sabato 28 settembre 2013

2 cosette

Allora:

Barilla chiede scusa, giustamente. Ridicole le forme di
"anticonformismo" tipo Gay evolvetevi. Andatelo a raccontare ai Gay in
Russia di evolversi, oppure a Belgrado o Banja Luka.

Secondo: Il Presidente Napolitano sembra stia per chiedere indulto o
amnistia. Ridicoli quelli che diranno che lo fa per fare un favore a B.
Andatelo a raccontare alle migliaia in attesa di giudizio strizzati in
celle repellenti da anni. Liberiamo prima gli ostaggi dello Stato e poi
discutiamo.

giovedì 26 settembre 2013

Grave ma non seria

In qualsiasi altra Nazione eccetto l'Italia si sa come iniziative come
quella decisa oggi dal PDL sarebbero da considerarsi come l'ultimo passo
prima della disgregazione della Nazione stessa e l'avvio di una qualche
forma di guerra civile. La foto di gruppo dei parlamentari PDL mostra
invece una specie di animal house grottesca di piccoli esseri, piccoli
dentro e fuori. Il rischio comunque è alto dato che come sempre in
Nazioni serie ci sono persone che prendono sul serio qualsiasi cosa.
Siamo arrivati alla resa finale tra gli italiani che almeno teoricamente
credono in una forma di democrazia e quelli che pensano solo a evadere
le tasse e adorano i miliardari in euro. In un'altra Nazione si direbbe
che siamo allo scontro tra buoni e cattivi ma da noi il confine è quasi
impercettibile, anche perché in cattivi sono anche le migliaia di
mafiosi che gestiscono 200 mld di euro all'anno ignorati da tutti
eccetto che dai poliziotti. Il rischio esiste ma definirlo qui da noi è
quasi impossibile...

martedì 24 settembre 2013

Compagnia Katzenmacher-Contrasto-27 settembre-1 ottobre


 


Formidabili King of the Opera!!

lunedì 23 settembre 2013

Madre Russia

Pussy Riot’s Tolokonnikova goes on hunger strike in prison

12:06 23/09/2013 Pussy Riot member Nadezhda Tolokonnikova has gone on a hunger strike, her lawyer Yekaterina Khrunova told RAPSI on Monday.

venerdì 20 settembre 2013

Il Tragi-comico vola alto

Dopo attacchi micidiali alla Boldrini, oggi il Tragi-comico accusa
Vendola "HA LA BOCCA SOLO PER SPORCARE E FERIRE". Come se Berlusconi
avesse accusato Epifani di avere creato un oligopolio radiotelevisivo
.... Per me c'è un virus che annienta il senso del ridicolo e della
vergogna... #boldrini #grillo #vendola

26 settembre - Consuleo Ciatti - 'Sangue Nostro'

 

mercoledì 18 settembre 2013

Ufficialmente Martire (come tutti i dittatori desiderano diventare)

Silvio Berlusconi da oggi inizia la nuova carriera di martire e questo gli porterà un forte aumento dei voti alle prossime elezioni, altro che asfaltamenti... E se dovesse essere battuto dal Tragi-comico, di poco di certo, sarà anche peggio...

martedì 17 settembre 2013

clandestino a bordo

Stamani mentre guidavo in città dal cofano della mia macchina è emerso un geco che è restato sul cofano e poi non ho visto cosa abbia deciso di fare...

giovedì 5 settembre 2013

Prima di sparare.... Firma



siamo alle porte del "referendum days" che abbiamo organizzato per il prossimo week-end: qui sotto potrete trovare orari e luoghi delle iniziative in programma.

VENERDI':

-          FIRENZE: PIAZZA DELLA SIGNORIA/VIA DEI LEONI (sotto ufficio segreteria generale) VOLANTINAGGIO DALLE 10.00 ALLE 13.00> PER INFO CONTATTARE MICHELE MIGLIORI (3497086825)

-          FIRENZE: PIAZZA STAZIONE (lato Alamanni) TAVOLO DI RACCOLTA FIRME DALLE 15.00 ALLE 19.00 > PER INFORMAZIONI CONTATTARE IL SOTTOSCRITTO (3391501028) O EMANUELE BACIOCCHI (3318321858). Durante il tavolo è prevista una "sorpresa".

