sabato 30 novembre 2013

Welcome Ucraina!

Sostenere il Popolo Ucraino che vuole essere Europeo e rafforzare la fiducia verso l'Unione Europea da parte di tutti gli Europei. Battere la demagogia euroscettica! Firma la petizione: http://tiny.cc/3ivc7w Gli Ucraini da giorni si scontrano nelle piazze perchè non vogliono essere risucchiati lontano dall'Europa verso la nuova dittatura oligarchica energetica spietata. Possibile che nessuno senta il dovere di appoggiare la battaglia di questi cittadini che vogliono evitare di tornare a essere sudditi? Se l'Unione Europea non ridurrà i propri costi e non uscirà dai palazzi per spiegare agli Europei l'importanza di essere uniti, sarà spazzata via dalle nuove potenze mondiali che oggi sanno come presentare una facciata invitante e persino pseudo democratica. Iulia Timoshenko, grande personalità e grande donna, invita l'Europa a accellerare la pressione per l'adesione Ucraina all'Unione. Oltre alle trattative da Vilnius i politici europei devono uscire allo scoperto e spiegare ai propri elettori perchè è giusto appoggiare gli Ucraini Democratici anzichè ignorarli. Nessuno aveva fino ad oggi manifestato nelle piazze per aderire a una Unione democratica di Stati. Semmai era successo il contrario. http://www.agenziaradicale.com/index.php/esteri/2212-ucraina-timoshenko-in-sciopero-della-fame-contro-il-mancato-accordo-con-l-ue http://www.gazetaukrainska.com/2013-11-26-11-57-59/4078-alta-partecipazione-alleuromaidan-di-bologna.html

Welcome Ucraina!

Sostenere il Popolo Ucraino che vuole essere Europeo e rafforzare la fiducia verso l'Unione Europea da parte di tutti gli Europei. Battere la demagogia euroscettica! http://www.change.org/it/petizioni/commissione-europea-e-parlamento-europeo-sostenere-il-popolo-ucraino-che-vuole-essere-europeo-e-rafforzare-la-fiducia-verso-l-unione-europea-da-parte-di-tutti-gli-europei-battere-la-demagogia-euroscettica?utm_source=guides&utm_medium=email&utm_campaign=petition_created#
Alta partecipazione all'Euromaidan di Bologna

Source: gazetaukrainska.com

Gazeta Ukrainska

 

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lunedì 25 novembre 2013

Una Grande Donna non rieducabile

#TgLa7: Ucraina: leader opposizione Timoshenko annuncia sciopero fame
per esortare presidente Ianukovich a firmare accordo associazione con
Ue. Ecco una grande donna. I maschi sono ancora sostanzialmente dei
trogloditi. #ucraina #25N #Timoshenko #EU #PD #bonino

claudiogherardini@gmail.com has shared: Putin ritorna dopo sette anni con 11 ministri e 50 macchine

Ecco quello che ci fornisce la canna del gas..... e ci aspetta quando avremo distrutto il sogno dell'Unione Europea..
Putin ritorna dopo sette anni con 11 ministri e 50 macchine

Source: corriere.it

 

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venerdì 22 novembre 2013

[News] un invito non virtuale la distanza ora è breve ....

OTRA
Associazione Viaggiatori Indipendenti

in collaborazione con:
Società per le Idee Associazione Culturale
Associazione Culturale Passaggi di Storia
presenta
Sabato 7 Dicembre 2013
BALCANI, TERRE IGNOTE
E GUERRE INCOMPRESE
1991 -2013

Ore 18:00

Sala Cinema
Ostello Villa Camerata
Viale A. Righi, 4
Firenze

- Claudio Gherardini
giornalista indipendente , già corrispondente dall'Italia per i Balcani e inviato in Croazia e Bosnia negli anni ‘90

- Simone Malavolti
dottore di ricerca in Storia contemporanea specializzato in Storia dei Balcani occidentali, lavora per l'Associazione Trentino con i Balcani

con interventi di
Massimo Di Viccaro
Viaggiatore esperto dei Balcani di OTRA

durante l' incontro saranno proiettati documenti fotografici ed il video:
PERSONAL (HI)STORIES
video-inchiesta che raccoglie le testimonianze di chi ha deciso di raccontarsi, un'opportunità per chi non vuole che le memorie rimangano e si perdano tra le mura domestiche, uno strumento di ascolto, raccolta e valorizzazione di testimonianze.

