domenica 30 giugno 2013

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Lupara-giocattolo, Crocetta s'indigna "Non è folclore, è simbologia di morte" - Palermo - Repubblica.it
Lupara-giocattolo, Crocetta s'indigna "Non è folclore, è simbologia di morte" - Palermo - Repubblica.it

Source: palermo.repubblica.it

Il governatore siciliano a Firenze durante la presentazione de 'Il Megafono', il suo movimento politico: "Bisognerebbe avere più rispetto di tragedie che ormai non riguardano più solo la Sicilia". E ancora: "Se si cerca mafia game su Internet si trovano migliaia di giochi che insegnano ai bambini come diventare mafiosi: un'educazione devastante"

 

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sabato 29 giugno 2013

Rosario Crocetta a Firenze

Presenta il suo movimento MEGAFONO

Benvenuta Croazia! Fermare il corso della Storia è impossibile. Per fortuna!

La Croazia entra stanotte in Europa. la Serbia inizia il percorso a gennaio.

Alla faccia dei cavernicoli ignoranti e dei pericolosi dittatori 2.0, la Storia non si ferma.

Nonostante la schiera dei populisti, dei demagoghi, dei dittatori pericolosi e di quelli da strapazzo, la Repubblica di Croazia entra stanotte nell'Unione Europea. Se lo avesse fatto nel 1990, quando l'intero gruppo dirigente del Partito Radicale Italiano andò a Zagabria a proporlo ai leader croati, non ci sarebbe stata la guerra balcanica degli anni 90, con decine di migliaia di morti e la distruzione di uno Stato Federale "perfettamente" organizzato.

Ma il delirio dei demagoghi e dei criminali, che già si fregavano le mani per i guadagni che avrebbero avuto con la guerra, aveva contagiato i Croati. Democraticamente decisero un referendum che, nell'ambito della Costituzione della Federazione delle Repubbliche Socialiste di Yugoslavia, chiedeva il distacco della Repubblica di Croazia dalla Federazione per passare a un regime di Confederazione, previsto dalla Costituzione. Pochi di loro immaginavano che la risposta da Belgrado sarebbe stata così sanguinaria e devastante. Slobodan Milosevic "doveva mantenere l'integrità della Federazione" e lo fece a cannonate e baionette.... cioè non lo fece per niente, causò la scomparsa completa della Yugoslavia, nel sangue.

Tant'è, ma con un ritardo di 23 anni, l'obbiettivo è raggiunto, la Croazia, bellissima e ben organizzata, piena di problemi e di criminali né più né meno di altri Stati dell'Unione come Romania, Bulgaria, Ungheria e magari chissà, anche Italia, diviene il ventottesimo Stato dell'Unione Europea.

Questa è una buona notizia. Solo dei primitivi ignoranti possono negarlo. Nonostante gli sforzi dei cavernicoli, il Corso della Storia non può essere fermato.

Dobbiamo dimostrare ai Croati che non ci sono motivi di essere preoccupati, che dentro di sta meglio che fuori.

Sarebbe dovuto avvenire almeno 10 anni fa e avrebbe dovuto comprendere tutti gli Stati coinvolti nel conflitto balcanico (1991-1995). I Popoli sarebbero stati compatti e entusiasti e ormai tanti problemi gravissimi sarebbero stati risolti. Una accoglienza a condizioni speciali, uno stadio intermedio ma importantissimo, avrebbe frenato la rassegnazione degli Slavi del Sud e avrebbe dato speranza in un momento molto migliore di quello attuale.

Se i politici dell'Europa Occidentale invece di blandire l'ottusità avessero lavorato per unire l'Europa davvero, oggi la Croazia troverebbe una situazione molto migliore, entrerebbe negli Stati Uniti d'Europa. Invece qua siamo ancora al 1700, con Re e Regine, capi popolo grotteschi e pericolosi, rigurgiti nazisti seri e comici. Mentre Russia, Cina e India, delle quali una sola è una democrazia vera, sono alle porte e iniziano l'assedio a colpi di Finanza da miliardi, noi siamo qua a sentire Le Pen,  Beppe Grillo, Cameron, Maroni, i Catalani, i Baschi,  eccetera, parlare di uscita dall'Euro e magari dall'Unione.

Benvenuti cari Croati! Dateci una mano a capire che i rischi di volere divisioni sono orribili. Dopo la secessione in genere i poveri aumentano e i ricchi prendono il potere per sempre.

La nostra Europa malridotta, dovrà evolversi prima o poi, altrimenti "finiremo a fare i badanti ai Cinesi" (M. Renzi) e la Croazia è come un buon giocatore che dalla panchina, finalmente, entrando in campo, fresco, potrebbe dare una mano importante.