-          SIGNA: PIAZZA DELLA REPUBBLICA (sotto ufficio U.R.P.) VOLANTINAGGIO DALLE 10.00 ALLE 13.00 > PER INFORMAZIONI CONTATTARE IL SOTTOSCRITTO (3391501028

SABATO:

-          FIRENZE: VIA ROMA (altezza via Tosinghi) TAVOLO DI RACCOLTA FIRME DALLE 10.00 ALLE 19.30 > PER INFORMAZIONI CONTATTARE IL SOTTOSCRITTO (3391501028) O EMANUELE BACIOCCHI (3318321858).

Inoltre è previsto nella giornata di sabato e/o domenica un tavolo di raccolta firme a Greve in Chianti per la tradizionale "Festa del vino" organizzato da Francesco Mariani (3285645614).


A presto,

Maurizio Buzzegoli
Segretario Ass. radicale "Andrea Tamburi"
mauriziobuzzegoli@ymail.com
Tel. 3391501028 -3382318159 - 055875729

Inviato da iPhone

martedì 3 settembre 2013

Il 3 settembre del 1992 un velivolo G-222 della 46^ Brigata Aerea di Pisa, il “Lyra 34" che trasportava aiuti umanitari destinati alla popolazione di Sarajevo sotto assedio, venne abbattuto sul Monte Zec, a circa 40 chilometri ad ovest della capitale bosniaca, da due missili terra-aria.