Per info e dettagli:
otra@otraweb.it

SEGUI GLI AGGIORNAMENTI SUL FORUM:
http://www.otraweb.it/forum/viewtopic.php?f=40&t=3016

Parcheggio gratuito per chi viene in auto
oppure
bus 11 fermata Salviatino

---------------

Usiamo raramente il suo indirizzo e solo per qualità.

Questo messaggio, le è giunto perché il suo indirizzo si trova da tempo nella rubrica di claudio gherardini con il quale evidentemente ci sono stati contatti. Se non desidera ricevere altri messaggi da claudio gherardini e società per le idee invii una email con oggetto "cancellare" a claudiogherardini@societaperleidee.it. grazie.

Inoltre dato che la tecnologia è come la scienza, totalmente inesatta, se avete già chiesto di essere cancellati, per favore rifatelo e cercherò di cancellarvi di nuovo.

Grazie

un invito non virtuale la distanza ora è breve ....

OTRA
Associazione Viaggiatori Indipendenti

in collaborazione con:
Società per le Idee Associazione Culturale
Associazione Culturale Passaggi di Storia
presenta
Sabato 7 Dicembre 2013
BALCANI, TERRE IGNOTE
E GUERRE INCOMPRESE
1991 -2013

Ore 18:00

Sala Cinema
Ostello Villa Camerata
Viale A. Righi, 4
Firenze

- Claudio Gherardini
giornalista indipendente , già corrispondente dall'Italia per i Balcani e inviato in Croazia e Bosnia negli anni ‘90

- Simone Malavolti
dottore di ricerca in Storia contemporanea specializzato in Storia dei Balcani occidentali, lavora per l'Associazione Trentino con i Balcani

con interventi di
Massimo Di Viccaro
Viaggiatore esperto dei Balcani di OTRA

durante l' incontro saranno proiettati documenti fotografici ed il video:
PERSONAL (HI)STORIES
video-inchiesta che raccoglie le testimonianze di chi ha deciso di raccontarsi, un'opportunità per chi non vuole che le memorie rimangano e si perdano tra le mura domestiche, uno strumento di ascolto, raccolta e valorizzazione di testimonianze.

Per info e dettagli:
otra@otraweb.it

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Parcheggio gratuito per chi viene in auto
oppure
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Usiamo raramente il suo indirizzo e solo per qualità.

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Grazie

Richieste precise e FACILI DA CAPIRE altro che cortei e bandiere!

Mafia: Fondazione Caponnetto presenta proposte contrasto criminalita' - ASCA.it

giovedì 21 novembre 2013

claudiogherardini@gmail.com has shared: Rifiuti tossici, "I casalesi ora li sversano in Toscana"

E della mafia ancora di parla come di qualcosa di separato dal resto. Anzi non se ne parla proprio specie tra i politici. #renzi @renzi @pd
Rifiuti tossici, "I casalesi ora li sversano in Toscana"

Source: firenze.repubblica.it

L'allarme della Fondazione Caponnetto: "La regione è la base delle attenzioni della camorra prima della Cina e della Romania"

 

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mercoledì 20 novembre 2013

Mai viste bestie così

Protesta Roma:sezione Pd Giubbonari,"mai viste bestie cosi'" Segretario,
siamo in 6, No Tav hanno staccato tutto da facciata (ANSA) - ROMA, 20
NOV - "Siamo chiusi dentro in 6, stavamo difendendo la sede fuori, ma la
polizia ci ha fatto entrare dentro. Hanno staccato tutto fuori, sulla
facciata, non ho mai visto belve cosi'". A parlare al telefono con
l'ANSA dall'interno della sede Pd di via dei Giubbonari - assediata dai
No Tav riuniti nella vicina piazza Campo de Fiori - e' il segretario
della sezione Giulia Urso. LAL 20-NOV-13 17:55 NNN

claudiogherardini@gmail.com has shared: basile.fi.it - basile.fi.it

basile.fi.it - basile.fi.it
basile.fi.it - basile.fi.it

Source: basile.fi.it

 

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martedì 19 novembre 2013

Visione del futuro....