Zagabria deve trovare la forza di aiutare la Bosnia Erzegovina, ancora vittima degli Zombies guerrafondai (molti dei quali cattolico-croato-bosniaci), e in questo deve lavorare molto e l'Europa deve capire molto meglio i problemi balcanici via via che andranno avanti i negoziati con la Serbia e poi con il Kosovo. La Grecia deve capire di avere problemi molto più gravi di quello che blocca l'adesione della Macedonia alle trattative per accedere all'UE.

Approfittiamo dell'occasione per lanciare il cervello oltre l'ostacolo e rilanciare l'Europa prima che sia davvero troppo tardi.

Intanto cominciamo a conoscere i nuovi vicini di casa una volta per tutte, visto che per troppi sono ancora degli alieni.

Potete andare in Croazia in qualsiasi posto, troverete persone cordiali, luoghi, fiumi, laghi, cascate, mare, montagne bellissime. Poche ore da casa vostra.

Benvenuta Croazia!

claudio gherardini

30 giugno 2013

--   Società per le Idee  Associazione Culturale in Firenze  email: claudiogherardini@societaperleidee.it  www.societaperleidee.it

giovedì 27 giugno 2013

La Mafia a Prato? Eccome!!! E come batterla...

Rapporto sulla mafia, domani la presentazione
PRATO - 27/06/2013 - Domani Provincia e Fondazione Caponnetto presentano
il 'Rapporto sulla mafia: dalla Toscana a Prato'.

L'appuntamento e' alle 11 a palazzo Buonamici. Parteciperanno alla
tavola rotonda il magistrato Silvia Della Monica, il senatore Mario
Michele Giarrusso, il deputato Federico Gelli e Gianluca Lazzeri,
consigliere Regione Toscana. Il report cerca di mettere a fuoco la
situazione odierna, valutando penetrazione e pericolosita' delle varie
organizzazioni, di origine italiana e straniera. 'La presenza mafiosa -
si legge nel report - si conferma ai massimi livelli, cosi' come il
rischio colonizzazione. Preoccupante e' l'aspetto riguardante il
radicamento di clan della camorra. Di assoluto rilievo, poi, la presenza
della criminalita' cinese e le problematiche connesse ai reati in
materia di sostanze stupefacenti'.I dati del 2012 registrano 14.600
reati denunciati in tutta la provincia pratese, che si attesta
all'incirca al decimo posto nella graduatoria delle province meno sicure
d'Italia. Rispetto al 2011, quando Prato era settima (e prima in
Toscana), c'e' un calo dei reati denunciati del 3,29%. Dal 1993 ad oggi
sono state circa sessanta le operazioni di polizia e 21 gruppi criminali
mafiosi (10 clan della camorra, 8 della criminalita' organizzata
siciliana, 3 della 'ndrangheta) coinvolti in fatti accaduti nella
provincia di Prato. A questi vanno aggiunti almeno 3 tipologie criminali
cinesi (gang, triadi e nuova criminalita' economica).

(http://www.toscanatv.com/leggi_news?idnews=NL153378)

[News] 2 posti disponibili ancora in Mercedes per la Bosnia Erzegovina

Se è interessato al viaggio possiamo ancora provare a prenotare gli alberghi ma dovrebbe scrivermi subito. Grazie.

Il viaggio è da 27 luglio al 4 agosto. Questo email è corto perché....

I dettagli sono qua:

http://claudiogherardini.it


LA BOSNIA ERZEGOVINA NON E' LONTANA, E' BELLISSIMA!

Buona estate!

Claudio Gherardini      mobile phone: +39 333 9237262  mobile phone Bosnia: +387 62974778  mobile phone Croatia: +385 913901575  uff.:50126 - Firenze - via A. Traversari 75 - Italy  Res.:56041 - Castelnuovo Val di Cecina (PI) - via Verdi 33 - Italy   C.F.: GHRCLD57C03D612R   P.Iva 05968730480  icq: 74274967  skype: claudioghera  mailto: claudiogherardini@gmail.com  http://www.claudiogherardini.it    Questo messaggio le è giunto perché il suo indirizzo si trova        da tempo nella rubrica di claudio gherardini con il quale        evidentemente ci sono stati contatti. Se non desidera ricevere        altri messaggi da claudio gherardini e società per le idee invii        una email con oggetto "cancellare" a claudiogherardini@societaperleidee.it.        grazie. Se dovesse riceverne altri ulteriori abbia pazienza e        ripeta la procedura non difficile. Grazie.       CONFIDENTIALITY NOTICE: This e-mail message including its attachments, if any, is intended only for the person or entity to which it is addressed and may contain confidential and/or privileged material. Any unauthorized review, use, disclosure or distribution is forbidden. If you are not the intended recipient, we kindly request you to contact the sender by reply e-mail and destroy all copies of the original message. If you are the intended recipient but do not wish to receive communications through this medium, please so advise the sender immediately.
Società per le Idee Associazione Culturale in Firenze email: claudiogherardini@societaperleidee.it fax: +391786081497 sede legale c/o Studio Basegni Via Giambologna 37 50132 Firenze (FI) codice fiscale 94163350484 IBAN IT45 Q050 1802 8000 0000 0125 888 www.societaperleidee.it