La Scuola M.lli intitolata a Velardi e Buttaglieri La cerimonia è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare 05/06/2013 - Giovedì 6 Giugno, si è svolta la cerimonia d’intitolazione della Scuola Marescialli dell’Aeronautica Militare ai Marescialli di 1^ classe Medaglie d’Oro al Valor Militare (MOVM) Giuliano Velardi e Giuseppe Buttaglieri. I Marescialli Velardi e Buttaglieri, i due Sottufficiali che in forza alla 46^ Brigata Aerea di Pisa caddero in Bosnia nel settembre 1992 in seguito all’abbattimento del loro velivolo mentre erano impegnati in una missione umanitaria, “per convinte virtù etiche, morali ed umane, consolidate qualità aviatorie e indiscusse capacità professionali, valori perseguiti fino all’estremo sacrificio, rappresentano nella memoria la figura ideale di Sottufficiale da indicare ai futuri Marescialli della Forza Armata. L’altissimo senso del dovere e lo spirito umanitario che è trasparso dalle loro gesta ne fanno simbolo ed esempio per le future generazioni", come si legge nel disposto ministeriale che decreta la nuova denomizione della scuola viterbese. La cerimonia si è svolta alla presenza del Comandante delle Scuole e della 3^ Regione Aerea, Generale di Squadra Aerea Mario Renzo Ottone ed è stata presieduta dal Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare, Generale di Squadra Aerea Pasquale Preziosa. Alla cerimonia hanno partecipato, inoltre, i familiari delle MOVM Velardi e Buttaglieri che hanno consegnato al Comandante della Scuola, Colonnello Coppola, le foto e le Medaglie d’Oro dei loro cari, ricevendo da questi il quadro con il testo del provvedimento d’intitolazione. Gli stessi congiunti hanno poi scoperto la targa commemorativa insieme al Capo di Stato Maggiore dell’Aeronautica Militare. Nel suo intervento, il Colonnello Coppola ha evidenziato come le due Medaglie d'Oro rappresentino un esempio unico, "l’esempio di aviatori valorosi che hanno incarnato gli ideali di riferimento di ogni militare quali competenza, etica e passione, in ogni momento della loro professione di aviatori e durante la loro vita di uomini dello Stato, dentro lo Stato". "Erano militari votati al sostegno di civili che soffrono", ha dichiarato il Capo di Stato Maggiore nel ricordare i Marescialli Velardi e Buttaglieri. "La loro missione - ha continuato il Generale Preziosa - è la missione che la Costituzione assegna alle Forze Armate. Non sono stati eroi, l’Italia non è il triste Paese immaginato da Brecht che ha bisogno di eroi. Abbiamo bisogno di uomini e quelli dell’equipaggio Lyra 34 erano uomini con la U maiuscola". Il Generale Preziosa ha anche ricordato come oggi l’Aeronautica Militare sia in trasformazione. "Balliamo sulla frontiera della tecnologia" - ha concluso il Capo di SMA - "[...] ma senza la componente umana la tecnologia sarebbe solo una scatola di metallo e microchip". Il 3 settembre del 1992 un velivolo G-222 della 46^ Brigata Aerea di Pisa, il “Lyra 34" che trasportava aiuti umanitari destinati alla popolazione di Sarajevo sotto assedio, venne abbattuto sul Monte Zec, a circa 40 chilometri ad ovest della capitale bosniaca, da due missili terra-aria. A seguito dell’abbattimento, persero la vita tutti gli uomini dell’equipaggio: il Tenente Colonnello Marco Betti, il Tenente Marco Rigliaco, il Maresciallo Giuseppe Buttiglieri e il Maresciallo Giuliano Velardi ai quali, quello stesso anno, il Presidente della Repubblica conferì, alla memoria, la Medaglia d’Oro al Valor Militare. Il “Lyra 34” era impegnato nell'ambito delle operazioni ONU di aiuto alle popolazioni bosniache sotto assedio, nel quadro di un'intensa attività di trasporto di viveri e materiale sanitario. La missione, infatti, faceva parte di un ponte aereo umanitario, cui partecipò attivamente l’Aeronautica Militare con i velivoli della 46^ Brigata Aerea, che trasportò in totale 34.600 tonnellate di cibo, medicine e altri beni di prima necessità a Sarajevo, poi redistribuiti a circa 800mila persone in 110 località in tutta la Bosnia Erzegovina. La motivazione della Medaglia d'oro al valor militare concessa dal Presidente della Repubblica al Maresciallo Giuliano Velardi: validissimo, capace ed esperto direttore di carico e lancio di G. 222, si distingueva per il coraggio e l’altissimo senso del dovere, prendendo parte a numerosi voli umanitari sul territorio della ex Jugoslavia a favore delle locali popolazioni vittime di scontri armati. Pur nella consapevolezza dell’alto e costante rischio connesso con ogni missione di volo, per il pericolo incontrollato di possibili attacchi da parte di una delle fazioni in lotta nel territorio martoriato della Bosnia-Erzegovina, continuava nell’assolvimento del proprio compito, privilegiando sempre l’intento umanitario. Nel corso dell’ultima missione perdeva la vita a seguito dell’abbattimento dell’aereo che, mentre si predisponeva all’atterraggio su Sarajevo, era colpito da due missili proditoriamente lanciati da terra. Vittima innocente della barbarie umana e luminoso esempio di altruismo portato fino al supremo sacrificio. Cielo di Konjic (BOSNIA-ERZEGOVINA), 3 settembre 1992. La motivazione della Medaglia d'oro al valor militare concessa dal Presidente della Repubblica al Maresciallo Giuseppe Buttaglieri: validissimo, capace ed esperto tecnico di volo di G. 222, si distingueva per il coraggio e l’altissimo senso del dovere, prendendo parte a numerosi voli umanitari sul territorio della ex Jugoslavia a favore delle locali popolazioni vittime di scontri armati. Pur nella consapevolezza dell’alto e costante rischio connesso con ogni missione di volo, per il pericolo incontrollato di possibili attacchi da parte di una delle fazioni in lotta nel territorio martoriato della Bosnia-Erzegovina, continuava nell’assolvimento del proprio compito, privilegiando sempre l’intento umanitario. Nel corso dell’ultima missione perdeva la vita a seguito dell’abbattimento dell’aereo che, mentre si predisponeva all’atterraggio su Sarajevo, era colpito da due missili proditoriamente lanciati da terra. Vittima innocente della barbarie umana e luminoso esempio di altruismo portato fino al supremo sacrificio. Cielo di Konjic (BOSNIA-ERZEGOVINA), 3 settembre 1992. Autore : Aeronautica Militare - Ufficio Pubblica Informazione http://www.aeronautica.difesa.it/News/Pagine/LaScuolaMarescialliintitolataalleMOVMVelardieButtaglieri.aspx Un commento "3 settembre, 1992 - Nei cieli della Bosnia ed Erzegovina, i serbobosniaci, sul libro-paga di Milošević e di Belgrado, abbattono un G-222 dell'aeronautica militare italiana, muoiono i 4 membri dell'equipaggio. ... Le risposta della "Comunita' internazionale": <>" Sandro Damiani

lunedì 2 settembre 2013

PRIMA DI SPARARE.... PENSA INFORMATI E MAGARI FIRMA. (Ma per conoscere e deliberare ci vuole un poco di tempo per leggere almeno) Sparare invece è semplice:

