista-stato-islamico-iraq/ Questo il mio commento: «Il terrorista non lo sconfiggi mandando più droni, ma elevandolo ad interlocutore», Alessandro di Battista sull'ISIS . Questa gente delira e immagino che anche qualcuno di voi sia d'accordo. Il ragionamento di questo individuo vuole scardinare ogni umano comportamento a favore di rovesciamenti della realtà di sangue innocente e follie di conquista del Califfato, ma penso anche della Russia dello Zar Putin. Io credo che lo scopo di questi deliri sia del tutto strumentale. Per essere diversi da tutti a ogni costo, OGNI COSTO, questi esaltati, che pensano di essere, loro, una razza superiore, arrivano a annichilire ogni residua ragionevolezza e ragionamento logico. A mio parere quando una forza militare attacca senza alcun motivo innocenti disarmati e li deporta e massacra, la si deve fermare con ogni mezzo e il prima possibile. Ogni altra opzione è criminale complicità oggettiva. Le trattative con "l'interlocutore" si fanno possibilmente PRIMA di essere attaccati e DOPO aver debellato militarmente l'aggressore. Questo anche se purtroppo sappiamo che la situazione attuale nell'area ha origine dalle decisioni di tre personaggi che nessuno pensa a processare e che sono G.W.Bush, José Aznar e Tony Blair con contorno di Silvio nostro. Più recentemente, il mostro ISIS può macellare perché Obama non è intervenuto all'inizio della crisi siriana quando ancora si trattava di rivolta di popolo. Fu il momento nel quale Putin, che lo bloccò, fu proposto da qualcuno per il Nobel per la pace. Questo è quello che penso. Il M5S sta coltivando il seme del conflitto usando subdoli ragionamenti viscidi che certamente trovano terreno fertile tra coloro che, "pacifisti" giovani e vecchi, pur di non ammettere la realtà dei conflitti e farvi i conti e pur di attaccare le malconce democrazie occidentali, sono disposti a propagandare deliri come questi e stare dalla parte di dittatori e false democrazie che sognano solo di annientare quello che rimane della libertà come la conosciamo noi fortunati e della quale gode anche questo individuo mistificatore e viscido che sarebbe per lui preferibile considerare disturbato e non lucido. Cliccando sulla foto, avendo voglia, potete leggere quello che ha dichiarato sul blog di Grillo questo personaggio votato da migliaia di persone. Uno degli infamatori del M5S che non "eleva a interlocutore" nemmeno il nostro Presidente della Repubblica e che pretende di dire lui cosa si deve fare mentre sono in corso macellazioni sistematiche di donne e bambini. SOB. CG Questo è il programmino del Califfo:

venerdì 15 agosto 2014

claudiogherardini@gmail.com has shared: Ucraina, tensione al confine orientale di Donetsk. Kiev distrugge convoglio di blindati russi.

Ucraina, tensione al confine orientale di Donetsk. Kiev distrugge convoglio di blindati russi. I politici italiani fanno a gara a chi dice la peggio stupidaggine in merito a questa guerra. Come spesso è accaduto.
Ucraina, tensione al confine orientale di Donetsk. Kiev distrugge convoglio di blindati russi.

Source: lastampa.it

La colonna militare aveva sconfinato la frontiera a Izvarino, nell'Est del Paese. Cominciata l'ispezione al convoglio di aiuti umanitari di Mosca. La Nato: stop escalation

 

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claudiogherardini@gmail.com has shared: Ossigeno Informazione

Assessore alla legalità.....
Ossigeno Informazione

Source: ossigenoinformazione.it

Interrogato in Procura dopo la denuncia del cronista che voleva giudicare in piazza per aver segnalato il presunto inchino del santo patrono Eduardo Lamberti Castronuovo, assessore alla legalità della provincia di Reggio Calabria e sindaco di San Procopio, è indagato dalla Direzione distrettuale antimafia con l’accusa di calunnia aggravata dalle modalità mafiose nei confronti del giornalista Michele Inserra, caposervizio della redazione di Reggio Calabria del Quotidiano del Sud. La clamorosa svo...

 

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Lavaggio del cervello

L'adolescente spagnola fermata mentre parte per combattere gli infedeli in Iraq: «Ha subito il lavaggio del cervello» - Il Messaggero

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L'adolescente spagnola fermata mentre parte per combattere gli infedeli in Iraq: «Ha subito il lavaggio del cervello» - Il Messaggero
L'adolescente spagnola fermata mentre parte per combattere gli infedeli in Iraq: «Ha subito il lavaggio del cervello» - Il Messaggero

Source: ilmessaggero.it

​Il viaggio era organizzato nei minimi dettagli: partenza da Ceuta, l'enclave spagnola in Nord Africa, trasferimento a Melilla, frontiera per il Marocco, un volo low cost per la...

 

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giovedì 14 agosto 2014

claudiogherardini@gmail.com has shared: In cella tra vomito e escrementi. Abu Ghraib in Calabria | Il Garantista

In cella tra vomito e escrementi. Abu Ghraib in Calabria | Il Garantista
In cella tra vomito e escrementi. Abu Ghraib in Calabria | Il Garantista

Source: ilgarantista.it

Costretti a vivere nelle loro feci e nel loro vomito. A dormire per terra, senza un materasso. I detenuti delle celle 1, 2 e 7 hanno ematomi su tutto il corpo.

 

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claudiogherardini@gmail.com has shared: Il Garantista | Il primo quotidiano che crea indipendenza

Il Garantista | Il primo quotidiano che crea indipendenza
Il Garantista | Il primo quotidiano che crea indipendenza

Source: ilgarantista.it

 

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mercoledì 13 agosto 2014

sabato 9 agosto 2014

1000 euro per 1 Minuto - aperti i concorsi 2014

 


 

 

 

 

 

 Aperti i bandi di concorso per Videominuto 2014!  