mercoledì 26 giugno 2013

claudiogherardini@gmail.com has shared: Quanto costano gli F-35?

Prima di scatenarsi bava alla bocca documentiamoci con fonti certe e serie.. Quanto costano gli F-35?
Quanto costano gli F-35?

Source: ilpost.it

Indagine su un popolare argomento da talk show: quando è nato il programma di acquisto dei cacciabombardieri e quanto risparmieremmo se vi rinunciassimo

 

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claudiogherardini@gmail.com has shared: Droga: 'chi la compra sostiene mafia', campagna governo in 21 citta' - ASCA.it

Questo andava detto dal 1970 a tutti noi alternativi del cappero....
Droga: 'chi la compra sostiene mafia', campagna governo in 21 citta' - ASCA.it

Source: asca.it

Droga: 'chi la compra sostiene mafia', campagna governo in 21 citta'

 

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claudiogherardini@gmail.com has shared: Scarica gratis l'ebook "Taci o sparo!" | Ossigeno Informazione

I soliti maledetti giornalisti
Scarica gratis l'ebook "Taci o sparo!" | Ossigeno Informazione

Source: ossigenoinformazione.it

Il mondo dei giornalisti minacciati ed isolati e le proposte della commissione parlamentare antimafia

 

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martedì 25 giugno 2013

PubliDirect punta dritto al tuo target !

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claudiogherardini@gmail.com has shared: Nozze nei Balcani, connubio tra nemici - CRONACA

Nozze nei Balcani, connubio tra nemici -La gente non bada ai nazionalismi ridicoli per fortuna...
Nozze nei Balcani, connubio tra nemici - CRONACA

Source: lettera43.it

Nozze nei Balcani, connubio tra nemici - Tra serbi e albanesi, rivali da sempre, è boom di matrimoni.

 

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lunedì 24 giugno 2013

Pessima notizia

La condanna a Berlusconi, giusta o meno, è una pessima notizia. Ne
possono gioire solo politici di bassissima statura. I dittatori che
riescono a passare per vittime anche per una sola parte di popolo hanno
vinto. Andreotti è morto senza che nessuno gli abbia fatto pagare
POLITICAMENTE niente dei suoi micidiali giochi. Così Milosevic e via
via.... Patetico Vendola... cg

domenica 23 giugno 2013

Riceviamo dalla Associazione Nessuno Tocchi Caino


INDIANA (USA): PAULA COOPER È LIBERA
17 giugno 2013: Paula Cooper, condannata a morte all'età di 16 anni, ha lasciato il carcere oggi dopo 24 anni.