0 DISSESTO IDROGEOLOGICO. ECCO I NUMERI DI UN DISASTRO ANNUNCIATO OLTRE
LA META' DEGLI ITALIANI VIVE IN ZONE A RISCHIO (DIRE) Roma, 19 nov. - Si
parla di "strage", "disastro", "dramma di proporzioni incredibili",
"tragedia annunciata" per gli eventi che questa notte hanno colpito la
Sardegna. Il bilancio provvisorio, secondo la Croce Rossa italiana, e'
di 17 morti, ma ci sono ancora dispersi e numerosi sono gli sfollati. Il
Consiglio dei ministri ha appena stanziato 20 milioni di euro e ha
dichiarato lo stato d'emergenza. Ma una cosa e' certa: l'Italia e' un
Paese a rischio idrogeologico e i cambiamenti climatici in atto
aiuteranno, nel prossimo futuro, solo a peggiorare la situazione. I
numerosi avvertimenti arrivano da tempo da fonti autorevoli: Protezione
civile, Cnr, Ispra, Agenzia europea, associazioni ambientaliste. Fra il
1960 e il 2012, tutte le 20 regioni italiane hanno subito eventi fatali:
"541 inondazioni in 451 localita' di 388 Comuni, che hanno causato 1.760
vittime (762 morti, 67 dispersi, 931 feriti), e 812 frane in 747
localita' di 536 Comuni con 5.368 vittime (3.413 morti compresi i 1.917
dell'evento del Vajont del 1963, 14 dispersi, 1.941 feriti)". Le vittime
dal 1960 a oggi per frane e inondazioni sono state in totale "oltre 4
mila, gli sfollati e i senzatetto per le sole inondazioni superano
rispettivamente i 200 mila e i 45 mila. Nel 2011 si sono avute 43
vittime, 2.159 sfollati e 14 regioni colpite e nel 2012, 10 vittime e 11
regioni colpite". Sono, poi, "6.633 (82%) i comuni in pericolo per il
dissesto idrogeologico ed interessano 2.951.700 ettari (9,8% del
territorio nazionale); oltre la meta' degli italiani vive in aree
soggette ad alluvioni, frane, smottamenti, terremoti, fenomeni vulcanici
e persino maremoti. Negli ultimi 80 anni si sono verificati circa 5.400
alluvioni e 11.000 frane". Ma quanto costano i danni? "Circa 3,5
miliardi all'anno con effetti significativi per l'economia nazionale",
secondo le stime del Consiglio nazionale dei geologi. Negli ultimi
cinquanta anni frane, terremoti e alluvioni hanno provocato, infine,
secondo dati di Protezione Civile e Cnr, "migliaia di vittime e danni
per un costo stimato - da Cresme e Ance - per il periodo 1944/2012, in
oltre 240 miliardi di euro in cui - come ricorda Legambiente - nell'82%
dei comuni sono presenti zone a elevata esposizione al rischio
idrogeologico". (Set/ Dire) 12:44 19-11-13 NNNN NNNN

domenica 10 novembre 2013

Dopo 20 anni posso raccontare perché anche io sono uno che si sente Mostarino.