PRIMA DI SPARARE.... PENSA INFORMATI E MAGARI FIRMA. (Ma per conoscere e deliberare ci vuole un poco di tempo per leggere almeno) Sparare invece è semplice: Consiglio la lettura di 'Particelle elementari' di Pierluigi Battista sul Corriere della Sera di oggi a proposito dei referendum: chissà che a qualcuno torni un po' di memoria... "Quei referendum con o senza Silvio" - di Pierluigi Battista Per dire quanto sia fazioso, schiacciato sul presente, incurante dei princìpi, il politicantismo di oggi pretende che le firme per il referendum dei Radicali sulla responsabilità civile dei magistrati siano un frutto tardivo del «berlusconismo»: ma nasconde il fatto che nel 1987 un altro referendum, sullo stesso tema, ebbe il consenso di 20 milioni e 770 mila italiani, pari all'80,2 per cento dei votanti (alle urne si recò il 65,1 degli aventi diritti il voto). Per dire come funzioni la democrazia italiana, quel referendum fu clamorosamente disatteso e si varò una legge che tradì l'essenza del verdetto referendario, stabilendo che il risarcimento del danno provocato a un cittadino per «dolo» e «colpa grave» di un magistrato dovesse essere coperto dallo Stato e non dal singolo magistrato, colpevole di non aver onorato la sua funzione con evidente manipolazione del diritto. Per dire come funziona la disinformazione, quelli che gridano alla «minaccia» contro la magistratura non dicono che a stabilire l'eventuale obbligo al risarcimento sono altri giudici. Per dire come funziona la logica, non spiegano perché se un medico si macchia di una colpa grave o di manifesta negligenza nei confronti di un paziente, allora scatta una sanzione, preceduta da un procedimento giudiziario rispettoso dei diritti dell'accusato, mentre se un magistrato, a parere di un collegio di giudici, si è macchiato di una colpa grave o di una manifesta negligenza nei confronti della libertà di un cittadino, deve invece rimanere totalmente irresponsabile. Per dire la scarsa considerazione che i paladini dell'«indipendenza della magistratura» hanno nei confronti della tempra morale dei loro colleghi, si dice che un magistrato, impaurito dall'eventuale sanzione civile per «dolo», dovrebbe smettere di fare bene e con scrupolo il proprio mestiere: come se i medici, per paura di sanzioni da comminare ai loro colleghi che hanno commesso eventualmente una mascalzonata, volessero smettere di curare i malati. Per dire quanto sia labile la memoria umana, si omette di dire che, a favore di quel referendum che introduceva e potrebbe oggi introdurre un elementare principio liberale nel nostro Stato di diritto, si spesero illustri cittadini come, fra i tanti altri, Leonardo Sciascia e Gianni Vattimo, Gino Giugni e Mario Soldati, Umberto Veronesi e Tiziano Treu, Vittorio Gassman e Luciano Gallino, Bruno Zevi e Ilaria Occhini, Gianni Brera e Luigi Compagnone, Lucio Colletti e Massimo Severo Giannini, Italo Mereu e Lucio Villari. Tutti inconsapevoli «berlusconiani» ante litteram? E berlusconiani anche Franco Marrone, Magistratura democratica, garantista: «In questo referendum non c'è nulla contro noi giudici»? O Marco Ramat, Magistratura democratica, garantista: «È tipico dei regimi democratici avere i magistrati responsabili per i danni causati ai cittadini in conseguenza dei loro fatti illeciti, è tipico invece dei regimi autoritari che i magistrati siano sottratti a questa responsabilità»?