La ragazza a suo tempo fu al centro di una contesa giuridica, e di una campagna internazionale che la prese a simbolo della battaglia contro la pena di morte applicata ai minorenni. Fu, all'epoca, una delle prime iniziative internazionali organizzate da Nessuno tocchi Caino.
Paula Cooper, una ragazza di colore, aveva 16 anni quando, nel 1986, è stata condannata a morte per aver ucciso, nel 1985, una anziana insegnante di studi biblici. All'epoca Paula Cooper era anche la più giovane detenuta nei bracci della morte degli Stati Uniti.
Per molti, Cooper era un mostro per il quale non aveva senso parlare di riabilitazione. Ma altri la videro come una vittima di un'infanzia piena di abusi, e di un sistema giudiziario fortemente contaminato dal razzismo.
Una sfida legale mossa allo stesso concetto di "pena di morte per i minori", una campagna di solidarietà internazionale, e l'appello di molte persone comuni e personalità, tra cui Papa Giovanni Paolo II, hanno salvato la vita di Cooper.
La Corte Suprema dell'Indiana ha commutato la condanna a morte nel 1989, sostituendola con una condanna a 60 anni. Dopo l'attenzione dei media in quel periodo, Paula negli ultimi 24 anni ha vissuto in una relativa oscurità.
Lunedì 17 giugno, Cooper proverà a lasciare tutto questo dietro di lei quando uscirà dal Penitenziario di Rockville.
Avrà 43 anni nel momento in cui riassaggerà la libertà dopo il suo arresto nel 1985.
Cooper aveva 15 anni quando fu accusata di omicidio per l'accoltellamento di Ruth Pelke, 78 anni, bianca, durante una rapina. Assieme a lei furono arrestate altre 3 adolescenti, condannate a pene minori e tutte già scarcerate.
Dove Cooper andrà e cosa ha intenzione di fare rimanere poco chiaro. Non ha risposto ad una richiesta di intervista da parte del quotidiano The Indianapolis Star.
Quello che si sa è che lei lascerà carcere, come prevede la legge, con " almeno 75 dollari, e un vestito nuovo fornito dallo Stato". In più ha un diploma di laurea, secondo il portavoce dell'Amministrazione Penitenziaria Douglas Garrison.
Bill Pelke, un nipote della vittima, che ha perdonato Paula e nel corso degli anni è diventato un militante della lotta contro la pena di morte, è preoccupato: "La mia preoccupazione principale è vedere che si possa sistemare in qualche modo, e che trovi un lavoro". Per il resto non ha voluto commentare il rilascio di Paula perché, ha aggiunto: "La copertura mediatica potrebbe complicare ulteriormente il già difficile compito di ricostruirsi una vita".
La sorella della Cooper, Rhonda Labroi, ha detto che spera che la gente guardi oltre il fermo immagine dell'epoca, in cui la sorella è effigiata come una killer adolescente.
"È una persona molto diversa", ha detto Labroi. "È molto più istruita, più vecchia e più saggia ora. Penso che le cose saranno diverse." Cooper, ha aggiunto, "ha pagato il suo prezzo."
"Esistono le seconde possibilità", ha detto Labroi. "Sembra che Dio le abbia voluto dare un'altra possibilità. Penso che se la gente sarà d'accordo nel concederle una seconda possibilità, Paula farà bene".
In una intervista del 2004, Cooper aveva espresso rimorso per le sue azioni, e il desiderio di cambiare radicalmente la sua vita.
"Ognuno di noi ha la responsabilità di fare il bene o il male, e se si fa del male, si deve essere puniti". "La riabilitazione viene prima di tutto da noi stessi. Se non sei pronto per essere riabilitato, non lo sarai."
Jack Crawford, che rappresentò la pubblica accusa al processo, nel frattempo ha maturato una posizione contraria alla pena di morte. Ma conferma che all'epoca la legge prevedeva che si potesse chiedere la pena di morte in casi particolarmente gravi a partire dai 10 anni di età, e a lui, per l'efferato omicidio della signora Pelke, la condanna sembrava appropriata.
"Il Caso della Cooper, il suo processo e la condanna a morte" ha detto Crawford "hanno attratto l'attenzione dei media più di ogni altro caso che ho seguito nei 12 anni da procuratore della Lake County, per diverse ragioni: perché lei era una donna, perché aveva 15 anni, per la ferocia dell'uccisione, e per il contrasto tra lei, nera, e la sua vittima, bianca".
"Furono 4 ragazze adolescenti, durante la pausa pranzo al liceo, a suonare a casa della vittima, e compiere l'orribile crimine. Era sorprendente che queste 4 ragazze potessero aver fatto una cosa del genere con tanta fredda cattiveria.
Le ragazze avevano ben pianificato di uccidere la donna perché non le riconoscesse, e la Cooper, a capo della banda, si era portata dietro un coltello da macellaio con la lama da 30 centimetri. Hanno suonato alla porta della donna, dicendosi interessate ad approfondire alcune letture della Bibbia. Era il 25 maggio 1985. 