Dopo 20 anni posso raccontare perché anche io sono uno che si sente Mostarino. Mostar è ancora oggi nei guai. Seicentomila turisti la scorsa estate sono la speranza ma ancora molto dobbiamo fare per il ritorno a una vera convivenza.
Mostar. Io arrivai dopo, e trovai lo sfacelo.... Io non ho mai visto il Ponte Vecchio di Mostar originale. Quando arrivai per la prima volta c'era una passerella tra le macerie che faceva paura a camminarci. Ma quando lo vidi ricostruito, nel 2004, mi si appannò la vista. Quale essere primitivo e selvaggio poteva essere regredito a uno stadio di alienazione tale da poter ordinare l'abbattimento di un segno quasi trascendentale della geniale bellezza e inventiva umana?
Lo Stari Most (vecchio ponte) è un arco in cielo, come un riferimento e ammonimento: "Umani, voi sapete e potete fare, creare, invenzioni oltre ogni vostra stessa immaginazione. Questo ponte lo dimostra in modo inoppugnabile. Ma potete solo se volete". Questo è quello che a mio immodesto parere significa lo Stari Most e che dovette sbalordire per secoli e ancora sbalordisce. Resta un mistero ancora come sia stato possibile costruirlo e per questo è una sfida alla fratellanza e all'ingegno. E questa sfida come si sa, infastidisce i primitivi, i selvaggi, i violenti, i perfidi, gli alienati. Coloro che vogliono restare nella melma dell'ignoranza odiano la Creazione e la Cultura e solo loro possono essere capaci di distruggere un ponte venerato o una biblioteca antichissima.
Arrivai a Mostar trasportato in una utilitaria da un addetto stampa della Repubblica di Herzeg-Bosna. Un tentativo di creare una enclave croato bosniaca che stava per essere smantellato. Questo distinto signore che credo fosse in origine un insegnante mi disse: "Dovete cominciare a portare libri invece di cibo, altrimenti la guerra non finirà mai". Niente male pensai. A Mostar la guerra era appena finita mentre altrove si combatteva parecchio. Era la fine del 1994. Il cessate il fuoco di Mostar fu firmato a Washington. "Gli Accordi di Washington furono degli accordi di pace tra i croati della Bosnia ed Erzegovina e la Repubblica di Bosnia ed Erzegovina (l'unico Governo internazionalmente riconosciuto), svolti a Washington DC e a Vienna con la mediazione degli Stati Uniti, conclusisi il 1º marzo 1994 e siglati a Washington il 18 marzo successivo. Gli accordi furono firmati dal Primo Ministro bosniaco, Haris Silajdžić, dal Ministro degli Esteri croato Mate Granić e dal Presidente dell'autoproclamata Repubblica Croata dell'Herceg Bosna Krešimir Zubak. In base a tali accordi i territori controllati dai croati di Bosnia venivano riunificati a quelli controllati dalle forze governative della Bosnia ed Erzegovina con la creazione di una Federazione Croato-Musulmana che prendeva il nome di Federazione di Bosnia ed Erzegovina. Il sistema amministrativo si componeva di cantoni affinché nessun gruppo etnico potesse acquisire sugli altri una posizione politica dominante. La nuova federazione veniva divisa in base a tali accordi in 10 cantoni di cui 5 bosniaci, 3 croati e 2 etnicamente misti, vale a dire con procedure legislative speciali per la protezione dei gruppi etnici costituenti." (http://it.wikipedia.org/wiki/Accordi_di_Washington)
Per la prima visita rimasi dalla parte croata e alla seconda incontrai la dottoressa Gianfranca Russo che lavorava per ARCS, la NGO dell'ARCI. Questa quel giorno mi disse: "Vuoi venire a vedere l'ospedale di Mostar Est (bosniacco-musulmano)?". Andammo a quella che era l'area dei mercati dove dentro un enorme hangar fetido e maleodorante era situato l'ospedale diretto dal dottor Imamovic. "Devo vedere un ragazzino, aspettami qua" - restai all'entrata. Dentro l'hangar erano sistemati moduli trasportabili di formato container, ognuno con un arredo determinato, modulo sala operatoria, modulo letti degenza, modulo uffici direzionali. Il tutto avvolto in un fetore micidiale. "Questo ragazzino qui non lo può curare nessuno. Vedi se riesci a portarlo a Firenze". Mi disse la dottoressa Russo. Forse la frase che ha deciso la più travolgente svolta nella mia vita. Senza alcuna cognizione partii in automatico per portare Semir a Firenze. Dopo la triste storia di Semir (io e suo padre siamo quasi fratelli ormai), divenni molto popolare a Mostar fra le madri di bambini malati e portai al Meyer di Firenze diversi altri piccoli ammalati. Con molti sono ancora in contatto e in formidabile amicizia. Ecco perché Mostar è una delle mie città, delle mie Hometown. Mi sento un poco mostarino anche io.
Ecco la storia del primo ricovero così come la comunicai: SEMIR Comunicato Stampa - 12 giugno 1995 Il Policlinico di Careggi ospiterà un ragazzo di Mostar est gravemente malato. Nelle prossime ore arriverà a Firenze con il padre. E' affetto da un grave tumore ed è impossibile curarlo nella sua città. Subito disponibile la Direzione Sanitaria e la sezione di Radioterapia. Semir è un ragazzo musulmano di 11 anni affetto da un osteosarcoma periostale, cioè da un tumore all'anca sinistra e nella parte est della città erzegovese non può trovare cure adeguate. Tra le molteplici organizzazioni italiane che operano in difficili condizioni per tenere unita la città dilaniata due anni fa da una guerra fratricida, è presente anche l' ARCI nazionale con la sigla ARCS. Gianfranca Russo, Enzo Piperno, Corrado Minervini e molti altri lavorano a progetti per rialzare il livello dell'assistenza sanitaria in ambedue le parti della città contro una minoranza di estremisti nazionalisti che fa di tutti per boicottare chi tenta di ricucire il baratro fisico e psicologico tra le due etnie e di sedare la tensione di tutti in una realtà dove tutti tengono in casa un arsenale e non si sa cosa accadrà domani. Nel salone dell'Hôtel ERO a Mostar ovest, dove ha sede la amministrazione europea della città, l'EUAM, in mezzo ai tavoli spesso è appeso un cartello che avverte di possibili bombardamenti da parte delle artiglierie serbe che sono a meno di dieci chilometri dalla città. Il "sindaco" tedesco Koschnik