Parte la 22ma edizione del festival Videominuto, anche quest'anno con un nuovo concorso tematico!

L'emittente radiofonica Controradio, l'associazione culturale GRAV e il Centro per l'Arte Contemporanea Luigi Pecci, in collaborazione con Regione Toscana e Comune di Prato, indicono la selezione 2014 di video-opere della lunghezza massima di un minuto. La selezione e' aperta a opere di soggetto originale, sintetiche, veloci, di forma e linguaggio totalmente liberi e non sottoposti a censura.


Oltre al nostro classico concorso libero "1000 EURO PER 1 MINUTO"  quest'anno Videominuto organizza il concorso a tema "LE PERIFERIE DA RAMMENDARE" - ispirato dalla recente iniziativa di Renzo Piano.

La proiezione delle opere selezionate per i concorsi avverra' durante la "Lunga Notte del Minuto", anche quest'anno al Teatro Politeama di Prato, il 29 Novembre 2014

I video primi classificati nei due concorsi si aggiudicheranno un primo premio di 1.000 euro.

LA SCADENZA DEL BANDO E' FISSATA AL 21 OTTOBRE 2014!

Le modalita' d'iscrizione troverete sul nostro sito www.videominuto.it o direttamente cliccando qui.

Aspettiamo le vostre opere!

 Videominuto - Festival Office | Via del Rosso Fiorentino 2b | 50142 Firenze - Italy
tel. +39.055.7399981 | fax +39.055.7399977 | e-mail info@videominuto.it



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giovedì 7 agosto 2014

domenica 3 agosto 2014

Perchè si fanno le guerre? Ahahahahahah

Stamani sono all'antica, parlo della borghesia. Lo sapete chi è la borghesia? Non ne parlo da solo questa volta: "Perché, vedete, le guerre non le fanno solo i fabbricanti d'armi e i commessi viaggiatori che le vendono; ma anche le persone come voi, le famiglie come la vostra che vogliono vogliono vogliono e non si accontentano mai! Le ville, le macchine, le moto, le feste, il cavallo, gli anellini, i braccialetti, le pellicce e tutti i cazzi che ve se fregano! Costano molto, e, per procurarsele, qualcuno bisogna depredare! Ecco perché si fanno le guerre." (Alberto Sordi,Finché c'è guerra c'è speranza) ---

sabato 2 agosto 2014

2 agosto 1980. L'ennesima strage per portarci alla attuale rovina...

A colpi di bombe furono sterminate socialmente e politicamente, prima la generazione del 68 e poi quella del 77. Comici spaventati guerrieri ingenui e irresponsabili che festeggiarono la morte di Aldo Moro senza rendersi conto che era l'ultima spiaggia quella delle larghe intese, oggi tanto bistrattate. Il PCI pensò al resto. Mentre Bertinotti e Lama lasciavano che la FIAT ci pelasse le tasche, D'alema e banda ricevevano stipendi da favola per decenni in nome del comunismo. Per loro nessuno poteva dirsi di sinistra né cambiare niente. I funzionari come Vannino Chiti e Napolitano non lo avrebbero permesso. Così scomparimmo tra pere e piste, pseudo guerriglia sanguinaria, turisti per caso, Fazi vari, e la melassa tossica degli anni 80. Due generazioni annientate. Oggi ci sono i giovani azzurri di Berlusconi e i focolarini di Renzi. Ora ricordiamo i morti delle stragi. Oggi tocca alla disgraziata stazione di Bologna. (Analisi da 4 soldi come sempre no?) Rispetto al 68 il 77 fu molto meno ideologico, a Bologna al Convegno c'erano attori, mimi, musicisti, pittori, scultori che volevano solo poter vivere in pace la loro vita. Comunque è vero. Io non ho mai letto nessun libro di nessun ideologo, mai fatto parte di nessun gruppo politico, mai saputa la differenza tra Lenin e Trosky. Detestavo le ideologie e i libri dei grandi ideologi. Ero considerato un Forrest Gump praticamente e ancora oggi in diversi lo pensano. Il 12 marzo 1977 a Roma non appartenevo a nessun settore del più grande corteo armato della storia recente. Li giravo, senza nemmeno un sasso in tasca, tutti per cercare amici e vedere cosa succedeva. Una massa di giovani che avrebbero meritato di realizzarsi erano ingabbiati in teorie e pratiche senza futuro. Fin dalla prima superiore quelli senza etichetta erano considerati male. Ma la mia prima antagonista fu l'insegnante di lettere che sembrava un agente del KGB/PCI. Capii allora che il PCI era assieme al Vaticano la anomalia che non avrebbe mai permesso di cambiare davvero in meglio un posto AB-NORMAL come l'Italia. La sede di Santa Romana Chiesa e del più grande partito SOVIETICO in occidente avrebbero impedito ogni tipo di evoluzione positiva . Ostinatamente volli rimanere fuori da tutto e creare cose che prima non esistevano, come Controradio per esempio. Poi a metà anni 80 in piena orgia (Gep Gambardella è un ragazzo a confronto), volli fare un giornale gratuito che chiamai STRESS e che si occupava di Ambiente, Politica e Cultura. Oltre centomila LETTORI in tutta Italia e anche fuori. Non arrivai a Internet perché a Firenze non si può creare niente dal basso. Poi gli amici mi dicevano che era brutto, a firenze non si sa mai se la gente è ignorante o solo perfida. 4 anni alla grande. Parlavo di sociale e ecologia quando gli altri si facevano le pere e le piste. Nella migliore delle ipotesi....