Una delle ragazze colpì la Pelke alla testa con un vaso, facendola cadere a terra.
"Paula Cooper, come poi ammise al processo, le andò sopra, continuando a chiederle "Dove sono i soldi, cagna?'". Quando l'anziana donna ha risposto di non avere denaro in casa, la Cooper ha cominciato a torturarla, facendole dei profondi tagli sul petto. La Pelke è morta mentre recitava le ultime preghiere al Signore". 
Cooper e le altre 3 ragazze - Denise Thomas, 14 anni, Karen Corder, 16 anni, e April Beverly, 15 anni - sono fuggite con circa 10 dollari di bottino, e l'automobile della Pelke. Il giorno dopo sono state arrestate, Crawford ha ricordato, "dopo che in giro si erano vantate dell'uccisione".
L'autopsia ha rivelato che Pelke era stato accoltellato più di 30 volte, con uno dei colpi che addirittura aveva attraversato tutto il torace e lasciato un segno sul pavimento di legno".
La Beverly testimoniò contro le altre, ed ottenne una condanna a 25 anni per la sola rapina. E 'stata rilasciata nel 1999.
Ora vive in Colorado. Raggiunta telefonicamente, non ha voluto commentare la notizia del rilascio della Cooper. 
La Thomas venne condannata per omicidio a 35 anni. È stata rilasciata nel 2003. Anche la Corder venne condannata per omicidio, a 60 anni, ed è stata rilasciata nel 2008. La stampa non è riuscita a localizzarle.
Al processo la Cooper si dichiarò colpevole di omicidio. Il suo difensore dell'epoca, Kevin Relphorde, ha ricordato che la dichiarazione di colpevolezza, e l'aver espresso rimorso, potessero bastare ad evitare la condanna a morte. Ma evidentemente non c'era molto spazio di manovra. Il giorno della sentenza il giudice James Kimbrough fece un lungo discorso sul perché lui era contrario alla pena di morte. Ma poi lasciò cadere la bomba: condanna a morte per Cooper.
Ricorda Crawford: "A questo punto l'attenzione sul caso cambiò di segno. Non si parlò più di quanto orrendo fosse il crimine, ma del fatto che una ragazza di soli 16 anni era stata condannata a morte, del fatto che era solo la 4° donna in Indiana a finire nel braccio della morte, e del fatto che comunque l'Indiana non ha mai giustiziato una donna. È un caso che ti rimane in mente quando nel tuo ufficio arriva un emissario del Papa, quando del caso si occupa Amnesty International, e quando dall'Europa arrivano molti segnali di attenzione, soprattutto dall'Italia. 
Lettere e petizioni sono arrivate in gran numero sulla mia scrivania da procuratore, e in seguito alla Corte Suprema di Stato. Un documento della Indiana Historical Society registra che la Corte Suprema di stato aveva ricevuto oltre 2 milioni di firme, altri appelli arrivarono al governatore Robert Orr, compreso uno, nel settembre 1987, del Papa, e un ulteriore appello arrivò alle Nazioni Unite, con un milione di firme a supporto. All'epoca la Corte Suprema degli Stati Uniti stava affrontando il tema della costituzionalità delle condanne a morte di minori. Nel 1988 la Corte dichiarò incostituzionale giustiziare chi al momento del reato aveva meno di 16 anni. L'anno successivo l'Indiana adeguò le sue leggi, portando da 10 a 16 l'età minima per poter ricevere una condanna capitale. Solo nel 2002 l'Indiana alzò a 18 anni l'età minima per una condanna a morte, e nel 2005 fu la Corte Suprema degli Stati Uniti a dichiarare incostituzionale l'esecuzione di minorenni.
L'Amministrazione Penitenziaria ha reso noto il curriculum della Cooper: ripresa 23 volte per violazioni al regolamento, 10 delle quali di basso livello, e condannata nel 1995 a 3 anni di isolamento per aver aggredito una guardia penitenziaria. Nell'intervista del 2004 la Cooper ha ricordato quegli anni di tensione: "Ero molto amareggiata, ed arrabbiata, e così mi ficcavo spesso nei guai. Poi un giorno ho deciso che dovevo iniziare a calmarmi". Quindi ha studiato, ha preso la maturità, ha frequentato un corso professionale, e ha preso una laurea di 1° livello. Ha collaborato nell'addestramento di cani per i ciechi, e dal 2011 ha lavorato come tutor. Crawford, il suo ex pubblico ministero, dice di farle gli auguri per la sua nuova fase di vita: "Ha scontato la sua pena, e forse può dare un contributo di qualche tipo alla società. Spero che continui nel suo percorso di riabilitazione, e trovi il modo di riparare in qualche misura al crimine che ha compiuto 30 anni fa".
Per saperne di piu' : http://www.huffingtonpost.com/2013/06/18/bill-pelke-grandson-paula-cooper_n_3459614.html