e la sua équipe di esperti fa il possibile per non far fallire il primo esperimento di forza amministrativa di pace mai visto in Europa, al quale partecipano anche poliziotti di vari paesi compresi i Carabinieri, che non di rado si incontrano durante la ronda urbana e che sono gentilissimi. Mostar ovest ha un ospedale composto da moduli da campo dentro container. Il tutto è montato dentro un capannone industriale appena fuori città sulla statale principale in direzione dell'adriatico. Vicino ci deve essere una discarica visto il fumo ributtante che lo avvolge. Fuori una ambulanza con la mezzaluna rossa dono del Kuwait. Visitato sul posto, la Dottoressa Gianfranca Russo, decide di attivare più canali per ricoverarlo il prima possibile in Italia. Con poche telefonate riusciamo ad avere conferma che Careggi è disponibile. Una breve ed efficace catena di solidarietà che già si pensa di utilizzare per altri casi analoghi. Senza formalità abbiamo chiamato da Mostar, l'amico Beppe Pirrone, poi Benedetto Annigoni che ha chiamato Il Professor Boncinelli che assieme al Dottor Marsili ha provveduto ha chiedere l'assenso del responsabile sanitario Dottor Trianni che ha risposto in pochi minuti. Nel frattempo abbiamo contattato il Sindaco Primicerio che ha garantito il suo interessamento per alloggiare il padre del ragazzo. E' così iniziata la procedura burocratica per l'espatrio del ragazzo dalla Bosnia Erzegovina, che ha necessitato qualche giorno di attesa. In queste ore il ragazzo sta giungendo a Firenze. FUORI DALLE ZONE SOTTO ASSEDIO COME SARAJEVO, BIHAC, GORAZDE, NON E' IL CIBO CHE NECESSITA, MA DENARI PER ACQUISTARE ATTREZZATURE SANITARIE E SCOLASTICHE. Pur in condizioni difficili la popolazioni, vittime di una aggressione durissima desiderano solo poter vivere in modo dignitoso, riattivando anche le attività economiche e commerciali. Per questo non sono più così importanti gli aiuti alimentari non richiesti, ma sostegno economico e culturale. 12 giugno 1995 Claudio Gherardini from: ARCS - Mostar - phone no. 387 88 313770 Jun. 06 1995 01:44 am I dati del bambino: Semir Nato: 10.07.1984 a Mostar Paternità: Nato: Clinica ortopedica di Mostar Diagnosi ortopedica: Osteosarcoma periostale (juxta articularis) sinistro eseguiti RX femore Proposta: Pregasi inviare presso centro specialistico in Italia Comunicato Stampa - 19 giugno 1995 Semir è ora al Meyer Semir è un ragazzo musulmano di 11 anni affetto da un osteosarcoma periostale, cioè da un tumore all'anca sinistra e nella parte est della città erzegovese non poteva trovare cure adeguate. Per questo i medici hanno contattato i colleghi del Policlinico di Careggi ed è stato possibile effettuare il viaggio. Dal reparto del Dott. Capanna del CTO, domenica scorsa Semir, accompagnato dal padre, è stato trasferito nell'ospedalino Meyer, nel reparto di oncoematologia diretto dalla Professoressa Bernini, dove si sta iniziando le terapie del caso, nel disperato tentativo di salvarlo. Ormai sono tantissimi coloro che hanno contribuito a rendere possibile l'ospitalità di Semir e Halil Sunje a Firenze. Impossibile fare tutti i nomi, ma indispensabile ringraziare tutti, compresi coloro che hanno telefonato per dare un contributo, che andrà direttamente nelle mani degli ospiti. Ringraziamo anticipatamente anche quanti vogliono contribuire che possono chiedere informazioni al numero 0336/602402. 19 giugno 1995 Claudio Gherardini COMUNICATO STAMPA Semir non ce l'ha fatta. Il piccolo Semir di 11 anni, arrivato da Mostar est assieme al padre perché affetto da grave forma tumorale è spirato attorno alle ore 21.00 di martedì 27 tra lo sgomento di quanti gli sono stati vicino sino all'ultimo, del personale del reparto oncoematologia dell'ospedale Meyer e del primario Professoressa Bernini, impotenti di fronte al male che ha divorato il ragazzo e che già aveva compromesso l'esito di qualsiasi cura, peraltro tentata. Giunto il 10 scorso assieme al padre Halil, Semir aveva mostrato di essere felice di quanto si stava facendo per lui e sperava di tornare presto alla sia passione, giocare al calcio con la sua squadra dalla parte musulmana della città Erzegovese di Mostar. Suo desiderio era acquistare un paio di belle scarpe da calcio in Italia. La morte di Semir può essere considerata effetto indiretto del conflitto in atto. In tempo di pace o anche solo senza l'assedio a Sarajevo, sarebbe stato possibile ricoverare i curare il piccolo già da tempo con discrete possibilità di salvarlo. La Prof. Bernini ha confermato che l'osteosarcoma alla gamba sinistra fosse stato curato con qualche settimana di anticipo avrebbe potuto essere battuto prima che la metastasi attaccasse i polmoni in modo irreparabile. Purtroppo non è stato possibile intervenire prima dato il collasso delle strutture sanitarie dello Stato Bosniaco e nonostante l'intervento del volontariato italiano a Mostar che è costretto a lavorare in condizioni di grave disagio. Un grazie di cuore da parte del padre di Semir va a quanti hanno mostrato solidarietà e contribuito alla permanenza a Firenze. Decine di cittadini che hanno anche improvvisato raccolte di denaro e tanti connazionali bosniaci e croati che si sono recati a visitare Semir dando conforto ai due. e Semir dando conforto ai due. Claudio Gherardini PS: RINGRAZIAMENTI Un grazie particolare a chi ci ha aiutato fino ad oggi! Nel corso del 1992 ad oggi sono state centinaia di persone che ci hanno aiutato e non possiamo elencarle tutte. Ricordiamone alcuni in ordine sparso: gli ascoltatori di Controradio, i dipendenti del CNA di Firenze, della Bassilichi, della Trattoria Cammillo, Antonino Caponnetto, Laura Abbozzo, Giovanna Pecci, Chiara Giachetti e i suoi amici, Rete Radie Resch di Quarrata, Ospedale Meyer, Ospedale Santa Chiara Pisa Oncologia Pediatrica, Elisoccorso di Montecalvoli, Prefetture di Pistoia e Pisa, Aereonautica Militare Italiana Base di Pisa, Contingente Militare Esercito Italiano in Bosnia Erzegovina,Ambasciata d'Italia a Sarajevo, Pier Giuseppe Calà, il Trippaio di viale Giannotti-Firenze