Il revisionismo è la mina a tempo che riaccende le guerre anche dopo secoli.

Il revisionismo è la mina a tempo che riaccende le guerre anche dopo secoli.

Esiste da sempre il revisionismo. Ovviamente non sempre ha risultati nefasti, anzi, spesso serve proprio a stabilizzare i popoli e a far maturare una condivisone dei fatti che porta a pace duratura come è accaduto in Europa da circa 60 anni. Ma se nel 1945 ci fossero stati i revisionisti armati di Internet come oggi forse saremmo stati ancora in guerra. Anzi, se questi miserabili revisionisti, che basano il loro scarso successo sull'ignoranza dei fatti da parte dei Popoli, avessero avuto Internet quando gli Stati Uniti d'America decisero di liberare l'Europa da Adolf Hitler, probabilmente si sarebbe creato un movimento d'opinione contrario che avrebbe sabotato non solo l'azione americana ma anche quella dei partigiani antifascisti e magari avremmo oggi il nipote del Hitler al comando.

L'azione revisionista, riguardo all'inevitabile schierarsi di un Governo con una delle parti di un conflitto, parte camuffata, in genere, da "pacifista". In nome del "pacifismo" si sono messe in opera azioni di propaganda revisionista catastrofiche.

La verità, di fronte al revisionismo, diventa una opinione e poi è facile passare al massimalismo ignorante. Spesso il binario massimalista porta a scegliere il peggio pur di non scegliere il MENO peggio che poi è la chiave della Politica. Scegliere il meno peggio dopo aver negoziato al meglio con l'avversario. Questo però cozza con l'ignoranza profonda che una volta era un problema ma oggi è divenuta una virtù. Negoziare poi è faticoso e noioso mentre scontarsi e più facile e "divertente".

Ci sono organizzazioni e reti di intelligence che evidentemente lavorano con ampi finanziamenti e che si occupano di fare un lavoro capillare di revisionismo. Le truppe di pace in Kosovo sono chiamate "truppe di occupazione" e persino gli Albanesi del Kosovo, che vivono lì da secoli, sono chiamati "invasori". D'altronde anche sulla Shoa e sui campi nazisti di sterminio di Ebrei e diverse altre minoranze esiste una letteratura negazionista che, messa come unica fonte senza raffronti, viene presa per buona e anzi diventa base per entrare in conflitto con tutti e per dare una identità personale a chi non ne ha una, e sono tanti.

Su Srebrenica l'operazione di negazione del Genocidio è portata avanti da una forte corrente nazionalista ortodossa appoggiata dalla Russia di Putin e da chissà chi altro. Non si nega i massacri che comunque vengono rubricati come normali in una guerra (anche quelli di civili inermi da parte di milizie e eserciti armati fino  ai denti), ma si nega il Genocidio che è un reato molto più grave. Il Genocidio si identifica con la programmazione di uno sterminio di un popolo o di parte di esso, pianificato e attuato in tempi e modi precisi. Questo viene negato per Srebrenica anche se è ormai provato che in pochi giorni si è realizzata l'eliminazione fisica di circa ottomila uomini e ragazzi di nazionalità non serbo-ortodossa. La questione è affrontata dal Tribunale de L'Aja e è molto pesante. Il Tribunale internazionale per i crimini di guerra nella Ex-Yugoslavia è sempre stato al centro di dure polemiche sia quando condanna che quando assolve e di recente assolve molto. 

L'assenza di una forte autorità sovranazionale mondiale che si occupi del rispetto dei diritti umani e di conseguenza abbia autorità di polizia internazionale è alla base di tutte le guerre in atto ma anche solo pensare a una sua concretizzazione è pura utopia. Se esistesse avrebbe potuto bloccare l'attuale conflitto di Siria prima che scendessero in campo i peggiori, tanto per fare un esempio. Il Tribunale del L'Aja, detestato da tutte le potenze mondiali, ha sempre lavorato in condizioni difficili. Come si sa, un giudice lasciato solo è spesso un giudice dimezzato se non morto.

L'italia della politica ha ignorato il conflitto balcanico degli anni 90, prima, durante e dopo il suo svolgimento e ora ha semplicemente ripreso le sue relazioni economiche precedenti. Mentre migliaia di veri volontari hanno realizzato una potente rete di contatti umanitari tra Italia e ex-yugoslavia, i politici hanno al massimo preso una posizione qualsiasi in base ancora una volta alle ideologie che ormai sono del tutto inadeguate a qualsiasi utilizzo ovunque.

Un ex-assessore del PD a Firenze non crede nemmeno che sia mai stato commesso alcun massacro a Srebrenica. Opinione che condivide, forse senza saperlo con Gianni Minà e Tommaso Di Francesco del Il Manifesto. Lo stesso assessore crede che la città nativa di Emiri Kusturica sia Belgrado mentre invece è Sarajevo e non sa che il Grande Regista a Sarajevo è meglio che non ci vada. Il Ministro degli Esteri Emma Bonino viene accusata di essere una guerrafondaia anche se notoriamente i Radicali in Italia hanno da sempre fatto della non violenza la loro principale bandiera. Il Vaticano viene considerato responsabile primo con la Germania dell'inizio del conflitto, il che è quantomeno discutibile per vari motivi. L'inizio stesso del conflitto è poco noto. La fine dello stesso viene collocata dai nazionalisti ortodossi nel 1996, cioè un anno dopo gli accordi di pace di Dayton. La Serbo-Bosnia, entità amministrativa che forma con la Federazione di Bosnia e Erzegovina, la Repubblica di Bosnia Erzegovina, si considera uno Stato indipendente e invece non lo è. Intanto fa accordi per conto proprio con Russia e Serbia e non solo. Ospite in una trasmissione della TV B92, il presidente della Republika Srpska (Serbo Bosnia), Milorad Dodik ha detto che la guerra a Sarajevo inizio' prima del 6 aprile 1992, con l'attacco ad un matrimonio serbo per il quale nessuno mai ha dovuto rispondere. Cioè, egli ha detto in TV che tre anni di assedio con carriarmati e artiglieria pesante e 12.000 morti a Sarajevo sono stati causati da  un omicidio a un matrimonio.
Ognuno si comporta come se la verità non esistesse. Ognuno propugna la sua verità. Il revisionismo è il contrario della condivisione del passato. Questa ultima serve a dare solidità alla Pace mentre il primo serve a tenere calda la guerra sotto il tappeto.

Concludo con quella che penso che sia la dimostrazione più semplice dell'indifferenza e del revisionismo nei riguardi del conflitto balcanico: Quanti sanno che, sino agli infausti bombardamenti NATO su Belgrado, nel 1999, in Serbia, la guerra, iniziata otto anni prima, nel 1991, in Croazia, non era mai arrivata? Dal 1991 al 1999 nella Repubblica di Serbia non si era sparato nemmeno un petardo. Nel 1991 esisteva un solo esercito vero, quello controllato da Slobodan Milosevic da Belgrado e ripulito dai non ortodossi. Fino al 1995 questo esercito aveva mantenuto il controllo ferreo di un terzo della Croazia e del 71 per cento della Bosnia Erzegovina. Nessuno sparò un colpo in Serbia o in Montenegro. Poi Milosevic, non soddisfatto di aver distrutto la Yugoslavia come un dittatore che massacra i suoi popoli, pensa di ripulire il Kosovo dagli Albanesi che vi abitano da secoli e che sono divenuti troppi e allora esagera e scatta la folle iniziativa occidentale. Anziché scendere a Pristina e proteggere gli albanesi in fuga, si bombarda Belgrado. Somma gioia dei revisionisti che possono finalmente definire il carnefice una vittima.

cg

Se volete conoscere il revisionismo ecco alcune indicazioni:







FOTO

Il Memoriale di Potocari - Srebrenica, con i resti di migliaia di Bosniacchi, spesso recuperati da fosse di secondo scavo e certificati pezzo per pezzo, dal DNA, in un laboratorio a Tuzla dove si lavora dal 1995 per identificarli, dato che ancora non sono finite le fosse comuni da trovare. 



venerdì 21 giugno 2013

TOSCANA: SOLIDARIETA' DI SEL A CONTRORADIO - AgenParl - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica ed economica

TOSCANA: SOLIDARIETA' DI SEL A CONTRORADIO - AgenParl - Agenzia Parlamentare per l'informazione politica ed economica

Controradio è un fenomeno strano, viene considerata uno scherzo del destino ma quando si parla di soldi diventa come il Corriere della Sera. Io non ho seguito la vicenda ma a occhio se uno ha un contratto a termine sa che prima o poi termina. Forse ci sono dettagli che non conosco e allora il mio commento va sospeso, ma una cosa la so per certa.: sparare su Controradio è come sparare su una ambulanza guidata da un manipolo di incompetenti per scelta e antipatici per natura, che però ha pagato ogni anno dal 1982 un capitale per non chiuderla. Avete capito bene. dal 1982 le entrate non sono mai bastate. Per il commercialista andava chiusa nel 1983. Personalmente ho preferito sostenerla da fuori dopo che mi ci sono rovinato il fegato per quasi tutta la vita. Poverissimo ma a tutti i costi contrario a distruggerla. cg

lunedì 17 giugno 2013

claudiogherardini@gmail.com has shared: Serbia-Kosovo/ Bonino in missione, Roma sostiene integrazione Ue

Serbia-Kosovo/ Bonino in missione, Roma sostiene integrazione Ue
Serbia-Kosovo/ Bonino in missione, Roma sostiene integrazione Ue

Source: tmnews.it

TMNews - Serbia-Kosovo/ Bonino in missione, Roma sostiene integrazione Ue Si normalizzano rapporti tra 2 paesi in attesa del premio europeo

 