claudiogherardini@gmail.com has shared: Mostar: il Vecchio, venti anni dopo

Un altra semplice quanto sconvolgente testimonianza di Azra Nuhefendic, la quale quando scrive colpisce il lettore
Mostar: il Vecchio, venti anni dopo

Source: balcanicaucaso.org

 

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martedì 5 novembre 2013

Qualcuno ha tempo per ascoltare una PERSONA SERIA ITALIANA?

Qualcuno ha tempo per ascoltare una PERSONA SERIA ITALIANA? (Non importa come la pensate, ho scritto persona SERIA e basta)

claudiogherardini@gmail.com has shared: Pussy Riot, risolto il giallo della Tolokonnikova: trasferita in Siberia - Repubblica.it

Per tutti coloro ai quali non piace l'Euro e l'Unione Europea. Sappiano che pur tremenda, senza UE finiremo in queste
Pussy Riot, risolto il giallo della Tolokonnikova: trasferita in Siberia - Repubblica.it

Source: repubblica.it

Destinata ad un campo di lavoro nel cuore della Russia.  Il marito non aveva sue notizie dal 21 ottobre.

 

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venerdì 1 novembre 2013

claudiogherardini@gmail.com has shared: Comune di Firenze: Sostenga attivamente le attività della LibreriaCafé La Cité e lo sviluppo del suo progetto. La Cité non può chiudere!

Comune di Firenze: Sostenga attivamente le attività della LibreriaCafé La Cité e lo sviluppo del suo progetto. La Cité non può chiudere!
Comune di Firenze: Sostenga attivamente le attività della LibreriaCafé La Cité e lo sviluppo del suo progetto. La Cité non può chiudere!

Source: change.org

 

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claudiogherardini@gmail.com has shared: Bosnia, dopo i morti si contano i vivi Il censimento che può riaprire tutte le ferite

Un buon testo di Battistini un poco pessimista. Tanti giovani si danno daffare.
Bosnia, dopo i morti si contano i vivi Il censimento che può riaprire tutte le ferite

Source: corriere.it

Il passo obbligato del Paese che vuole entrare nella Ue. I risultati nel 2015

 

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