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domenica 16 giugno 2013

25 anni fa moriva Andrea Pazienza

25 anni fa moriva Andrea Pazienza, consiglio chi non lo conosce di attrezzarsi. Conoscere Paz significa conoscere un'epoca nella quale una intera generazione fu sterminata socialmente, politicamente e anche fisicamente dal PCI. Saremmo stati oggi i governanti di un mondo migliore. Gli originali delle brutte copie dominanti da tempo. Fummo marchiati TUTTI come drogati e terroristi. cg

sabato 15 giugno 2013

Ecco un Sindaco di cui andare orgogliosi

Ecco un vero Uomo con la U maiuscola di Essere UMANO:

IMMIGRATI: SINDACO ROCCELLA JONICA, NEONATA ACCOLTA COME FOSSE NOSTRA FIGL
IMMIGRATI: SINDACO ROCCELLA JONICA, NEONATA ACCOLTA COME FOSSE NOSTRA
FIGLIA PER I 160 MIGRANTI SBARCATI NELLA NOTTE ALLESTITE BRANDINE NELLA
SCUOLA ELEMENTARE Reggio Calabria, 15 giu. (Adnkronos) - ''La accogliamo
come fosse nostra figlia''. Con queste parole il sindaco di Roccella
Jonica, Giuseppe Certoma', accoglie bambina nata durante la traversata e
giunta con 160 migranti sulle coste calabresi nella notte. ''Certo, ora
si pone un problema burocratico perche' dovremo vedere se e' nata in
acque internazionali o italiane. Se e' nata in Italia, la iscriveremo
nei nostri registri'', dice all'Adnkronos il sindaco, che e' stato
rassicurato sulle condizioni di salute della piccola e della madre.
''L'importante e' che sia nata sana e stia bene'', dice Certoma'. Sul
futuro non si sbilancia perche' ''decidera' la madre cosa fare''. Il
primo cittadino ha messo a disposizione la scuola elementare, dove
stanno arrivando altri letti e brandine. La struttura ospita ancora una
cinquantina di migranti sbarcati dieci giorni fa. (Ink/Ct/Adnkronos)
15-GIU-13 10:39 NNNN

venerdì 14 giugno 2013

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Ocse, gli immigrati salvano il welfare italiano
Ocse, gli immigrati salvano il welfare italiano

Source: dirittodicritica.com

Scritto da Francesco Rossi Il dibattito italiano sull'immigrazione è popolato da pregiudizi duri a morire. Il rapporto Ocse sulle migrazioni, però, potrebb

 

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martedì 11 giugno 2013

Chi parla di uscire dall'Europa delira....

Fuori dalla Unione Europea e dall'Euro ci sono la Russia e la Cina che stanno già comprando pezzi di Balcani. Chi pensa che uscire riporti a 40 anni fa è fuori del tutto. Oggi l'unica speranza per l'Europa è la definitiva Unione Politica negli Stati Uniti D'Europa. Il resto è Putin e Pechino oppure India. Saremo spazzati via e faremo i badanti ai cinesi in pochi decenni. L'UE deve tornare al popolo e il popolo deve essere uno. Non buttiamo il bimbo con l'acqua sporca... http://www.emmabonino.it/campagne/sue/sue_subito.php

lunedì 10 giugno 2013

E' finita la Repubblica delle Icone Autoreferenziali Commerciali per l'ex Ceto Medio Riflessivo? (Sulla tappa fiorentina della Repubblica delle Idee)

Detesto i festival autoreferenziali e le star intellettuali. Servono solo a togliere autostima ai giovani che pendono dalle loro labbra. Nessuno organizza niente di nuovo e tutti ammirano le star del passato. Non parliamo di De Benedetti e Scalfari. Cosa abbiano a che fare con un futuro migliore non si capisce. Hanno avuto tutto e ora fanno i grandi. Io preferisco vivere da barbone a essere complice del mondo sbagliato. E l'ho dimostrato. Ho scritto EX perchè in Ceto Medio Riflessivo ha riflettuto in passato e ora è inerte del tutto. E come sempre quando critico, lo faccio con la mia proposta. Se queste Rock Star della nostra tragicomica Repubblica avessero ancora un ruolo per cambiare in meglio il mondo, avrebbero organizzato una forte serie di seminari gratuiti e con prenotazione obbligatoria. Una occasione importante per chi è ancora studente e per chi non lo è, per incontrare e incontrarsi, conoscere le esperienze di gente anziana, discutere con Scalfari sul perché è un ciambellano acciambellato sul cono di guano italiano e con Saviano su come rimanere sul proprio e non pontificare su tutto come il pontefice. I seminaristi avrebbero potuto imparare e confrontarsi in modo interattivo anziché stare davanti a un televisore di piazza dove applaudire e poco più. Qualcosa di utile subito e non un triste festival di dinosauri. cg